Il podio della cronometro élite ai Campionati Europei 2019 © Getty Images
Il podio della cronometro élite ai Campionati Europei 2019 © Getty Images

Spettacolo Evenepoel, è lui il campione europeo a crono! Terzo un super Affini

Ogni giorno che passa gli aggettivi iniziano a scarseggiare. Cinque giorni dopo aver vinto per la prima volta in carriera nel World Tour, con la spettacolare azione nel finale della Clásica de San Sebastián, Remco Evenepoel si porta a casa il primo titolo a livello élite, dopo la scorpacciata di maglie e medaglie ottenute tra gli juniores.

Nella cronometro di 22.4 km valida come Campionato europeo, il formidabile belga ha ancora una volta costretto la concorrenza a guardarlo salire sul gradino più alto del podio: è proprio il classe 2000, infatti, a succedere nell’albo d’oro al connazionale Victor Campenaerts, qui assente. E proprio la rinuncia del recordman dell’ora ha aperto il varco per Evenepoel, che si è presentato alla rassegna in corso di svolgimento ad Alkmaar in condizioni scintillanti.

In un tracciato totalmente pianeggiante e, soprattutto nella prima metà, caratterizzato da un forte vento a favore, Evenepoel ha viaggiato come un treno, terminando l’esercizio in 24’55” a 53.9 km/h di media. Già in testa all’intermedio con 12’34” alla supersonica velocità di 59.2 km/h di media, il belga ha proseguito con la medesima lena pur dovendo affrontare, come gli altri, le raffiche frontali di Eolo. Tutto in carrozza, per lui, che alla prima occasione è già capace di centrare l’alloro; non sono mancate le lacrime per Remco che, come tutte gli altri atleti belgi, ha corso con il lutto al braccio in memoria di Bjorg Lambrecht e ha dedicato proprio a lui l’affermazione.

La festa della Deceuninck-Quick Step prosegue anche con il secondo posto di Kasper Asgreen: il danese è stato il più vicino al compagno di squadra in tutta la prova, terminando con 25’13” per un ritardo di 18″ comunque significativo a questi livelli data la brevità della prova.

Chi può sorridere è senza la minima ombra di dubbio l’Italia che centra il gradino più basso del podio: merito di Edoardo Affini, autore di una gara magnifica. Il mantovano della Mitchelton-Scott è terzo a 20″ di ritardo dal vincitore: al primo anno tra gli élite l’ex Colpack e SEG centra subito un risultato di prestigio, frutto di quella netta crescita vista in questi mesi. C’è voluto anche un pizzico di fortuna perché il quarto, lo svizzero Stefan Küng, si è accomodato alle sue spalle per pochissimi centesimi.

E non è finita perché il quinto, il britannico Alex Dowsett, è giunto a 21″ da Evenepoel così come Filippo Ganna, autore di una prova costante, è sesto a 22″: il piemontese alla vigilia puntava a chiudere tra i migliori cinque, ma sicuramente non può dirsi deluso dal risultato. Completano la top ten il belga Yves Lampaert a 28″, il neerlandese Jos van Emden a 31″, il danese Martin Toft Madsen a 39″ e il neerlandese Sebastian Langeveld a 58″.

Domani al rassegna continentale prosegue con le gare in linea, ben tre e tutte da disputarsi su un circuito di 11.5 km: alle 9 tocca alla categoria juniores donne, che percorreranno 6 giri per un totale di 69 km; alle 12 spazio alla categoria under 23 donne, con 8 giri da affrontare per un totale di 92 km; alle 16 chiudono la giornata i ragazzi della categoria juniores uomini, a cui toccheranno 10 giri per un totale di 115 km

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