La UAE in azione per proteggere la maglia rosa di Valerio Conti © LaPresse
La UAE in azione per proteggere la maglia rosa di Valerio Conti © LaPresse

Valerio Conti: «La squadra è stata super»

Giro d’Italia, le dichiarazioni al traguardo di L’Aquila: l’ambizione di Bilbao, l’ottimismo di Formolo, la delusione di Gallopin

PELLO BILBAO (Astana Pro Team)
«È stata una giornata incredibile. Stamattina non puntavo alla vittoria di tappa, poi è successo tutto all’improvviso. Dario Cataldo sarebbe dovuto entrare nella fuga poi quando ho visto che c’erano tutti quegli attacchi ho pensato che avrei dovuto provarci anche io. Volevamo assolutamente avere almeno uno di noi davanti. Alla fine mi sono ritrovato nella fuga insieme ad Andrey Zeits ed è stata una battaglia psicologica per la vittoria di tappa. Quando ho deciso di attaccare nel finale non mi sono mai voltato indietro. È un successo meraviglioso, è speciale visto quello che è successo qui a L’Aquila. Il Giro è una corsa unica, che mi ha fatto raggiungere la mia forma migliore un anno fa. Ma la cosa più importante deve ancora succedere: vogliamo vincere il Giro con Miguel Ángel López».

VALERIO CONTI (UAE Team Emirates)
«Ero ancora emozionato al risveglio stamani, guardare la Maglia e il suo colore che è così bello per un corridore italiano. Devo dire un enorme grazie alla mia squadra. Sono stati tutti super e hanno lavorato duramente per difendere la Maglia Rosa. Ho apprezzato il rispetto degli altri corridori in gruppo e gli incoraggiamenti dei tifosi a bordo strada ma siamo andati a tutta sempre e non mi sono potuto godere questa Maglia».

DAVIDE FORMOLO (Bora-Hansgrohe)
«Dopo sono stati fatti diversi tentativi di formare la fuga di giornata, io e Jay [McCarthy] siamo riusciti ad entrare nel gruppo di testa. Non è stata semplice, ma Jay ha lavorato tantissimo per me tutto il giorno. Quando Bilbao ha attaccato sull’ultima ripida salita, ho provato a seguirlo ma era semplicemente il più forte e io alla fine sono stato in grado di finire al terzo posto. Comunque penso di essere in buona forma in questo momento. Avremo qualche altra occasione nelle prossime settimane, e spero che riusciremo di nuovo a fare qualcosa».

DAMIANO CARUSO (Bahrain-Merida)
«Non ho più la febbre e questa è una grande notizia. Non è stata facile ma non volevo abbandonare questo Giro d’Italia. Adesso mi sento ancora un po’ debole ed è per questo che oggi, in accordo con il direttore sportivo, ho scelto di risparmiare energie in modo da poter recuperare più velocemente».

TONY GALLOPIN (AG2R La Mondiale)
«Siamo andati a tutta dall’inizio alla fine. Con Rojas ben messo nella generale, non ci hanno dato molto spazio, così siamo dovuti andare di forza. Formolo ha fatto una grande impressione; Bilbao era molto forte e ha giocato molto bene le sue carte tatticamente. È un peccato arrivare così vicini, ho creduto tutto il giorno nelle mie possibilità. Certamente c’è un po’ di delusione stasera, ma ci proverò ancora. Oggi in testa avevo solo la vittoria».

GIULIO CICCONE (Trek-Segafredo)
«Sono stato felice di correre attraverso la mia regione, ma non è stato un giorno facile per goderselo del tutto. Il nostro piano era di entrare in una fuga con me o qualcun’altro e ci abbiamo provato. Michael Gogl era nella prima fuga ma è stato ripreso. Nel finale abbiamo tirato per Bauke Mollema e per la classifica, non volevamo prendere rischi per la sua posizione. Oggi siamo stati sfortunati con la fuga, ma spero vada meglio nei prossimi giorni».

LAURENS DE PLUS (Team Jumbo-Visma)
«Questa è una delusione immensa. Ho lavorato ttto l’anno in previsione del Giro e ho sacrificato tutto per questo. Ma il mio corpo non mi ha concesso di continuare. Fa molto male. Tutto è iniziato dopo la cronometro d’apertura, ma gli ultimi giorni mi hanno respinto. Ho sperato di poter sopravvivere fino al giorno di riposo, ma purtroppo non è andata così. Sono molto deluso».

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