Chad Haga sul podio dopo il successo di Verona al Giro d'Italia © LaPresse - Fabio Ferrari
Chad Haga sul podio dopo il successo di Verona al Giro d'Italia © LaPresse - Fabio Ferrari

Haga: «Ho guardato il video della ricognizione quasi 20 volte!»

Giro d’Italia, le dichiarazioni al termine della tappa di Verona: i ringraziamenti di Carapaz, la consapevolezza di Nibali e la gioia di Ciccone

CHAD HAGA (Team Sunweb)
«Era un tracciato molto veloce con diverse curve tecniche. In salita non era semplice trovare il ritmo adeguato e bisognava continuamente modificarlo per adattarsi al terreno. La ricognizione ha pagato i dividendi: stamattina ho guardato il video circa 20 volte! Dopo la crono di San Marino eravamo consci che questa era più adatta a me, per cui ringrazio il team per avermi permesso di riposare nelle ultime tappe in modo da arrivare ad oggi nella forma migliore. È stato un Giro molto duro per noi: siamo partiti bene ma poi abbiamo perso Tom Dumoulin, Rob Power, Louis Vervaeke e Sam Oomen. Da allora abbiamo cercato di portare a casa qualcosa e questa vittoria ha un significato speciale per tutti, ci ripaga di quanto successo».

RICHARD CARAPAZ (Movistar Team)
«Non so cosa dire, è un’emozione unica. Credo che questo sia il più grande trionfo che potrò avere in tuta la mia vista sportiva. Dopo questo sogno realizzato, credo che tutto sia possibile. Nella mia testa sono passati tutti i momenti belli e brutti, tutto il lavoro fatto e i sacrifici per arrivare a questo punto. Ed è valso la pena per arrivare a vivere questo momento. La verità è che non pensavo di essere così forte e nella crono di oggi ho sofferto come mai in precedenza. Dalla partenza all’arrivo è stata una sofferenza. Dedico la vittoria alla mia squadra che mi ha aiutato; dedico il risultato anche ai miei familiari, all’Ecuador, all’America Latina e a tutti quanti sono felici per questo successo. Vivere questi momenti con i miei genitori, mia moglie e i miei figli è un’esperienza speciale».

VINCENZO NIBALI (Bahrain Merida)
«Questa mattina sapevo che sarebbe stato estremamente difficile vincere il Giro d’Italia e il mio desiderio era quello di poter fare una buona crono. Ho dato tutto fino alla fine. Il secondo è un buon risultato, soprattutto pensando che sei mesi fa avevo ancora molto dolore alla schiena dopo l’incidente al Tour de France. Essere di nuovo in lotta per la vittoria finale in un grande giro è qualcosa di positivo».

PRIMOZ ROGLIC (Team Jumbo-Visma)
«Sono molto felice di aver centrato il podio. Ero venuto al Giro per vincerlo, non lo nego, ma dopo tutti i problemi fisici e le difficoltà degli ultimi giorni sono orgoglioso di aver centrato questo risultato dando il 110%. Finire la tappa in una location pazzesca come l’Arena di Verona e con un tifo simile da parte dei tanti appassionati sloveni è come una vittoria. Voglio ringraziare tutto il team per il supporto e questo risultato non sarebbe stato possibile senza di loro».

PASCAL ACKERMANN (Bora Hansgrohe)
«Inizialmente mi sono sentito come un underdog fra i velocisti ma ora si è visto sulla strada quello che posso raggiungere. Sono felice e ringrazio il team, che è come una famiglia, per avermi dato la possibilità di ottenere questo risultato. Hanno fatto una lavoro stupendo, in pianura e in montagna, mi hanno motivato a non mollare e mi hanno supportato anche giù dalla bici. Tutti hanno lavorato per questa maglia ciclamino. La motivazione che la dirigenza ha avuto nel convocarmi mi ha dato quella motivazione in più per ottenere tutto questo».

GIULIO CICCONE (Trek-Segafredo)
«È stato un Giro bellissimo, superiore alle mie aspettative. Tutto è iniziato con il tentativo di indossare la Maglia Azzurra sul San Luca il primo giorno e l’ho tenuta quasi tutto il tempo, tranne quando il mio compagno di stanza Gianluca Brambilla me l’ha strappata anche se solo per un giorno. Ho anche vinto la tappa del Mortirolo!».

MIGUEL ÁNGEL LÓPEZ (Astana Pro Team)
«È stata un Giro difficile per me con tanta sfortuna che mi ha accompagnato, soprattutto nei momenti decisivi e il risultato finale è inficiato da questo. In ogni caso sono felice per la forma con cui sono giunto, sono sicuro che avrei potuto ottenere un risultato migliore. Sono concento per aver confermato la maglia bianca; ora mi godo un po’ di riposo a casa prima di decidere con la squadra i prossimi obiettivi».

VICTOR CAMPENAERTS (Lotto Soudal)
«Sono deluso per il secondo posto; sono partito come volevo ma in discesa si tratta di affrontare le curve al meglio. Forse non sono stati audace a sufficienza. Le tante sessioni di allenamento in Messico non mi sono state certo d’aiuto. Certo, ovviamente preferisco essere arrivato secondo oggi e aver infranto il record dell’ora. Non è semplice concentrarsi su obiettivi così diversi ma come accaduto a San Marino sono giunto a un passo dalla vittoria. La forma è comunque buona in vista del prossimo obiettivo, il Baloise Belgium Tour».

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