Marta Bastianelli festeggia la sua maglia tricolore © ACCPI
Marta Bastianelli festeggia la sua maglia tricolore © ACCPI

Fra iride e stelle Marta aggiunge il tricolore

Sulle strade abruzzesi che l’hanno adottata, Bastianelli vince il primo Campionato Italiano su strada della sua carriera; sul podio Balsamo e Sanguineti

Al Giro Rosa avevamo applaudito le prestazioni di Elisa Longo Borghini, Soraya Paladin ed Erica Magnaldi che avevano fruttato loro un piazzamento nella top10 della classifica generale finale, ma non ci sono dubbi sul fatto che al momento attuale la ciclista italiana più competitiva a livello internazionale sia la 32enne laziale Marta Bastianelli: campionessa europea in carica, sette vittorie nella prima parte di stagione tra cui spicca la splendida perla del Giro delle Fiandre conquistato battendo in volata la straordinaria Annemiek van Vleuten. Nel palmarès di Marta Bastianelli c’è anche un Campionato del Mondo e l’unica cosa che mancava era un titolo italiano su strada, una gara in cui i percorsi o i giochi tattici non l’hanno mai favorita ed in cui vantava al massimo un terzo posto nel 2012.

L’occasione giusta per colmare questa lacuna si è presentata proprio quest’anno in un Campionato Italiano che per lei è stata praticamente una gara di casa: la corsa si è disputata infatti in Abruzzo tra le località di Notaresco e Castellalto su strade che Bastianelli conosce molto bene visto che da alcuni anni è proprio qui che vive con il marito, l’ex professionista abruzzese Roberto De Patre; inoltre l’organizzazione era affidata alla società ASD Vomano Bike che ha “adottato” la campionessa laziale diventando un vero e proprio Fan Club. Insomma, nonostante la tendinite al ginocchio che l’aveva costretta a saltare i Giochi Europei ed il Giro Rosa, Marta era la grande favorita di questa giornata ed anche il percorso era stato disegnato di esaltare al meglio le sue caratteristiche: e lei non ha fallito, centrando il successo in volata ristretto e mandando la settimo cielo il pubblico a bordo strada che era praticamente tutto per lei.

A metà gara vanno in fuga sette atlete
La corsa si è disputata su una distanza di 139.4 chilometri, su otto giri di un circuito caratterizzato dalla salita dell’Abbazia di San Clemente al Vomano: nelle prime sei tornate si affrontava la strada normale con una pendenza attorno al 6% per circa 1400 metri di ascesa, negli ultimi due giri invece a metà salita di affrontava la variante del Muro della Cappelletta, una rampa di 350 metri con pendenze che arrivavano anche al 16%. La prima parte di gara è stata relativamente tranquilla e ci sono voluti 40 chilometri per avere la prima vera fuga di giornata: la prima atleta a provarci da lontano è stata Francesca Pattaro, padovana della BePink che è rimasta da sola in avanscoperta per una quindicina di chilometri con un vantaggio massimo superiore al minuto e mezzo.

All’inizio del quinto giro del percoro, si è formata una nuova fuga e stavolta sono state ben sette le atlete ad uscire dal gruppo: le prime a muoversi sono state Alessia Vigilia (Valcar Cylance), Alice Gasparini (Eurotarget-Bianchi), Letizia Borghesi (Aromitalia-Vaiano) e Silvia Valsecchi (BePink), a cui poco dopo si sono accodate anche Rachele Barbieri (Fiamme Oro), Dalia Muccioli (Valcar Cylance) e Arianna Sessi (Born to Win); in un primo momento aveva provato ad unirsi anche Nicole Fede (Racconigi) che non è riuscita però ad agganciare il treno giusto ed è rimasta così per diverse chilometri da sola a metà strada tra fuga e plotone. Questo gruppo di sette atlete ha velocemente preso il largo e addirittura è stato cronometrato un vantaggio di 4’30” quando mancavano 50 chilometri alla conclusione di questo Campionato Italiano.

Vigilia si arrende ai meno 6 km
Non avendo rappresentanti al comando della corsa, è stato soprattutto il gruppo sportivo militare delle Fiamme Azzurre a condurre l’inseguimento in testa al gruppo ed il vantaggio ha quindi iniziato a calare chilometro dopo chilometro fino ad arrivare a 2’17” alla fine del sesto giro che segnava l’ingresso nelle due tornate conclusive caratterizzate dal Muro della Cappelletta. E proprio sul primo dei due passaggi su questa durissima rampa, la Valcar ha provato a far valere la propria superiorità numerica tra le battistrada per tenere viva la fuga il più a lungo possibile: in salita è stata Dalia Muccioli a provare a fare la differenza, poi è stata la 19enne bolzanina Alessia Vigilia a partire in contropiede staccando tutte le compagne d’avventura e lanciandosi tutta sola nell’ultimo giro della corsa.

Grande alle sue buone doti sul passo, Alessia Vigilia è riuscita a prendere 35″ di vantaggio sul plotone principale dove erano soprattutto le atlete delle Fiamme Azzurre a lavorare a favore di Marta Bastianelli, ma un treno molto ben organizzato e generoso è stato anche quello della formazione bergamasca Eurotarget-Bianchi-Vittoria che ha contribuito a tenere altissima l’andatura nell’avvicinamento all’ultima difficoltà altimetrica di giornata. Alla fine nonostante un bel tentativo, Vigilia si è arresa quando mancavano 6 chilometri all’arrivo, anche perché in quei chilometri la velocità del gruppo era aumentata come se ci fosse una volata da fare: il treno delle Fiamme Oro di Elisa Longo Borghini voleva indurire il finale il più possibile per complicare la vita alle velociste.

La salita non basta, Bastianelli vince in volata
Sulla salita il primo attacco è stato portato da Erica Magnaldi e sono state proprio le tre atlete migliori del Giro Rosa a riuscire a fare la differenza: assieme alla piemontese del Team WNT-Rotor si sono infatti avvantaggiare anche Soraya Paladin (Alé Cipollini) ed Elisa Longo Borghini (Fiamme Oro) che sono riuscite a scollinare con qualche secondo di vantaggio. Tra le tre sarebbe stata una volata senza una chiara favorita, ma a riaprire la corsa ci ha pensato una favolosa Tatiana Guderzo (Fiamme Azzurre) che si è messa a piena disposizione di Marta Bastianelli e tirando praticamente da sola è riuscita a chiudere il buco con le battistrada quando mancavano due chilometri all’arrivo.

A quel punto al comando della corsa era rimasto un drappello di una quindicina di unità, ma era ormai terminato lo spazio a disposizione di chi voleva provare ad evitare la volata. La squadra più numerosa era quelle delle Fiamme Oro con ben quattro elementi: le poliziotte hanno deciso di puntare tutto sulla veloce piemontese Elisa Balsamo allestendo il treno e lanciando una volata abbastanza lunga. In queste volate Balsamo è sempre un osso duro come testimoniano anche le tre vittorie conquistate in questo 2019, ma oggi contro una Marta Bastianelli spinta dal suo pubblico non c’era davvero niente da fare: il testa a testa è stato molto incerto nella prima parte, ma proprio in prossimità della linea la laziale ha aperto il buco decisivo andando a vincere con una ruota di margine.

In terza posizione si è piazzata la ligure Ilaria Sanguineti (Valcar Cylance) al primo podio tricolore in carriera, poi a seguire troviamo la campionessa uscente Marta Cavalli (Fiamme Oro) in quarta posizione, la bergamasca Arianna Fidanza (Eurotarget) in quinta, Soraya Paladin (Alé Cipollini) sesta e Michela Balducci (Aromitalia) settima.

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