Accanto a Gaviria e Sagan non c'era Alvaro Hodeg © Vuelta a San Juan
Accanto a Gaviria e Sagan non c'era Alvaro Hodeg © Vuelta a San Juan

La Deceuninck-QuickStep “boicotta” il podio nella 4a tappa della Vuelta a San Juan

L’espulsione di Iljo Keisse dalla Vuelta a San Juan per la foto in atteggiamento quantomeno “sconveniente” lascia strascichi tra la Deceuninck-QuickStep e l’organizzazione della corsa argentina: dopo che in mattinata il boss Patrick Lefévère aveva minacciato il ritiro dalla gara di tutta la squadra, al termine della quarta tappa lo squadrone belga ha infatti deciso di saltare la cerimonia di premiazione e Julian Alaphilippe (leader), Remco Evenepoel (miglior giovane) e Alvaro Hodeg (terzo di giornata) non si sono presentati sul podio come da protocollo.

Gli stessi corridori non hanno parlato con la stampa, cosa che invece ha fatto il portavoce della squadra Alessandro Tegner dichiarando che sono stati giorni difficili per la squadra e che i corridori non si sono sentiti molto bene durante la tappa: per questo motivo la Deceunick-QuickStep avrebbe optato per saltare il podio e concedere ai corridori di recuperare meglio le forze. Non si sarebbe trattato quindi una protesta nei confronti degli organizzatori della corsa, ma di una sorta di malessere generale per la situazione. Domani la Vuelta a San Juan osserverà un giorno di riposo per tornare venerdì con la tappa regina con arrivo in salita sull’Alto Colorado.

Un corridore che salta la cerimonia protocollare “senza giustificazione” rischia 500 franchi di multa più il ritiro di tutti i premi ed i punti UCI conquistati nella corsa o nella tappa in questione; in aggiunta, anche 500 franchi di multa al direttore sportivo responsabile, indipendentemente dal numero di corridori coinvolti.

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