Primoz Roglic alla conferenza stampa della vigilia del Giro d'Italia 2019 © LaPresse - Filippo Runin
Primoz Roglic alla conferenza stampa della vigilia del Giro d'Italia 2019 © LaPresse - Filippo Runin

Roglic: «Ogni gara che inizio la corro per vincere»

Giro d’Italia, le dichiarazioni della vigilia: López ha fiducia nella squadra, Geoghegan Hart punta sulla freschezza della Ineos. E Démare cerca il riscatto

Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma): «Abbiamo iniziato la stagione andando davvero forte, sia io che tutta la squadra. Dopo la Tirreno-Adriatico abbiamo avuto un duro ritiro a cui è seguito il Tour de Romandie. È stata una buona preparazione ma il Giro sarà una gara completamente diversa. Ogni gara che inizio la corro per vincere. Il Giro sembra duro sulla carta: ho fatto la ricognizione delle tappe principali di montagna. Posso fare bene su tutti i terreni. Sento più pressione rispetto al mio primo Giro di tre anni fa ma è normale. Sarà molto importante divertirsi in corsa, altrimenti una gara di tre settimane diventa troppo lunga e troppo dura per tutti».

Arnaud Démare (Groupama-FDJ): «Mi aspettavo di più dalle Classiche, sono stato il primo ad essere rimasto deluso. Vengo al Giro con il desiderio di alzare le braccia al cielo, sono pronto per la mia personale rivincita. Ho scelto di correre il Giro perché il percorso mi si addice di più rispetto al Tour de France di quest’anno, più adatto alle ambizioni di classifica generale di Pinot. Abbiamo una squadra orientata allo sprint e vogliamo vincere più tappe possibili, tenendo presente che qui il livello dei velocisti è molto alto».

Tao Geoghegan Hart (Team Ineos): «Il Tour of the Alps mi ha dato sicurezza. Pavel Sivakov ed io ci siamo goduti la gara. Era la nostra prima volta al centro dell’attenzione con cerimonie sul podio e conferenze stampa, non eravamo abituati ad arrivare all’hotel un’ora dopo i nostri compagni di squadra. Il Team Sky era famoso per le corse a tappe: abbiamo vinto la nostra ultima gara come Team Sky e abbiamo anche vinto la prima gara come Team Ineos allo Yorkshire. È stato molto strano sentire la notizia di Egan Bernal, mi ero allenato con lui in mattinata. È stato uno shock per tutti coloro che hanno lavorato con l’obiettivo di supportarlo per mesi. Questo sport è davvero brutale, ma un grande giro offre molte opportunità rispetto a qualsiasi altra corsa. Egan tornerà presto, ora tocca a noi di Ineos rendere questo Giro speciale. Stiamo portando molta energia ed entusiasmo in questa corsa correndo da squadra giovane».

Miguel Ángel López (Astana Pro Team): «Abbiamo preparato un calendario di avvicinamento molto dettagliato con la squadra. Ho corso in Colombia, poi in Europa alla Paris-Nice ed alla Volta a Catalunya. Abbiamo una squadra piuttosto forte, spero che saremo al 100%. Non ho provato tutte le tappe, solo le crono e alcune montagne della terza settimana, quelle decisive. Se perdessi più di due minuti da Tom Dumoulin e Primoz Roglic in totale nelle tappe contro il tempo si complicherebbero le cose, ma non penso che andrà male perché non sono interamente piatte».

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