Simone Petilli al Critérium du Dauphiné © Bettiniphoto
Simone Petilli al Critérium du Dauphiné © Bettiniphoto

Petilli: «Cercherò di essere protagonista alla Vuelta»

Intervista al lecchese, uno degli uomini di fiducia di Fabio Aru, alla vigilia della corsa a tappe spagnola

A Linate, alle ore 12.30 di un afoso giorno di metà agosto, è partito un aereo con direzione Madrid. La maggior parte dei passeggeri è pronta per iniziare le vacanze: tra chi, invece, vola nella capitale spagnola per un impegno di lavoro vi sono anche i portacolori della UAE Team Emirates, pronti poi per far scalo verso il sud del paese.

Tra i corridori della squadra emiratina pronti a prende parte alla Vuelta a España vi è anche Simone Petilli, al debutto nella corsa iberica. Nelle ultime settimane, dopo aver disputato il Tour de Wallonie insieme al suo capitano Fabio Aru, il lecchese di Dervio si è allenato duramente sulle strade di casa per presentarsi in ottime condizioni all’appuntamento. E prima di iniziare l’avventura in terra spagnola ha raccontato, tra le varie cose, come si sente e quali saranno i suoi obiettivi.

Simone, che emozione si prova prima di partire per un grande corsa a tappe?
«È un mix. Di sicuro c’è molta voglia di dimostrare di aver compiuto un buon lavoro e di essere competitivi. Dall’altro lato, però, c’è anche tanto da fare prima del via, anche a livello logistico, come la preparazione di tutto l’occorrente, le riunioni con la squadra ed il viaggio per arrivare nella località di partenza. Poi, quando parte la gara, si pensa solo a fare il proprio meglio e ci si rende conto di tutto il resto solo una volta che la corsa è finita»

Sei pronto per la tua prima Vuelta a España? Con quali ambizioni parti?
«Sì, mi sono allenato bene ed alla corsa spagnola arrivo con una buona condizione. Abbiamo una squadra forte e cercheremo di fare una bella gara. Il mio obiettivo è quello di essere competitivo per poi diventare protagonista in corsa. Innanzitutto, voglio farmi trovare pronto per fornire il mio supporto alla squadra e, poi, se avrò occasione di libertà in qualche tappa, spero di riuscire a sfruttarla: starà a me essere in grado di sfruttare questa opportunità»

Come hai trovato Fabio Aru in queste ultime settimane? Quali sono gli aspetti che più ti piacciono di lui?
«L’ho visto molto motivato ed in forma. È un gran professionista che non lascia nulla al caso. E quando è in corsa riesce sempre a dare il massimo di se stesso»

Uno dei tuoi obiettivi per il finale di stagione è quello di vestire la maglia azzurra al mondiale?
«Sarebbe veramente un bel traguardo, ma per ora rimane un sogno. In ogni modo toccherà a me mettermi in mostra»

E poi c’è il Giro di Lombardia che si correrà sulle strade di casa tua
«Se dovessi fare parte della squadra al via, ovviamente sarei molto contento. Per saperlo, però, bisognerà aspettare il finale di stagione per vedere quali saranno i programmi della squadra»

Dove ti alleni solitamente quando sei a casa?
«Mi alleno spesso in Valtellina e nei dintorni del lago di Lecco. Faccio con tutte le salite che ci sono nella mia zona ed in particolare quelle della Val Varrone. Le zone sono stupende, con la possibilità di avere sia il lago che la montagna a portata di mano»

Dove ti piacerebbe andare in vacanza? E cosa ti piace fare nel tempo libero?
«Desidererei passare qualche giorno in Australia, perché non ci sono mai stato. Inoltre, un altro posto in cui vorrei andare sono gli Stati Uniti visto che sono andato solamente l’anno scorso per correre la Colorado Classic. Nel poco spazio che riesco a ritagliarmi per me preferisco stare con i miei amici e la mia famiglia. Mi piace godermi un po’ di relax tra lago e montagna».

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