Iván Sosa spunta nella nebbia alla Vuelta a Burgos © Vuelta a Burgos
Iván Sosa spunta nella nebbia alla Vuelta a Burgos © Vuelta a Burgos

Vuelta a Burgos, in mezzo alla nebbia di Picón Blanco trionfa Ivan Sosa

Il campione uscente della Vuelta a Burgos si mette già in pole position per fare il bis anche in questo 2019: a cogliere la vittoria nella terza tappa con arrivo sulla durissima salita di Picón Blanco è stato infatti il 21enne colombiano Iván Sosa, vincitore l’anno scorso in maglia Androni e adesso tornato come corridore del Team Ineos. L’anno scorso Sosa era stato secondo a Picón Blanco battuto da Miguel Ángel López, oggi invece ha staccato tutti arrivando da solo al traguardo: per lui è la seconda vittoria stagionale ed una delle poche prestazioni di questo 2019 in cui ha messo in mostra tutto il suo potenziale già ammirato quando era all’Androni.

La tappa è vissuta su una fuga di Lucas De Rossi (Delko Marseille), Matthias Brändle (Israel Cycling Academy), Arnaud Courteille (Vital Concept), Ángel Madrazo (Burgos BH), Juan Camacho (Kometa) e Simon Pellaud (IAM Excelsior) che è stata annullata proprio all’inizio della salita finale a circa 7 chilometri dal traguardo. La battaglia tra i favoriti è iniziata negli ultimi tre chilometri con il Team Ineos molto attivo: a Iván Sosa sono servivi due scatti per fare la selezione decisione, il primo a 2200 metri dall’arrivo ha trovato la reazione di Richard Carapaz e Antonio Pedrero, il secondo a 1800 metri invece non ha lasciato scampo agli uomini della Movistar che hanno dovuto alzare bandiera bianca.

In seconda posizione staccato di 17″ è arrivato lo spagnolo Óscar Rodríguez (Euskadi-Murias) che ha recuperato tanto nell’ultimo chilometro, ma non è bastato per andare ad insidiare Sosa. Terzo posto per Antonio Pedrero a 24″, poi in quarta e quinta posizione a 30″ sono arrivati David De la Cruz ed il giovane costaricano Kévin Rivera (Androni), un po’ di difficoltà per Richard Carapaz che ha sofferto negli ultimi metri e ha chiuso sesto a 37″. In assenza di abbuoni, la classifica generale è identica all’ordine d’arrivo ad eccezione di Kevin Rivera che aveva perso quasi quattro minuti nella prima tappa per colpa di una caduta.

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