Jesús Herrada si prende anche l'ultima tappa del Tour de Luxembourg © Tour de Luxembourg
Jesús Herrada si prende anche l'ultima tappa del Tour de Luxembourg © Tour de Luxembourg

Tour du Luxembourg, Herrada si prende tappa e generale. Pasqualon sul podio finale

Con una classifica ancora aperta, comandata alla vigilia dell’ultima tappa da Jesús Herrada (Cofidis) su Maurits Lammertink (Rompoot Charles), a 9″, e Anthony Turgis (Total Direct Énergie) a 18″, e un percorso che si presta a spostare i valori della classifica generale, il Tour of Luxembourg si è avviato oggi alla conclusione della sua 79ª edizione.

Sul mini circuito (circa 4 km, da percorrere 3 volte) della tappa da Mersch a Luxembourg, di 176 km, circuito che ospita il finale di corsa da qualche anno oramai, e caratterizzato dal breve ma ripido strappo del Pabeierbierg (pendenza fino al 15%) Jesús Herrada e la Cofidis hanno mostrato di essere nettamente padroni della corsa, portando a casa la quarta tappa su 5 e la classifica generale.

Giornata caratterizzata da una fuga di 8 corridori formatasi nel tratto in linea della gara: presenti Sérgio Rodríguez (Euskadi Murias), Adrien Petit (Total Direct Énergie), Delio Fernández (Delko Marseille Provence), Ludovic Robeet (Wallonie Bruxelles), Sjoerd van Ginneken (Rompoot Charles), Alessandro Tonelli (Bardiani CSF), Philipp Walsleben (Corendon Circus), Colin Joyce (Rally UHC Cycling) controllata dal lavoro della Cofidis e soprattutto della Wanty, per Andrea Pasqualon.

Sul primo passaggio sulla salita finale, da percorrere un totale di 4 volte, è stato Delio Fernández ad avvantaggiarsi sui compagni di fuga che nel frattempo venivano ripresi dal gruppo principale. L’azione del 33enne spagnolo è molto buona, tanto da conservare una ventina di secondi di vantaggio sul resto dei corridori. Ma è sul terzo passaggio che la corsa si accende definitivamente: pilotato da un compagno, Pieter Weening (Rompoot Charles), quarto in classifica a 23″, attacca con un brillante Herrada che ne tiene le ruote senza particolare difficoltà.

Sul falsopiano dopo la salita provano prima Turgis e di nuovo Weening, senza però mettere spazio tra loro e la maglia gialla, supportata da un ottimo Anthony Perez. Si arriva così all’ultimo km con un Fernández che ancora ha un risicato vantaggio da difendere su un gruppo di una trentina di corridori; sotto il forcing di Weening in favore di Lammertink però viene ripreso e parte Herrada per lanciare lo sprint. Lammertink viene staccato subito e lo spagnolo si invola. Alle sue spalle giungono a 2″ Jonathan Hivert (Total Direct Énergie), il ventiduenne Pit Leyder (Leopard Pro Cycling) e un buon Andrea Pasqualon. La top 5 è completata da Lammertink, classificato a 6″.

Generale proprio a Jesús Herrada con 25″ su Maurits Lammertink e 36″ su Andrea Pasqualon che ritrova il podio dopo la vittoria della passata edizione. Seguono Anthony Turgis quarto a 37″ e Szymon Rekita (Leopard Pro Cycling) quinto a 44″. Nella top 10 chiude anche Luca Wackermann (Bardiani CSF), nono a 58″.

Un 2019 questo che ha riservato già soddisfazioni allo spagnolo della Cofidis (vittoria già al Trofeo Les Salines) e che lo consacra come uno degli atleti più temuti all’interno del circuito Professional. Dopo una Vuelta nella scorsa stagione che lo ha visto anche indossare i colori del primato, sarà interessante vedere quali saranno i suoi risultati nei prossimi due grandi giri, a cui dovrebbe prendere parte.

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