La EF Education First in gara in Colombia © Tour Colombia 2.1

EFfinalmente si inizia a vincere

Colombia 2.1, Rigoberto Urán (primo leader) e compagni di aggiudicano la cronosquadre d’apertura davanti a Deceunick-QuickStep e Team Sky

La seconda edizione del Tour Colombia 2.1 è scattata oggi con una cronometro a squadre di 14 chilometri per le strade di Medellín, capitale del dipartimento di Antioquia in cui si snoderà tutta la corsa: un tracciato davvero molto scorrevole con pochissimi passaggi delicati, ed il fatto che le formazioni in gara fossero obbligate ad utilizzare biciclette tradizionali non ha impedito di realizzare velocità media davvero notevoli. A conquistare la prima maglia di leader è stato proprio uno dei beniamini del pubblico antioqueño, il 32enne Rigoberto Urán che assieme a Daniel Martínez (e Brown, Craddock, Howes e Phinney) ha fatto volare la EF Education First a più di 55 km/h di media: 15’06” è stato il tempo degli uomini di Jonathan Vaughters (al quarto successo stagionale) che hanno messo distacchi importanti tra loro e tutti gli altri rivali.

La seconda piazza se l’è presa la Deceuninck-QuickStep di Julian Alaphilippe che ha chiuso in 15’14” perdendo solo 8″ e tenendo il francese in piena lotta per un ottimo risultato in classifica generale. Gli uomini più attesi erano forse quelli del Team Sky che è venuto in Colombia con un sestetto di altissimo livello capeggiato da Chris Froome, Egan Bernal ed Ivan Sosa, ma che poteva contare anche su un grande passista come Jonathan Castroviejo: per lo squadrone britannico non ha pagato la scelta di rimanere compatto con tutti e sei gli uomini assieme fino all’ultima curva, ed il 15’16” finale è valso loro “solo” il terzo posto; tuttavia i 10″ che separano la Sky dalla EF Education First sono un distacco che non può preoccupare in ottica classifica generale, visti gli arrivi di tappa a La Unión e sull’Alto Palmas.

López si salva, male Quintana
Riesce a limitare i danni anche l’Astana che punta sullo scalatore Miguel Ángel López: si sapeva che la squadra kazaka avrebbe dovuto correre in difesa oggi, ed il quarto posto a 21″ dai vincitori può essere comunque soddisfacente anche se la speranza era ovviamente di restare un poco più vicino ai migliori. In quinta posizione troviamo la UAE Team Emirates che ha Sergio Luis Henao come uomo di classifica: per loro il distacco inizia a farsi pesante perché stiamo parlando di ben 35″, circa due e mezzo perduti ad ogni chilometro di questa cronometro; da notare che Fernando Gaviria si è speso per i compagni di squadra ed è arrivato al traguardo attardato e non potrà quindi provare a conquistare la maglia di leader con gli abbuoni.

Il grande sconfitto del giorno, però, è Nairo Quintana che con la sua Movistar non è riuscito a far meglio del settimo posto perdendo ben 44″ da Urán e Martínez: il sogno di conquistare la classifica generale sembra essere già compromesso vista la quantità di uomini di alto livello che già da ora sono davanti in classifica. Molto buona è stata invece la prestazione dei padroni di casa del Team Medellín che qui puntano forte sul veterano spagnolo Óscar Sevilla, 43 anni da compiere a fine settembre ma già capace di salire sul podio alla Vuelta a San Juan in questo inizio stagione: la squadra locale è partita per prima facendo segnare un ottimo 15’46” che è rimasto il miglior tempo fino all’arrivo degli squadroni World Tour e alla fine sono riusciti a finire sesti (15’46”) mettendosi alle spalle tutte le squadre Continental e Professional, oltre alla Movistar.

Tra le squadre italiane la migliore è stata la Nippo-Vini Fantini-Faizanè che ha sfiorato la top10 chiudendo in undicesima posizione a 59″. Ritardi invece più alti per tutte le altre formazioni di casa nostra: la Bardiani-CSF ha fatto registrare il sedicesimo tempo a 1’09”, la Nazionale Italiana è finita diciottesima a 1’14”, la Neri-Selle Italia-KTM ventidueesima a 1’19”, solo venticinquesima invece l’Androni-Sidermec che accusa già 1’26” in classifica.

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