Rémi Cavagna conclude al meglio una maxifuga in California © Getty Images
Rémi Cavagna conclude al meglio una maxifuga in California © Getty Images

Tappa d’altri tempi al Tour of California: Cavagna vince dopo oltre 70 km di fuga con un maxivantaggio

La terza tappa del Tour of California, la Stockton-Morgan Hill di 207 km, rimarrà nella mente come una delle giornate dall’andamento più bizzarro dell’intera stagione. Dopo che un gruppo di una ventina di elementi aveva tentato fortuna nei primi km, la frazione è stata caratterizzata da una fuga a due nata attorno al km 45: presenti Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step) e Alex Hoehn (Stati Uniti).

Il gruppo, di fatto, si addormenta e nel giro di una decina di km concede loro oltre 8′ di vantaggio che sale fino a 10’30” attorno al km 100. Dato il ritardo dei due in classifica, la EF Education First si prende una giornata tranquilla e nessuna altra formazione è interessata a ricucire, dando così ai due una insperata possibilità.

A circa 75 km dall’arrivo, nelle rampe del Mount Hamilton, Cavagna attacca distanziando il meno esperto Hoehn. La cavalcata del francese non conosce soste e neppure qualche rischio di troppo corso in discesa, quando rischia di andare fuori strada in almeno un paio di occasioni, ne frena l’incedere. Le energie di Hoehn sono al lumicino e lo statunitense prosegue del suo passo, perdendo un’eternità dal leader ma, forte di un margine ancora cospicuo sul gruppo, rimanendo sempre secondo.

Dal plotone, a una trentina di km dalla fine, decidono di attaccare Simon Geschke (CCC Team) e Benjamin King (Team Dimension Data), non trovando alcuna reazione. Ma per loro è troppo tardi, dato che ai meno 20 km Cavagna vanta 5’30” su Hoehn, 8′ sui due contrattaccanti e quasi 9′ sul gruppo.

La coppia del World Tour va però a rovinare i sogni di gloria del giovane a soli 3.5 km dalla fine; Hoehn, infatti, in un battibaleno viene preso e distanziato. Chi invece non ha sussulti è Rémi Cavagna, che taglia il traguardo in perfetta solitudine cogliendo il successo più prestigioso della sua ancor giovane carriera.

Per attendere gli inseguitori dell’alfiere della Deceuninck-Quick Step passa molto tempo, ben 7’11”, con Ben King a cogliere il secondo posto e Simon Geschke il terzo. Il gruppo, che riassorbe lo stremato Hoehn poco prima del cartello dei 2 km dalla fine, giunge con un ritardo di 7’47”; Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step) regola Jasper Philipsen (UAE Team Emirates). Maximilian Schachmann (Bora Hansgrohe), Nathan Haas (Team Katusha Alpecin), Davide Ballerini (Astana Pro Team), Zdenek Stybar (Deceuninck-Quick Step) e Tadej Pogacar (UAE Team Emirates).

La classifica generale non cambia, con Tejay van Garderen (EF Education First) che indossa la maglia di leader con 6″ su Gianni Moscon (Team Ineos) e 7″ su Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step). La quarta tappa, la Laguna Seca-Morro Bay di 212.5 km, pare adatta alle ruote veloci.

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