Vincenzo Nibali, Richard Carapaz e Mikel Landa: protagonisti del Giro, protagonisti del ciclomercato © LaPresse - Fabio Ferrari
Vincenzo Nibali, Richard Carapaz e Mikel Landa: protagonisti del Giro, protagonisti del ciclomercato © LaPresse - Fabio Ferrari

Il ciclomercato del cambiamento

Il punto sui movimenti per il 2020: da Nibali a Carapaz, da Landa a Quintana, sono tantissimi i corridori pronti a una nuova avventura

Sarà un’estate caldissima, non solo per le temperature che promettono di rimanere costantemente alte per tutta la stagione. Il valzer del ciclomercato si annuncia bollente come non mai, con un tourbillon iniziato già prima del Giro, persino in anticipo rispetto al passato. Proviamo a fare una panoramica sulle principali opzioni che si prospettano all’orizzonte, con un cospicuo numero di grossi calibri pronti ad indossare una maglia diversa.

Nibali e Trek-Segafredo, è tutto fatto. La Deceuninck all’insegna della stabilità
Partiamo da un affare che, nei fatti, è già definito in tutti i suoi aspetti: dopo tre stagioni da leader indiscusso, Vincenzo Nibali lascerà la Bahrain Merida per accettare la corte della Trek-Segafredo, fortemente voluto dal lato italiano della formazione. In questa avventura dovrebbero seguirlo il consueto gruppo di lavoro, ivi compreso Antonio Nibali. Dovrebbe, per altro, ridimensionarsi ulteriormente il contingente azzurro nella compagine mediorientale, con il potente e discusso Milan Erzen ad avere ben salde le redini del team: l’unico tricolore ad aver un contratto in essere per la nuova annata è Damiano Caruso, a cui si potrebbe aggiungere Sonny Colbrelli, per cui c’è aria di rinnovo.

Chi, invece, dal ciclomercato si è tolto è forse il nome più ambito, se non altro per gli spettacolari risultati colti negli ultimi mesi. Dopo una serrata corte della ambiziosa Total Direct Énergie, Julian Alaphilippe ha deciso di rimanere per altre due stagioni alla Deceuninck-Quick Step. Come spesso accaduto nelle ultime annate, lo squadrone belga è alle prese con numerosi atleti in scadenza; alcuni partiranno, altri rimarranno, e di questa specifica dovrebbe essere il caso di Philippe Gilbert e Elia Viviani.

Porte girevoli alla Movistar: Landa e Quintana ai saluti, Carapaz conteso ma vicino al rinnovo
La squadra che, con le sue decisioni, sarà il centro di gravità del mercato è il Movistar Team. Dei tre leader (diventati quattro, dopo il Giro), solo uno è certo di rimanere alla corte di Eusebio Unzué, vale a dire l’eterno Alejandro Valverde, pronto ad affrontare le ultime due stagioni nella compagine navarra. Tra gli altri big, quello che pare più vicino alla riconferma è Richard Carapaz: il sorprendente vincitore della Corsa Rosa, nonostante la corte del Team Ineos, viene dato fedele alla squadra che l’ha cresciuto e lanciato, interessata a mantenerlo anche nell’ottica del fondamentale mercato sudamericano. In cambio, ovviamente, un cospicuo aumento di salario, che con ogni probabilità supererà di netto la barriera del milione.

Ha le valigie in mano, e non è un mistero, Mikel Landa: il basco, dopo due anni in Astana, due in Sky e due in Movistar, è pronto per una nuova avventura, verosimilmente con un legame biennale, con la Bahrain Merida dove andrà ad occupare il ruolo lasciato scoperto dal già menzionato Nibali. Pronto ad accompagnare l’amico è uno dei protagonisti dell’ultimo Giro, ovvero sia Pello Bilbao, in uscita all’Astana nonostante gli ottimi risultati.

Pare tutto definito anche per un ulteriore abbandono dalla Movistar, di colui che ha regalato ai navarri molti successi ma che, a meno di miracoli a luglio, non è riuscito a centrare l’obiettivo massimo. Parliamo di Nairo Quintana che, dopo otto annate da costante protagonista delle corse a tappe per il sodalizio telefonico, si imbarcherà in una esperienza diversa. In tutti i sensi, dato che non sono né la Ineos, la cui corte in passato era stata serrata, né la UAE o l’Astana le destinazioni favorite: il colombiano, da quanto riportano diverse fonti, è promesso sposo del Team Arkéa-Samsic.

La Professional bretone non nasconde le ambizioni anche di approdo nel World Tour e il ventinovenne scalatore è ritenuto l’uomo centrale per questo progetto: a convincerlo anche un ingaggio elevato, indicato come ben superiore ai 3 milioni (più del budget di una intera Professional italiana, tanto per intenderci). Il club di Emmanuel Hubert, che aumenterà il proprio organico di almeno cinque/sei unità rispetto all’attuale roster, dovrebbe però salutare Warren Barguil, desideroso di trovare altrove la ripartenza dopo un biennio complicato.

E gli arrivi: Mas quasi sicuro, Fuglsang opzione non semplice
L’indiziato numero uno per sostituire i partenti risponde al nome di Enric Mas: il talentuoso spagnolo è in uscita dalla Deceuninck-Quick Step, con Patrick Lefevere che lamenta le esose pretese del giovane, a suo dire eccessive per quanto ha sinora mostrato. Da tempo il maiorchino è corteggiato dall’unico team iberico del massimo circuito e le possibilità di vederlo approdare da Unzué sono estremamente elevate. I navarri sono pronti ad accogliere due dei protagonisti del calendario dilettantistico nazionale come l’interessante ecuadoriano Jefferson Cepeda e lo spagnolo Iñigo Elosegui.

Nelle ultime ore dalla Spagna viene segnalato un contatto fra Movistar e Jakob Fuglsang, in scadenza con l’Astana; ci sentiamo, tuttavia, di essere dubbiosi, tanto che non è affatto da escludere il prolungamento fra il danese la compagine kazaka, pronta ad abbracciare Mattia Cattaneo e Alexander Vlasov come ennesimi corridori da grandi giri e, al contempo, indiziata a salutare uno dei pochi uomini da classiche. Dopo una sola stagione, infatti, Davide Ballerini è nel taccuino della Deceuninck-Quick Step che punta sul canturino per rinnovare il reparto. Manca solo l’annuncio, inoltre, per vedere ufficializzato il legame con Wilier come fornitore (i canadesi di Argon 18 dovrebbero “consolarsi” con la Dimension Data, o nell’eventuale nuova denominazione).

Kristoff conteso tra rinnovo e nuova esperienza, la CCC pronta a rinforzarsi
Tra gli uomini da pavé, uno dei nomi di maggior spessore a non avere ancora una sistemazione per il 2020 è Alexander Kristoff: il vincitore della Gent-Wevelgem ha ricevuto una proposta di rinnovo dalla UAE Team Emirates ma è stata ritenuta troppo bassa dal norvegese che, a quanto pare, non è neppure entusiasta della coabitazione con Gaviria. In pole per assicurarsi i servigi dello scandinavo vi è la Total Direct Énergie, ma i vandeani non saranno di certo gli unici interessati a lui.

Diversamente da quanto accaduto un anno fa, quando la ricerca del nuovo sponsor impedì un mercato all’altezza, Jim Ochowicz è da tempo impegnato a migliorare la rosa del CCC Team. In particolar modo sono due i nomi nel taccuino del dirigente statunitense, vale a dire Ilnur Zakarin e Zdenek Stybar: per il russo, in uscita dal Team Katusha Alpecin (su cui si rincorrono voci sulla mancata prosecuzione dell’attività), pare quasi tutto definito mentre per il ceco, che andrebbe eventualmente a formare una coppia di lusso con Van Avermaet, le negoziazioni paiono ai primi approcci. Dovrebbe mancare solo la firma per il meritato sbarco di Fausto Masnada nel World Tour proprio con la compagine polacca.

Bora confermata, con due dubbi. Kittel pronto al rientro?
Entrata a pieno titolo tra le migliori formazioni al mondo, la Bora Hansgrohe è alle prese con quei problemi paradossalmente graditi, vale a dire di abbondanza. E con tanti big (Sagan, Ackermann, Buchmann, Majka, Konrad) e gregari già sotto contratto per il 2020, sono due i corridori di spessore e senza vincoli che potrebbero dirigersi altrove: Sam Bennett è stato a turno accostato a Katusha, Deceuninck, Movistar e persino Ineos e l’esclusione dal Giro non ha certo fatto felice l’irlandese. Vi è poi il caso di Davide Formolo: il veronese, a quanto risulta, ha ricevuto una proposta di rinnovo e almeno un paio di altre offerte (una delle quali pare giungere dal Team Jumbo-Visma, con Bianchi a cui non dispiacerebbe affatto avere un italiano sulle proprie bici) e sta valutando il da farsi.

Dai Paesi Bassi, poi, era emersa qualche giorno fa l’indiscrezione riguardante il ritorno alle competizioni di Marcel Kittel al Team Jumbo-Visma; ipotesi sicuramente affascinante, ma la coabitazione con Groenewegen appare assai complessa. In tema di ruote veloci, cambierà sicuramente squadra, e non poteva essere altrimenti, Nacer Bouhanni, che viene dato anche lui nei radar del Team Arkéa-Samsic, squadra che vorrebbe strappare alla AG2R il valido Alexis Gougeard. Squadre francesi interessate anche a Dries Van Gestel, in mostra quest’anno sul pavé, ma sul belga viene data come molto interessata la Sunweb.

Formazioni italiane all’insegna della continuità; sono tanti i nomi da cui poter scegliere
Per quanto riguarda le Professional italiane, tutte e quattro proseguiranno sulla medesima strada già tracciata: la Androni Giocattoli-Sidermec, senza Cattaneo, Masnada e forse Andrea Vendrame (su cui è forte l’interesse della Cofidis), ha già annunciato l’ingaggio di Simone Ravanelli e continuerà nel progetto in essere. Giovani italiani è il mantra anche per il futuro della Bardiani CSF, mentre qualche novità potrebbe giungere dalla Nippo-Vini Fantini-Faizanè, che viene data come particolarmente attiva nello scouting in Sudamerica alla caccia di nuovi talenti da inserire in rosa. Vorrà certamente convincere RCS Sport a riconsiderarla per il Giro, invece, la Neri Sottoli-Selle Italia-KTM che, non va dimenticato, ha una formazione under 23 (e una juniores) a cui attingere.

Non mancano, infine, altri corridori di primo piano senza contratto: da Michael Matthews a Matteo Trentin, da Daniel Martin a Tony Gallopin, da Alberto Rui Costa a Wout Poels, da John Degenkolb a Tiesj Benoot, da Edvald Boasson Hagen a Mark Cavendish, da Magnus Cort a Jens Keukeleire, da Bryan Coquard a Lilian Calmejane e tanti, tanti altri ancora. Insomma, per un team manager c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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