Edward Dawkins saluta il pubblico dopo il keirin © UCI
Edward Dawkins saluta il pubblico dopo il keirin © UCI

CdM su pista, a Cambridge caduta per Balsamo nell’Omnium

Seconda giornata in archivio a Cambridge, in Nuova Zelanda, dove è in corso di svolgimento la tappa di Coppa del Mondo su pista. Nessun podio per l’Italia ma, in campo maschile, due prestazioni incoraggianti: nello Scratch bel sesto posto per il giovane Stefano Moro, ultimo di quanti giunti a pieni giri. La vittoria è andata al greco Christos Volikakis davanti allo svizzero Thiéry Schir e all’austriaco Stefan Matzner.

Si fermano al quinto posto con 20 punti, invece, Francesco Lamon e Michele Scartezzini nella Madison: vincitori di tre sprint su dodici, gli azzurri non sono riusciti a guadagnare il giro diversamente da tre delle formazioni che li hanno preceduti. La vittoria per dispersione è andata ai padroni di casa Aaron Gate e Campbell Stewart con 76 punti, secondi a 30 i neerlandesi Yoeri Havik e Roy Pieters, costanti nell’arco della prova. Terzi con 26 punti gli statunitensi Adrien Hegyvary e Daniel Holloway.

La festa della Nuova Zelanda è proseguita anche nel Keirin maschile conquistato da Edward Dawkins, capace di precedere il francese Quentin Lafargue e il giapponese Yudai Nitta. Nessun italiano era presente all’evento.

Notizie negative in chiave azzurra, invece, dall’Omnium femminile: nel terzo giro dell’Eliminazione Elisa Balsamo è caduta ed è stata costretta al ritiro, lei che aveva chiuso al secondo posto lo Scratch e al sesto la Tempo Race. La piemontese, mentre era a centro gruppo, ha infilato la ruota tra pedale e ruota della belga Lotte Kopecky che la precedeva, così cadendo e travolgendo le portacolori di Austria e Repubblica Ceca. L’austriaca Verena Eberhardt è atterrata pesantemente sul braccio sinistro della Balsamo, che si rialzata molto dolorante all’arto, per il quale non si escludono fratture. Per la cronaca, a vincere è stata la solita australiana Annette Edmondson con 131 punti, seconda la canadese Allison Beveridge con 123 e terza la giapponese Yumi Kajihara con 113.

Nella velocità individuale, sedicesimo posto per Miriam Vece, riuscita a vincere il primo turno per 18 millesimi sull’irlandese Robyn Stewart. Nell’ottavo di finale, però, nulla da fare contro la rappresentante di Hong Kong Lee Wai Sze. Proprio lei ha conquistato la vittoria dell’evento, superando senza eccessivi patemi l’ucraina Olena Starikova in finale. Gradino più basso del podio per l’australiana Kaarle McCulloch.

Nella notte europea fra sabato e domenica l’ultima giornata di gare: in programma velocità individuale maschile (nessun italiano al via), omnium maschile (Liam Bertazzo va a caccia di una top 5), keirin femminile (Maila Andreotti impegnata nella prima batteria, Miriam Vece nella seconda), scratch femminile (Martina Fidanza può ben destreggiarsi) e madison femminile (Maria Giulia Confalonieri e Letizia Paternoster partono per vincere).

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