Francesco Lamon e Davide Plebani © FCI
Francesco Lamon e Davide Plebani © FCI

Giochi Europei, due argenti e un bronzo per l’Italia nella terza giornata delle gare su pista

Giornata foriera di medaglie per la spedizione azzurra su pista ai Giochi Europei di Minsk. La prima, in ordine di tempo, arriva da Davide Plebani: il bergamasco ha ottenuto l’argento nell’inseguimento individuale. Nella finale per l’oro il russo Ivan Smirnov ha preso le redini sin da subito, involandosi e terminando con un notevole 4’14″675 contro il 4’18″102. Si era fermato al primo turno Carloalberto Giordani, ottavo con 4’25″079. Sul gradino più basso del podio è salito lo svizzero Claudio Imhof con 4’15″768.

Il medesimo metallo è stato conquistato da Francesco Lamon: il veneziano, dopo aver fatto siglare il miglior tempo in batteria, è giunto secondo nel km da fermo con il tempo di 1’01″152 complice una partenza complessa. Nel solo primo giro, infatti, ha accumulato oltre sei decimi di ritardo dal vincitore, il ceco Tomas Babek, che ha fatto siglare alla fine un tempo di 1’00″606. Non è entrato nella fase finale il giovane Davide Boscaro, decimo con 1’02″390. Bronzo, invece, al polacco Krzystof Maksel con 1’01″351.

Quella odierna è stata anche la giornata dedicata all’omnium femminile, con le tre favorite a far man bassa: nello scratch inaugurale, prima la neerlandese Kirsten Wild davanti alla britannica Jessica Roberts e all’italiana Elisa Balsamo. La tempo race ha premiato ancora una volta Wild con 25 punti, seconda Balsamo con 22 e terza Roberts con 21. Il medesimo podio si è poi riproposto nell’eliminazione. La corsa a punti conclusiva ha visto l’immarcescibile Kirsten Wild dominare guadagnando il giro e chiudere vincente con 150 punti; medaglia d’argento a quota 123 punti per la russa Eugeniia Augustinas, brava ad aver seguito Wild nell’opera del giro guadagnato. Giunge così terza a 120 punti Elisa Balsamo, che nell’ultimo sprint non è riuscita a fare quei punti necessari per salire di una posizione.

A far calare il sipario sulla serata è stata la madison maschile: la coppia composta da Francesco Lamon e Davide Plebani, pimpante all’inizio, si è spenta alla distanza anche in ragione delle fatiche affrontate nel pomeriggio, terminando sesta con 22 punti. Vittoria alla Svizzera con Robin Froidevaux e Tristan Marguet capaci di guadagnare un giro, totalizzando 43 punti; niente da fare per i grandi favoriti dei Paesi Bassi, con Yoeri Havik e Jan Willem van Schip secondi con 41 punti ottenuti solo nelle volate. Terza a quota 37 l’Austria di Andreas Graf e Andreas Müller, brava a guadagnare il giro.

Si sono disputate inoltre le prime fasi (fino agli ottavi) della velocità femminile: fuori ai trentaduesimi Martina Fidanza mentre la corsa di Miriam Vece si è fermata ai sedicesimi. Si è invece completato il torneo della velocità: in finale sfida tutta neerlandese fra Jeffrey Hoogland e Harrie Lavreysen, con il primo a vincere alla bella. Medaglia di bronzo al russo Denis Dimitriev.

Domani la chiusura del programma su pista e dell’intera seconda edizione della manifestazione continentale. La Minsk Arena vedrà la disputa delle fasi finali della velocità femminile, l’intero torneo del keirin maschile (spazio a Davide Boscaro e Francesco Ceci), i 500 metri da fermo femminili (c’è Miriam Vece), l’omnium maschile (Liam Bertazzo può andare a caccia di una medaglia), l’inseguimento femminile e, infine, la madison femminile (Elisa Balsamo e Letizia Paternoster sono in lotta per il podio).

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