Vincenzo Nibali alla vigilia del Giro d'Italia © LaPresse - Filippo Rubin
Vincenzo Nibali alla vigilia del Giro d'Italia © LaPresse - Filippo Rubin

Nibali: «Non vinco da troppo tempo, voglio alzare le braccia al cielo»

Giro d’Italia, le dichiarazioni della vigilia: Viviani indica Gaviria come rivale principale, Dumoulin punta alla vittoria

Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step): «Abbiamo una squadra più equilibrata rispetto allo scorso anno tra chi lavorerà per le volate e chi per le ambizioni di classifica, ma con Fabio Sabatini e Florian Sénéchal sono messo molto bene. Probabilmente solo Ewan e forse Démare hanno una squadra completamente costruita per le volate ma credo che Gaviria sia il mio rivale più forte. Correre al Giro con la maglia tricolore è una extra motivazione per vincere tanto quanto l’anno scorso, anche se la competizione sembra più difficile tra i velocisti. La corsa termina nella mia città natale, Verona, e sicuramente voglio completarla. Mi piacerebbe indossare la Maglia Ciclamino sul podio finale come l’anno scorso. Questo è ciò che tiene motivato un velocista fino all’ultimo giorno»

Bob Jungels (Deceuninck-Quick Step): «Posso confermare che abbiamo una squadra molto equilibrata, con uno dei migliori velocisti del mondo ed io che punto ad una buona classifica fino a Verona. Con possibili sprint nei primi dieci giorni, è un percorso adatto a tutti. Ho il privilegio di essere un corridore versatile, quindi posso competere per la classifica di un grande giro dopo aver corso le classiche. Non mi considero uno dei favoriti. Altri hanno dimostrato di essere più forti nel passato ma è una sfida che sono orgoglioso di accettare».

Vincenzo Nibali (Bahrain Merida): «Sono molto calmo alla vigilia di questo Giro. Come sempre ho preparato bene la gara e ho l’obiettivo di correre al meglio. Abbiamo deciso che il Giro sarà il mio obiettivo principale quest’anno. Sempre più ciclisti arrivano in Italia in grande forma anno dopo anno e rendono il Giro sempre più internazionale. È difficile nominare tutti i favoriti ma al momento Dumoulin, Roglic, Landa e Yates sono i miei rivali più importanti. Essendo superstizioso, non voglio dire altro, a parte che sono qui per un bel risultato. Mi manca vincere. La mia ultima vittoria è stata troppo tempo fa. Alzare le braccia al cielo è la cosa più bella per un atleta».

Tom Dumoulin (Team Sunweb): «Ho la sensazione di essere in buone condizioni. La Liegi-Bastogne-Liegi non è andata benissimo, ma penso che fosse dovuto al brutto tempo. Non so se è possibile vincere il Giro e il Tour nello stesso anno, io sono qui per vincere il Giro. Non mi aspetto nulla al momento. C’è una possibilità che prenda la Maglia Rosa già sabato se avrò le gambe giuste, ma non sto pensando a cosa fare se vincessi la crono di apertura. È una bellissima crono, adoro questo tipo di finali in salita».

Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale): «Mi sono preparato bene per questa stagione e mi sono comportato bene fino alla Tirreno-Adriatico, dove sono caduto. Ora credo di essere al 90% della mia condizione. L’ultimo 10% è il più difficile da raggiungere, ma conto di essere fresco e ho tanta voglia di fare bene. Non mi concentrerò sulla generale perché potrei avere degli alti e bassi, ma non è nel mio stile rinunciare e perdere una mezz’ora di proposito. Potrei sorprendere… Ho un grande ricordo del mio primo Giro cinque anni fa. Sono arrivato undicesimo ed abbiamo vinto la classifica a squadre. Il Giro ha sempre una bellezza unica».

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