Vincenzo Nibali in mezzo ai tifosi © Bettiniphoto
Vincenzo Nibali in mezzo ai tifosi © Bettiniphoto

Nibali: «Oggi non ero proprio in giornata»

Diciassettesima tappa del Giro d’Italia, le dichiarazioni dei protagonisti: la prima volta di Peters, Carapaz a caccia di secondi, Roglic resta ottimista

RICHARD CARAPAZ (Movistar Team)
«Una buona giornata, tanto per Mikel [Landa] quanto per me. Tenendo conto dello sforzo di ieri, tutto il freddo che abbiamo patito noi e il resto dei corridori… penso che il corpo ha reagito bene e abbiamo potuto guadagnare secondi in più. Dopo l’attacco di Mikel, ho visto che partiva López e ne ho approfittato per seguirlo lasciando indietro gli altri rivali; questo piccolo vantaggio può valere molto alla fine. Comunque resta ancora abbastanza cammino da percorrere, grandi montagne venerdì e sabato e continueremo a cercare secondi. Festeggiamenti per il mio compleanno? Beh, un poco per volta vedremo come le festeggeremo».

NANS PETERS (AG2R La Mondiale)
«Non ho mai vinto una gara professionistica prima d’ora, nemmeno una gara da dilettante, quindi vincere nel WorldTour e al Giro è una cosa enorme. È un sollievo dopo così tante fughe da più di un anno a questa parte… Non sono abbastanza veloce nelle volate e non sono uno dei migliori scalatori, quindi entrare nelle fughe e attaccare è l’unico modo che ho per vincere. Ho colto l’occasione a 16 km dalla fine. Ci ho provato ed ha funzionato, è fantastico».

VINCENZO NIBALI (Bahrain-Merida)
«L’attacco di Carapaz? Me lo aspettavo, però… oggi non ero proprio in giornata. Però va bene così, l’abbiamo passata bene anche oggi. Ho perso pochi secondi da Carapaz ma abbiamo limitato il danno».

PRIMOZ ROGLIC (Jumbo-Visma)
«È stata una bella tappa con tanti tifosi sloveni sulle strade; mi sono divertito immensamente. Adesso è importante restare in forma ed in salute. Ho ancora qualche problema al torace dopo la mia caduta di domenica, ma il mio stomaco sta migliorando e resto ottimista. Io continuerò a lottare fino alla fine».

ESTEBAN CHAVES (Mitchelton-Scott)
«Il secondo posto è buono, ma c’è un sapore strano in bocca. Comunque continueremo a provarci fino alla fine di questo Giro. È bello ma c’è anche molta sofferenza: non sono al 100% della forma, ma devo provarci e credere in me stesso. Mi sono staccato sulla penultima salita ma ho continuato a crederci, sono rientrato sulla fuga e mi sono giocato le mie carte. Il primo obiettivi per le tappe è ovviamente di tenere Simon [Yates] il più in alto possibile in classifica generale. Poi io, Mikel [Nieve] e Lucas [Hamilton] per provare a guardare alle fughe, come abbiamo fatto oggi, essere lì e staccarci se Simon ha bisogno o provare noi stessi a vincere la tappa».

DAVIDE FORMOLO (Bora-Hansgrohe)
«Ieri è stato un giorno duro e non sapevamo cosa avremmo potuto fare oggi. Volevamo provare ad essere in fuga perché c’era una buona possibilità che avesse successo. Sono riuscito a entrare e abbiamo guadagnato un vantaggio considerevole sul gruppo principale. Alla fine è diventato chiaro che il vincitore della tappa di oggi sarebbe uscito dal gruppo di testa e volevo fare del mio meglio per avere una possibilità. Alla fine non è stato sufficiente e non sono riuscito a rientrare sul leader solitario, ma sono comunque contento per il terzo posto».

DOMENICO POZZOVIVO (Bahrain-Merida)
«Era una tappa complicata, e si sapeva dopo quella di ieri anche con la pioggia nel finale: ci si poteva aspettare una giornata no di uno dei leader, purtroppo è capitato a Vincenzo ma devo dire che fortunatamente è capitata oggi perché nell’arco di tre settimane non si può essere sempre al top. Noi avevamo pensare di fare un bel finale, poi ci siamo ritrovati a difenderci ma l’abbiamo fatto con molta testa. Carapaz l’ho avuto come avversario diretto per la generale l’anno scorso e devo dire che è cresciuto molto: sarà un duro avversario per un Vincenzo che tornerà nella condizione migliore»

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