Annemarie Worst vince l'Europeo di cross sulle connazionali Marianne Vos e Denise Betsema © Anton Vos
Annemarie Worst vince l'Europeo di cross sulle connazionali Marianne Vos e Denise Betsema © Anton Vos

Worst la ventata d’aria fresca nel cross: suo l’Europeo all-oranje su Vos e Betsema, 7a Arzuffi

Con Pauline Ferrand-Prévot presa da altre cose, sta diventando lei la trecciolona più famosa del cross: Annemarie Worst, non ancora 23enne, firma di fatto oggi il primo successo di gran peso nella sua ancor giovane carriera, confermando un trend ottimo dopo le ultime belle prove esibite nel circuito femminile, e si aggiudica il Campionato Europeo femminile di ciclocross, prendendosi il lusso di battere (o per meglio dire, anticipare) la più grande delle sue connazionali.

È stato un attacco frontale al quarto e penultimo giro a permettere alla Worst di piegato la resistenza delle sue compagne di nazionale Marianne Vos e Denise Betsema, mandando fuori giri anche le rivali belghe (Sanne Cant in testa), e involandosi verso la vittoria. Si correva in Olanda, a Rosmalen, quindi era logico che le atlete di casa volessero fare la parte del leone, e ci sono riuscite benissimo monopolizzando il podio: Vos e Betsema hanno chiuso in quest’ordine alle spalle di Worst (a 2″, ma il distacco è calato vistosamente sul rettilineo finale, laddove la vincitrice esultava beata mentre le altre due sprintavano per la piazza d’onore).

Giù dal podio a 10″ una Sanne Cant ancora piuttosto scarica, seguita dalle connazionali Ellen Van Loy a 31″ e Loes Sels a 37″. Le belghe avevano tentato la carta dell’anticipo, con un assolo di Van Loy al primo giro, ma le olandesi avevano risposto molto bene (come si evince dal prosieguo…) mentre la capitana fiamminga, nonché iridata, nonché campionessa europea uscente, non aveva dimostrato di avere il colpo in canna. Al quarto dei sei giri poi un bel forcing della Betsema aveva spianato la strada al successivo affondo di Worst.

Settimo posto per Alice Maria Arzuffi a 1’08”: la brianzola ha pagato salato la sua classica partenza lenta, perché poi dopo la prima tornata ha girato allo stesso ritmo delle olandesi che comandavano la corsa; così facendo l’azzurra ha staccato tutte le avversarie che all’inizio erano con lei e ha chiuso isolata al settimo posto, appunto, limitandosi a gestire il finale, una volta compreso che non sarebbe più rientrata davanti (è qui che il suo gap è salito dai 22″ su cui era fissato al minuto abbondante dell’arrivo). Top ten chiusa dalle brit Nikki Brammeier a 1’16” e Helen Wyman a 1’21”, e dalla belga Laura Verdonschot a 1’26”; appena fuori dalle dieci (a 1’28”) Kim Van de Steene, una delle protagoniste degli ultimi cross. Nemmeno disprezzabile il 17esimo posto di Rebecca Gariboldi a 2’58”.

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