Florian Sénéchal conquista la prima da pro' a Le Samyn © Getty Images
Florian Sénéchal conquista la prima da pro' a Le Samyn © Getty Images

Le Samyn, gara vivace fino all’ultimo: prima vittoria tra i pro’ per Sénéchal

Come d’abitudine, Le Samyn dimostra di essere una delle gare più divertenti dell’intero calendario ciclistico professionistico. L’unica prova sul pavé in Vallonia non ha lasciato spazio agli attaccanti della prima ora, con il gruppo particolarmente vivace. Il tentativo di Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step), Stan Dewulf (Lotto Soudal) e Loïc Vliegen (Wanty-Gobert), partiti ai meno 80 km, dura per una ventina di km fin quando la Direct Énergie apre un ventaglio e spezza il plotone, che però si riforma attorno ai meno 50 km.

A circa 48 km dalla fine si avvantaggiano Aimé De Gendt (Wanty-Gobert) e Pieter Serry (Deceuninck-Quick Step) che guadagnano al massimo una trentina di secondi; il gruppo si frantuma sul tratto in pavé di Bellevue, con sei elementi che provano l’inseguimento. Il passaggio sotto il traguardo, a 24 km dalla fine, De Gendt e Serry transitano con una manciata di secondi su Elmar Reinders (Roompot-Charles) e una dozzina sul sestetto composto da Jesper Asselman (Roompot-Charles), Tim Declercq (Deceuninck-Quick Step), Rémy Mertz (Lotto Soudal), Lukas Spengler (Wallonie Bruxelles) e Stijn Vandenbergh (AG2R La Mondiale) mentre il gruppo principale passa dopo 30″ scarsi.

Se lo svizzero Spengler si sfila poco dopo, gli altri cinque inseguitori rientrano a 23.5 km dalla fine, per un drappello che si fa interessante e che mantiene una trentina di secondi di margine a 18 km dal traguardo sul plotone tirato solo dalla Direct Énergie. Il lavoro di Damien Gaudin permette di dimezzare il gap, dando il là all’azione di capitan Niki Terpstra a 15 km sulla Côte de la Roquette: il detentore della corsa rientra nel giro di mezzo km sulla testa della corsa assieme a due nomi di peso quali Lars Boom (Roompot-Chalres) e Florian Sénéchal (Deceuninck-Quick Step).

I gregari Deceuninck e Roompot si mettono a lavorare a tutta, impedendo al trio composto da Thomas Sprengers (Sport Vlaanderen-Baloise), Tom Van Asbroeck (Israel Cycling Academy) e Clément Venturini (AG2R La Mondiale) di operare il rientro. A 10 km dalla conclusione il loro distacco sul drappello di testa è di 25″ mentre un ulteriore plotoncino di inseguitori transita con 40″.

È dunque dalla decina di attaccanti che esce il nome del vincitore; sull’ultimo tratto in pavé a 3.5 km dalla fine prendono terreno i tre con la miglior gamba, ossia Sénéchal, Boom e Terpstra. Tra di loro, però, non c’è collaborazione e così ai meno 2 km rientrano De Gendt e Declercq, che si mette subito a tirare. A 1500 metri dalla fine Boom attacca, ma gli altri si riportano sotto e, subito dopo, rallentano.

E così a cercare il colpaccio è Declercq, che se ne va via sfruttando il tatticismo eccessivo dei quattro che permettono addirittura il rientro di Reinders, Serry e Vandenbergh. E questa, per Declercq, è la peggior notizia: il gregario della Roompot si mette a tirare con le ultime energie rimaste, portando tutti sotto per la volata, con l’azione del passistone della Deceuninck annullata a 220 metri dalla fine.

Poco male, però, per lo squadrone fiammingo, perché nella volata svetta con margine e con pieno merito Florian Sénéchal. Per il francese si tratta della prima affermazione della carriera tra i pro’, lui che in diverse occasioni e in diversi terreni era giunto vicino al bersaglio grosso. Per la Deceuninck-Quick Step è la quattordicesima vittoria stagionale ed è ancora imbattuta nelle tre gare disputate in Belgio.

Seconda piazza per un bravissimo Aimé De Gendt (Wanty-Gobert), terza per Niki Terpstra (Direct Énergie) e quarta per Lars Boom (Roompot-Charles). Completano la top ten Pieter Serry (Deceuninck-Quick Step), Stijn Vandenbergh (AG2R La Mondiale), Tim Declercq (Deceuninck-Quick Step), Elmar Reinders (Roompot-Charles), Jesper Asselman (Roompot-Charles) e Rémy Mertz (Lotto Soudal).

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