Niente può andare storto a questo Van der Poel

Mathieu vince la prima tappa del Superprestige 2018-2019 in quel di Gieten battendo il rivale di sempre Wout Van Aert. Tra le donne terza Alice Arzuffi

Meno male che per qualche istante la sua presenza nella tappa d’apertura del Superprestige 2018-2019 era stata addirittura in dubbio, ieri; meno male che le sue condizioni fisiche dovevano essere non delle migliori, dopo l’infortunio di appena 24 ore fa; meno male e tutto quello che volete, fatto sta che Mathieu van der Poel ha vinto ancora una volta lui. Il suo rapporto simbiotico col circuito di Gieten si rivela più forte dei rivali e della storta alla caviglia destra, patita ieri in quel di Lokeren.

Il ruolino di marcia del fuoriclasse neerlandese sui saliscendi sabbiosi dell’unico tracciato al di fuori dei confini belgi ad ospitare una prova del Superprestige è impressionante: dalla stagione 2011-12 MvdP, infatti, ha vinto in ogni occasione in cui si è schierato al via, per un totale di 7 successi.

La gara in sé non è stata tra le più emozionanti che si ricordino, almeno per quanto riguarda la lotta per il primo posto. La prima tornata ha visto Toon Aerts imprimere il proprio ritmo al drappello di testa, almeno fino a quando un banale errore di conduzione lo ha costretto a mettere il piede a terra per qualche secondo, lasciando via libera al duo composto da Wout Van Aert e Mathieu van der Poel.

Nel corso dei due successivi giri MvdP ha dapprima risposto al tentativo di WVA di isolarsi al comando e poi, con una serie di accelerazioni, ha messo tra sé e il Campione del Mondo una decina di secondi (poi lievitati fino a un massimo di 36″), chiudendo di fatto la contesa.

La lotta per il terzo posto, invece, è stata alquanto frizzante: durante la fase centrale della corsa si sono alternati sul podio virtuale Michael Vanthourenhout (poi ritirato per un problema al cambio), Daan Soete e Aerts, il quale, con un ottimo rush finale, ha avuto la meglio sui rivali.

Al quarto posto ha concluso un Lars van der Haar apparentemente in ripresa dopo gli orrori di inizio stagione, al quinto il tedesco Marcel Meisen (alla sua migliore prestazione nel SP insieme a Diegem 2017), mentre il già citato Soete, David van der Poel, Kevin Pauwels, Joris Nieuwenhuis e uno sfortunato Gianni Vermeersch completano la top ten.

Per i colori italiani discreta la prova di Jakob Dorigoni, 24esimo assoluto e quarto tra gli under (vale la pena ricordare che da quest’anno nel Superprestige élite e under 23 corrono insieme, al fine di rimpinguare le altrimenti scarne file dei partenti), dietro a Toon Vandenbosch (l’unico a pieni giri), Thomas Pidcock e Roel van der Stegen. Rivedibile invece quella di Gioele Bertolini, mai nel vivo della corsa e ancora lontano dalla condizione ideale: 34esimo assoluto alla fine.

La classifica generale, come ovvio che sia, ricalca la classifica della prima tappa e vede al comando Mathieu van der Poel con 15 punti, uno in più di Van Aert.

 

Una bellissima Alice Arzuffi nella prova femminile
Per quanto riguarda la gara femminile, Annemarie Worst ha colto la sua prima grande affermazione a livello élite, piegando la resistenza dell’atleta più continua di questo inizio stagione: Marianne Vos. Dopo la consueta partenza al fulmicotone di Eva Lechner (e l’altrettanto consueto cedimento man mano che la corsa si sviluppava), la Vos ha forzato il ritmo, transitando per la prima volta sul traguardo con un vantaggio di 5″ su Maud Kaptheijns e di 7″ sulla Worst.

L’ex campionessa del mondo under 23 ha poi colmato il distacco durante la tornata successiva e, dopo una serie di giri a braccetto con la più blasonata connazionale, ha preso in mano la situazione portando l’attacco decisivo ai fini della vittoria.

A 33″ da Worst è giunta la Vos, la quale ha dovuto lottare, e non poco, con un’Alice Maria Arzuffi in grandissimo spolvero per il secondo gradino del podio. La brianzola si è dovuta accontentare, per modo di dire, della terza posizione, suo miglior risultato nel SP. Al quarto posto una mai doma Loes Sels, autrice di un’ottima seconda parte di gara.

A seguire, ad oltre un minuto, Kaptheijns, Denise Betsema, Sanne Cant (a confermare le prestazione altalenanti di questo inizio stagione, sintomo di una condizione perfettibile), Fleur Nagengast, Ellen van Loy ed Elle Anderson. Undicesima Eva Lechner.

Prossimo appuntamento col Superprestige sabato prossimo al GP Niels Albert di Boom, su di un circuito tecnico e veloce. Non ci sarà Van Aert, alla prima assenza pianificata in vista della stagione su strada.

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