Giulio Ciccone, maglia azzurra del Giro 2019 © LaPresse
Giulio Ciccone, maglia azzurra del Giro 2019 © LaPresse

La rubrica pensieRosa #7 – Se Ciccone blasta Cicloweb…

Pillole di Giro 2019 in libertà: il detentore della maglia azzurra ci manda una severa rettifica e noi la pubblichiamo, indecisi tra il sorriso sulle labbra o una lacrima sul viso

I promossi della Vasto-L’Aquila
Non ce ne vorrà Pello Bilbao ma la prima promozione della giornata la attribuiamo a Davide Formolo: ha fatto partire lui la fuga, ne è stato il principale animatore, è andato a chiudere su tutti (tranne che sul citato Bilbao) ma soprattutto è riuscito a recuperare un minutino in classifica, e ora ha lo stesso tempo di Roglic: un Giro che per Roccia non si mette malaccio. Pochi l’avranno notato, ma Kristian Sbaragli si merita un elogio in quanto è l’unico velocista ad essere arrivato nel gruppo dei big oggi; infine menzione doverosa per i doppiatori della fuga, all’attacco sia nella tappa di San Giovanni Rotondo che in quella dell’Aquila: Valentin Madouas e l’immarcescibile JJ Rojas.

Qualcuno lo rimandiamo proprio a casa
Fernando Gaviria, Sacha Modolo e Laurens De Plus sono stati rimandati direttamente a casa, dato che hanno abbandonato la corsa per problemi vari. Ci permettiamo di rimandare l’ex maglia rosa Primoz Roglic, che ha avuto un momento di incertezza in uno dei frangenti della tappa, del tipo che se gli ricapita tra una settimanella ciao ciao Giro. E poi pollice verso per Tony Gallopin, che avrebbe dovuto essere più collaborativo con Davide Formolo se il suo obiettivo era vincere la tappa e non lasciarla a Bilbao.

Le tappe dei rimpianti
Quella di oggi e quella di domani sono due tappe che sin dal primo momento ci hanno lasciati carichi di rimpianti: contengono proprio il minimo sindacale di quel che avrebbero potuto se fossero state disegnate con un po’ di brio in più. Si capisce che questo Giro è nettamente e volutamente sbilanciato verso la seconda metà, dal punto di vista della difficoltà, ma non crediamo che Mauro Vegni sarebbe stato sommerso di contumelie e lettere di protesta se avesse inserito un paio di sapienti muri in punti nevralgici, nella tappa odierna o nella prossima. Ma abbiamo capito che il direttore del Giro deve aver litigato con l’intero Appennino, quest’anno…

Il Giro degli altri
Nell’attesa di tornare a colpire, Pascal Ackermann prende atto del ritiro di Gaviria, secondo della classifica a punti dominata dal tedesco. Ora la piazza d’onore è occupata da Démare (87 punti contro i 133 del leader), mentre sul podio fa capolino Ewan (66); intanto il velocista della Bora scavalca il rivale francese nella classifica della combattività; Antonio Pedrero affianca Fausto Masnada a 18 punti nella classifica Gpm, ma a guidare è sempre Giulio Ciccone a quota 24; Giovanni Carboni difende brillantemente la sua maglia bianca e comanda la classifica dei giovani con 28″ su Peters e 36″ su Madouas (che oggi è andato all’attacco ricavando appena 2″ di guadagno); invariate le graduatorie degli attaccanti (Cima guida i traguardi volanti, Frapporti le fughe), si rafforza la leadership Movistar nella classifica a squadre: 5’55” ora il vantaggio del team spagnolo sulla Deceuninck e 6’29” sull’Androni, salita al terzo posto. Saltata per il momento la UAE della maglia rosa Valerio Conti.

Ciccone rettifica e ci blasta a dovere
Buonasera signor Grassi. Dopo aver letto il suo articolo di ieri che mi riguardava, volevo fare alcune considerazioni. Da leader dei Gpm conosco bene dove sono i traguardi che assegnano punti e non sono così sprovveduto da andare all’attacco senza sapere il percorso. La squadra, ci tengo a informarla, mi ha fermato per altri motivi che non sto qui a spiegare e non per quello che ha scritto lei con troppa superficialità. Leggo sempre con piacere Cicloweb, so stare al gioco e all’ironia ma le chiedo di valutare con maggiore attenzione determinate situazioni prima di riportare certe cose che sfociano con troppa facilità dall’ironia all’offesa personale che non accetto minimamente. Grazie dell’attenzione, con spirito costruttivo e collaborativo le mando i miei saluti. Giulio Ciccone.
Giulio, take it easy… ERA UN GIOCO!

L’arca di Hamilton
Oggi era in fuga Lucas Hamilton, giovane australiano della Mitchelton-Scott. Sta andando bene in questo Giro in quanto la pioggia continua dei giorni scorsi lo ha aiutato ad ambientarsi alla perfezione. E sì, dice che questo diluvio infinito lo fa sentire a casa: inevitabile, detto da uno che è nato in una località chiamata… Ararat.

Meanwhile, elsewhere…
“Nel frattempo, altrove”… Mathieu Van der Poel vinceva la prova di Coppa del Mondo di Mountain Bike di Albstadt. Sì, è lo stesso corridore che un mese fa conquistava l’Amstel Gold Race (e altra robina), non si tratta di omonimie di sorta. Dice: ma che c’entra col Giro? C’entra, Mathieu c’entra sempre con qualsiasi cosa del ciclismo!

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