Sam Bennett vince ancora al BinckBank Tour © Bettiniphoto
Sam Bennett vince ancora al BinckBank Tour © Bettiniphoto

Vincila ancora, Sam

BinckBank Tour, l’irlandese della Bora Hansgrohe si ripete ad Ardooie davanti a Philipsen e Groenewegen

Tappa pianeggiante nelle Fiandre, in sei in fuga
Come accaduto ieri, come accadrà anche domani e come accade quasi sempre qui, al BinckBank Tour è giornata pianeggiante. La seconda tappa della corsa fra Paesi Bassi e Belgio è la Blankenberge-Ardooie, frazione di 169.1 km tutta fiamminga che dal mare porta alla periferia di Roeselare. Nel finale sono due i giri da circa 16 km da affrontare senza la minima complessità altimetrica.

Partenza poco prima delle 12.40 e fuga che si forma già nelle immediati fasi di avvio, con ben sei unità a muoversi: sono i belgi Baptiste Planckaert (Wallonie Bruxelles), già all’attacco ieri, e Thomas Sprengers (Sport Vlaanderen-Baloise), il neerlandese Jesper Asselman (Roompot-Charles), il ceco Josef Cerny (CCC Team), il francese Damien Gaudin (Total Direct Énergie) e l’australiano Robert Stannard (Mitchelton-Scott).

Caduta e ritiro per Lawless e Wynants, il plotone tiene la corsa cucita
Il gruppo lascia fare e al traguardo volante di Blankenberge (km 14.4), vinto da Planckaert, il distacco è di poco superiore ai 2′; a controllare la situazione è principalmente il Team Jumbo-Visma, desideroso di rimediare alla brutta giornata di ieri quando Groenewegen è rimasto intruppato nello sprint, venendo ostacolato dal suo apripista Teunissen. La compagine neerlandese deve però fare i conti con una defezione, quella di Maarten Wynants: l’esperto belga si sloga la spalla in una caduta che lo coinvolge con Chris Lawless (Team Ineos), anch’egli costretto al ritiro.

La corsa va via tranquilla: lavorano nel corso della tappa, oltre ai gialloneri, Bora Hansgrohe, Deceuninck-Quick Step e UAE Team Emirates e il distacco non sale mai sopra ai 3′. Non c’è nulla da registrare, se non una scivolata innocua di Joris Nieuwenhuis (Team Sunweb) e Stijn Vandenbergh (AG2R La Mondiale) ai meno 44 km, con i due che immediatamente risalgono in sella senza ammaccature.

Planckaert fa man bassa di sprint, Cerny di abbuoni
Prima di entrare nel circuito, nel territorio comunale di Ardooie (km 134.6) è posto il secondo traguardo volante: Planckaert consolida il proprio primato nella speciale graduatoria superando in volata Sprengers. All’inizio del penultimo giro il ritardo è di 1’24”, che scende a 1′ ai meno 30 km, quando dietro lavorano soprattutto i Bora anche per tenersi al riparo dal vento sempre più potente.

Come già accaduto ieri, al Gouden KM, tratto di 1000 metri in cui vengono piazzati tre sprint con abbuoni da 3″, 2″ e 1″ per i primi tre classificati, sono gli attaccanti a sfidarsi per i bonus: nel primo prevale Sprengers mentre negli altri due è Cerny a fare bottino pieno, complice un azzeccato scatto piazzato al momento giusto. Riunitisi, i sei proseguono di comune accordo entrando negli ultimi 25 km con 1′ scarso dalla loro.

La Sunweb cerca di sfruttare il vento, Stybar il colpo a sorpresa, ma l’esito non è quello sperato
Spinge però molto forte il plotone e ai meno 20 km il gap è sceso sotto i 40″, ma il passaggio tra alcune strette stradine riporta a 44″ il disavanzo al suo della campana per gli ultimi 16 km. In prima ruota del plotone c’è un portacolori del Team Sunweb e la ragione è evidente nei metri seguenti: la compagine di licenza tedesca mette alla frusta i colleghi attaccando in maniera seria sfruttando il vento. L’azione dura un paio di km e, dopo essersi allungato a dismisura, il gruppo rimane compatto, se non per quattro-cinque staccati fra cui Filippo Ganna (Team Ineos) e Lawrence Warbasse (AG2R La Mondiale) arrestatisi per una foratura.

Chi viene ovviamente penalizzato da questa accelerazione è il drappello di testa, che al cartello dei meno 10 km vanta meno di 20″. Sfortunatamente per loro il gruppo aumenta di nuova il passo quando, ai meno 9 km, scatta Zdenek Stybar: il ceco della Deceuninck-Quick Step, che proprio ad Ardooie nel 2014 fu protagonista allo sprint di una bruttissima caduta, cerca la sorpresa, ma la Bora Hansgrohe non si lascia sorprendere affatto.

Fuga ripresa, sarà volata a ranghi compatti
Gli irriducibili attaccanti della prima ora non demordono e, con l’assenza di un Planckaert rialzatosi proprio mentre il fratellino Edward della Sport Vlaanderen-Baloise si ferma per una foratura, iniziano con una manciata di secondi gli ultimi 6 km di giornata. Il lavoro super di Iván García Cortina è però decisivo per spegnere le loro velleità e il ricongiungimento avviene proprio ai meno 5 km dall’arrivo.

Dopo aver perso in precedenza qualche posizione torna su di forza la marea giallo-nera del Team Jumbo-Visma che, assieme alla Trek-Segafredo, approccia al comando gli ultimi 2 km: come accaduto un anno fa sono gli statunitensi ad iniziare la esse dell’ultimo km, ma diversamente dal 2018 quando Stuyven sorprese tutti involandosi in solitaria, lo scherzetto non si ripete. E, anzi, i biancorossi si trovano disuniti, con Theuns troppo davanti rispetto allo sprinter di giornata Pedersen.

Trek e Jumbo imprecise, Bennett prende e ringrazia
Prendono così in mano la situazione la UAE Team Emirates con Roberto Ferrari e il Team Jumbo-Visma con Mike Teunissen: come ieri, però, la sinergia con Groenewegen è lungi dall’essere perfetta, colpa però del velocista, rimasto anche oggi senza gambe una volta che la volata viene lanciata sul lato destro da Philipsen: alla ruota del giovane belga c’è Sam Bennett che, come ieri, è il più lesto e forte di tutti.

Il campione irlandese della Bora Hansgrohe esce al momento giusto, supera ai 50 metri dalla fine il rivale, e va a vincere per la seconda volta di fila e per la decima in stagione. Secondo il sempre meno sorprendente e sempre più costante Jasper Philipsen (UAE Team Emirates), terzo Dylan Groenewegen (Team Jumbo-Visma).

Niente italiani nei 10, Bennett allunga in classifica
Completano la top ten Kristoffer Halvorsen (Team Ineos), un Álvaro Hodeg (Deceuninck-Quick Step) arrabbiato con Groenewegen per una lieve deviazione di traiettoria, Amaury Capiot (Sport Vlaanderen-Baloise), Phil Bauhaus (Bahrain Merida), Nikolas Maes (Lotto Soudal), Arnaud Démare (Groupama-FDJ) e Timothy Dupont (Wanty-Gobert).

In classifica Sam Bennett incrementa ancora il margine in classifica su tutta la concorrenza: Lukasz Wisinowski (CCC Team), suo primo inseguitore, paga infatti 12″ mentre Josef Cerny grazie agli abbuoni balza al terzo posto a 13″ in compagnia di Lars Bak (Team Dimension Data). Domani nuova frazione tutta pianeggiante di 166.9 km con partenza e arrivo ad Aalst, dove questo irrefrenabile irlandese vuole aumentare il proprio bottino: e visto rendimento suoi e condizione altrui, le premesse ci sono tutte.

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