Elia Viviani esulta: la Prudential RideLondon è sua © RideLondon
Elia Viviani esulta: la Prudential RideLondon è sua © RideLondon

L’urlo di Viviani a Londra: sua la Prudential Ride London! Nizzolo sesto

Un altro sorriso per Elia Viviani, stavolta in una giovane classica che ancora mancava nel suo palmarès: il veronese della Deceuninck-Quick Step ha conquistato oggi la Prudential Ride London-Surrey Classic, sul celebre arrivo di The Mall, proprio davanti a Buckingham Palace. Viviani, all’ottava affermazione stagionale (la seconda in una corsa in linea dopo la Cadel Evans Great Ocean Road Race), ha sprintato in maniera perfetta, pilotato alla grande da Michael Mørkøv, grazie al cui pilotaggio ha risalito prepotentemente posizioni negli ultimi 500 metri, per poi partire secco ai 150 tenendosi alle spalle il sempre coriaceo Sam Bennett (Bora-Hansgrohe). Tanto ha spinto Mørkøv, che si è preso pure il terzo posto, un meritato podio per uno dei migliori uomini-treno del seeding.

Alle spalle del campione nazionale danese troviamo nell’ordine Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), Amund Jansen (Jumbo-Visma), Giacomo Nizzolo (Dimension Data), Alexander Kristoff (UAE Emirates), Oliver Naesen (AG2R La Mondiale), Jasper De Buyst (Lotto Soudal) e Ethan Hayter (Nazionale Britannica). Ai 2 km dalla fine una caduta in gruppo ha tagliato fuori tra gli altri Michael Matthews (Sunweb) e Jens Debusschere (Katusha-Alpecin). Per Viviani una bella rivincita dopo il secondo posto dell’anno scorso: la sua è la prima vittoria italiana nella corsa nata nel 2011.

Prima della volata il protagonista di giornata è stato Stan DeWulf: il 21enne della Lotto Soudal è andato in fuga dopo pochi chilometri (169 quelli totali della corsa) insieme ad Alex Dowsett (Katusha) e Pascal Eenkhoorn (Jumbo); il terzetto ha avuto un vantaggio massimo di 3’35”, ma i team dei velocisti non hanno lasciato grande ossigeno all’azione dei battistrada. Julien Vermote (Dimension Data) è rimasto a lungo a bagnomaria, senza riuscire a riportarsi sul terzetto di testa, che ha proceduto in buon accordo fino a 50 km dalla fine, quando – dopo l’ultima delle cinque scalate a Box Hill – Dowsett ha alzato bandiera bianca.

In quel momento alle spalle dei battistrada c’era una coppia formata da Mike Teunissen (Jumbo) e Casper Pedersen (Sunweb), che erano usciti dal gruppo sulla quarta Box Hill (ai -67). Un’azione, quella di Teunissen, poco intellegibile, dato che davanti c’era il suo compagno di squadra Eenkhoorn, mentre l’obiettivo della Sunweb era di indurire la corsa: già poco prima Michael Matthews aveva attaccato in prima persona su Box Hill (salita su cui ha perso contatto Caleb Ewan della Lotto). Ma non si sarebbe sfuggiti alla legge dello sprint, in una corsa che malgrado la modifica del percorso attuata quest’anno (nel senso di una maggiore selettività) resta abbastanza uguale al cliché già noto. Infatti ai -44 Pedersen e Teunissen sono stati ripresi, quindi ai -25 anche Eenkhoorn ha mollato la presa, lasciando il solo DeWulf al comando. Il belga da solo ha riportato il vantaggio da 15″ a 30″, ma non è riuscito comunque a sopravvivere a lungo al ritorno del plotone: coraggioso ma ripreso a 14 km dalla fine, subito dopo lo strappetto di Wimbledon. Gli resterà il ricordo di una prestazione gagliarda e degna di lode.

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