Jolien D'Hoore © Boels-Dolmans
Jolien D'Hoore © Boels-Dolmans

Jolien D’Hoore si sblocca nella prima tappa dell’Emakumeen Bira. Seconda Bertizzolo

Si è fatta un po’ attendere, ma alla fine è arrivata: la velocista belga Jolien D’Hoore ha conquistato oggi la sua prima vittoria in corse UCI del 2019 che è anche il suo primo successo con la maglia della Boels-Dolmans. La prima parte di stagione di D’Hoore è stata condizionata da un’infortunio (frattura di una clavicola) che le ha fatto perdere praticamente tutta la campagna della classiche del pavé e oggi nella giornata d’apertura dell’Emakumeen Bira è arrivata la prima gioia dopo che due giorni farà era stata settimana alla Durango-Durango Emakumeen Bira.

La tappa non presentava particolari difficoltà altimetriche – come invece accadrà nei prossimi giorni – ma è stata animata della Trek-Segafredo, prima con una fuga solitaria della polacca Anna Plichta e poi con un attacco di Elisa Longo Borghini che ha provocato la risposta di Amanda Spratt. Alla fine comunque non si è riusciti ad evitare lo scontatissimo arrivo allo sprint dove Jolien D’Hoore ha deluso le aspettative dei tanti che la indicavano come grande favorita per questa prima tappa: in seconda posizione si è piazzata un’ottima Sofia Bertizzolo (Virtu) che continua a girare attorno alla sua prima vittoria in carriera, mentre Gracie Elvin e Sheyla Gutiérrez hanno chiuso rispettivamente terza e quarta.

Oltre a Sofia Bertizzolo, da segnalare la presenza di tante italiane nelle prime posizioni dell’ordine d’arrivo a Iurreta: quinto posto per Anna Trevisi (Alé), sesto per Elena Cecchini (Canyon), settimo per Ilaria Sanguineti (Valcar Cylance), ottavo per Elisa Longo Borghini (Trek) e nono per Tatiana Guderzo (BePink). Nella generale guida D’Hoore con 2″ su Bertizzolo, 4″ su Spratt, 6″ su Elvin, 8″ su Santesteban e Van Vleuten, 10″ sul resto del gruppo.

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