Mikel Landa e Miguel Ángel López all'attacco a Pinerolo © Bettiniphoto
Mikel Landa e Miguel Ángel López all'attacco a Pinerolo © Bettiniphoto

Landa: «Sono contento, nei prossimi giorni voglio rendere avvincente la corsa»

Le dichiarazioni dei protagonisti del Giro d’Italia al termine della tappa di Pinerolo: la gioia di Benedetti e Polanc, Yates guarda con fiducia alle prossime giornate

CESARE BENEDETTI (Bora Hansgrohe)
«Di solito lavoro per i miei compagni ma oggi ho avuto la possibilità di andare in fuga e tentare di giocarmela in prima persona. Non sono mai stato un corridore particolarmente talentuoso e non sono un vincente. Nell’ultimo strappo a Pinerolo ho perso contatto dai primi ma sapevo che i tre davanti si sarebbero guardati un po’ troppo. Nel finale sono riuscito a fare esattamente quello che avevo in mente. Negli ultimi giorni ero felice per le affermazioni dei miei compagni e ora posso festeggiare anche la mia di vittoria».

JAN POLANC (UAE Team Emirates)
«È stata una grande giornata, ho raggiunto un risultato fantastico. Avrei voluto anche vincere la tappa, ma gli altri membri della fuga sapevano che avrei potuto prendere la maglia, così ho dovuto lavorare anche io davanti. Valerio e io siamo due corridoi simili come caratteristiche. Alle due tappe che avevo vinto al Giro, si aggiunge il traguardo di essere arrivato a indossare la maglia rosa: anche per me, il sogno si è avverato».

GIANLUCA BRAMBILLA (Trek-Segafredo)
«Nel 2016 a Pinerolo sono arrivato terzo, oggi quarto. Tutti dicono che il Giro parte oggi per cui l’ho iniziato con un buon colpo di pedale. Ci ho provato sia Montoso, sentivo che spingevo bene; ho preso il gpm ma il mio intento era di selezionare il gruppo il più possibile. Abbiamo preso l’ultimo strappo in sette e l’ho affrontato a tutta; in cima siamo rimasti io e Eros Capecchi, è rientrato poco dopo Dunbar. Io avevo tirato tanto ed ero in debito d’ossigeno. Forse abbiamo giocato troppo e da dietro sono rientrati. Quando ho ripreso Eros ho dovuto tirare dritto ma era troppo presto. La maglia azzurra resta in camera fra me e Ciccone, ma domani saremo a disposizione di capitan Bauke Mollema che ha dimostrato di avere una gran condizione».

MIKEL LANDA (Movistar Team)
«Sono molto contento. Era importante vedermi davanti nella prima tappa di montagna e recuperare del tempo, anche se poco, è decisamente positivo, così come le sensazioni che ho provato sono quelle giuste. A metà della salita, dato che c’era Miguel Ángel López che ha iniziato a muoversi, ho deciso di attaccare. In fuga c’era Jasha Sütterlin e ho voluto cercare di trarre vantaggio da questa situazione di corsa. Nonostante ci sia un favorito como Roglic con un vantaggio cospicuo e corridori come Nibali che stanno bene e che sanno come correre alla perfezione, noi non lasceremo nulla di intentato. La corsa è molto aperta e sarà difficile controllarla. E vogliamo farla diventare molto avvincente nei prossimi giorni».

PRIMOZ ROGLIC (Team Jumbo-Visma)
«Oggi è stata una bella giornata per me e per il team. Dopo qualche tappa relativamente tranquilla bisognava riprendere l’abitudine a tappe complicate come questa. Il Giro è ancora molto lungo e rimangono davanti ancora tanti giorni duri. La squadra ha fatto un gan lavoro oggi e aspettiamo con impazienza le prossime tappe».

SIMON YATES (Mitchelton-Scott)
«È stata una giornata calda, più di quanto mi aspettassi. Qualche avversario ha mostrato di avere una buona forma, ma noi abbiamo dimostrato di essere uno dei team più forti in gara. Eravamo in tre davanti e Mikel Nieve era poco dietro, per cui è un ottimo segnale in vista del resto della settimana. Domani ci sarà un’altra partenza veloce e l’andamento della tappa può essere simile a quello di oggi».

VALERIO CONTI (UAE Team Emirates)
«Oggi è andato tutto come pianificato: abbiamo fatto un’ottima tattica e sono rimasti sorpresi in tanti. Ho chiuso una settimana fantastica, sono stati dei giorni meravigliosi. Ho anche dimostrato di essere un corridore devoto alla squadra, non egoista, per come ho gestito la situazione in corsa. Sono felice di aver passato la maglia sulle spalle di Jan, se lo merita per il lavoro fatto nei giorni scorsi».

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