Michael Matthews vince alla Volta a Catalunya © Cor Vos
Michael Matthews vince alla Volta a Catalunya © Cor Vos

Matthews, più gamba che tempismo

Secondo successo al Catalunya al fotofinish su Bauhaus per il velocista australiano; a Vila-Seca in evidenza nel finale Formolo e addirittura il leader López

Dopo il passaggio a vuoto di Sant-Cugat del Valles, arriva la seconda attesa vittoria di Michael Matthews nella Volta a Catalunya alla penultima tappa di Vila-Seca, sobborgo di Taragona. Ma che fatica ha dovuto fare l’australiano per mettere questo risultato in saccoccia, tra un finale più movimentato del previsto, con l’attacco addirittura del leader della classifica generale Miguel Ángel López sulla scia di un interessante Davide Formolo, ed una volata fatta non proprio alla perfezione, con un attacco lanciato in largo anticipo che ha reso molto vicino al successo il tedesco Bauhaus. Ma la gamba dell’australiano in questo momento è stellare e sebbene ci sia voluto il fotofinish, grande è la dimostrazione di forza del corridore che resta uno dei grandi spauracchi per tutti in vista delle Ardenne e quest’anno sarà da staccare anche al Giro delle Fiandre.

Fuga senza speranze nell’entroterra di Tarragona
La tappa da Valls a Vila-Seca ha una parte iniziale altimetricamente movimentata ed un finale sostanzialmente in discesa. Nella prima ora di gara si sviluppa la fuga del giorno: al neoprofessionista Geoffrey Bouchard (AG2R La Mondiale), al ceco Josef Cerny (Team CCC) e al locale Mikel Iturria (Euskadi-Murias) si uniscono dopo un lungo inseguimento Floris De Tier (Team Jumbo-Visma) e Oscar Riesebeek (Roompot-Charles).

Ma tira una brutta aria per la fuga nella giornata odierna, specie dopo il colpaccio di Schachmann ieri,  ed il vantaggio arriva ad un massimo di 2’40” dopo 45 km per poi essere mantenuto su dimensioni intorno ai 2′ durante l’attraversamento delle Muntanyes de Prades, massiccio che caratterizza l’entroterra della provincia di Tarragona, con doppio GPM di terza categoria. A tirare, per impedire la riuscita della fuga, sono prevalentemente la Dimension Data (per Gibbons) e la Bahrain Merida (per Bauhaus).

Finale nervoso, tra cadute e attacchi
La fuga comunque non tira del tutto i remi in barca, una volta arrivati in pianura, e questo non permette ai big di giocarsi i traguardi volanti, collocati rispettivamente ai -35 e ai -20 dall’arrivo. Ai -24 molla Iturria, ai -12 tocca a tutti gli altri mentre il gruppo è a Salou, spiaggia a ovest di Tarragona, prima di rientrare nell’entroterra di Vila Seca. Poco prima, una caduta in gruppo ha turbato la tranquillità, con coinvolti tra gli altri Daniel Navarro (Katusha-Alpecin), Simon Yates (Mitchelton-Scott) ed un dolorante Óscar Rodríguez (Euskadi-Murias), unico a soffrire veramente la caduta.

Il passaggio a La Platja de Pineda, altra spiaggia popolare, stimola l’attacco di Brice Feillu (Team Arkéa-Samsic) ai -10 , senza successo. Dopodiché, sono i Movistar ad accelerare in testa al gruppo, nel tentativo di spezzarlo con Imanol Erviti a tutta; effetto collaterale è anche una violenta caduta che porta a terra ai meno 5 km Pavel Kochetkov (Team Katusha-Alpecin) e lo scalatore danese Niklas Eg (Trek-Segafredo), molto sofferente per la botta presa. Ai meno 3.5 riesce a fare un buco anche Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), e a sorpresa, è il leader Miguel Ángel López a portarsi addosso a lui, nel chilometro successivo; il gruppo tentenna, poi però reagisce e chiude ad un km e mezzo dal traguardo.

Fotofinish a favore di Matthews, sul podio anche Impey
Tra le azioni che si sono susseguite, i big davanti ed un finale con S ai 700 metri dall’arrivo ed in leggera salita, viene fuori una volata difficile da interpretare: Michael Matthews (Team Sunweb) sembra avere più gamba di tutti, ma parte presto, troppo presto: l’attacco fulmineo viene rimontato da un puntuale Phil Bauhaus (Bahrain Merida), e l’australiano deve prodigarsi in un ulteriore colpo di reni per vincere per la seconda volta in questa Vuelta a Catalunya. Sul podio Daryl Impey (Mitchelton-Scott), poi Patrick Bevin (CCC Team) partito addirittura prima di Matthews, un incoraggiante Mikael Aristi (Euskadi-Murias), Hugo Hofstetter (Cofidis, Solutions Crédits) e Ryan Gibbons (Team Dimension Data). Completano la top ten ben tre uomini di classifica, ovvero il leader Lopez, Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) ed Enric Mas (Deceuninck-Quick Step).

Con la tappa odierna Lopez ha manifestato l’intenzione di non voler assolutamente restare a guardare domani, quando nella difficile tappa di Barcelona col Circuito del Montjuich dovrà difendere un risicato margine da Adam Yates (14″) ed Egan Bernal (17″), nonché dai vari Quintana, Martin e Kruijswijk tutti sotto il minuto di ritardo in classifica. Andranno tenuti d’occhio anche i traguardi volanti e l’Astana a disposizione ha una squadra onesta, ma leggermente inferiore rispetto alle altre corazzate: ci sarà da sudare per il colombiano che mira al secondo successo stagionale in una corsa a tappe dopo il Colombia 2.1.

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