Jelle Wallays conquista di nuovo la Paris-Tours © ASO - Bruno Bade
Jelle Wallays conquista di nuovo la Paris-Tours © ASO - Bruno Bade

Jelle Wallays vince la Paris-Tours 2019 con un autentico capolavoro

Il 30enne belga Jelle Wallays ha realizzato un vero e proprio capolavoro oggi alla Paris-Tours 2019 andando ad imporsi su un traguardo che l’aveva già visto primo sia nel 2014 che nel 2010, in questo caso nella prova riservata agli Under 23. Il portacolori della Lotto Soudal ha affrontato alla grande le varie côtes e i settori di strada sterrata, risultato anche fortunato nell’evitare cadute, forature ed incidenti che hanno colpito molti dei grandi favoriti per la vittoria.

Anche quest’anno, il secondo di fila, la Paris-Tours ha deciso di proporre un tratto molto differente rispetto al passato con i cosiddetti “Sentieri delle Vigne” in sterrato che hanno fatto grande selezione, purtroppo anche per via dei problemi meccanici. Ma la corsa si era accesa già a circa metà dei 217 chilometri previsti oggi con il vento a spezzare il plotone: la fuga iniziale di Kenny Molly e Matthijs Paasschens (Wallonie Bruxelles), Andreas Stokbro (Riwal Readynez), Adam De Vos (Rally UHC), Tony Hurel (St.Michel-Auber 93), Tom Dernies e Samuel Leroux (Natura4Ever-Roubaix Lille Métropole) è stata così annullata presto e negli ultimi 70 chilometri si è aperta una nuova corsa.

I primi a contrattaccare sono stati Søren Kragh Andersen (Sunweb) e Boy van Poppel (Roompot-Charles), con il danese rimasto da solo in testa a 55 chilometri dall’arrivo sul primo tratto di sterrato. Proprio in quel momento dal gruppo principale ridotto ad una sessantina di corridori, è uscito senza grosse ambizioni il belga Jelle Wallays che si è lanciato all’inseguimento della testa della corsa. Wallays si è ritrovato al comando della Parigi-Tours quando mancavano 44 chilometri per via di una foratura che ha appiedato Søren Kragh Andersen: da quel momento in avanti abbiamo avuto l’assolo del belga della Lotto che ha tenuto il proprio vantaggio sugli inseguitori stabilmente sopra al minuto.

I vari tentativi di riaprire la corsa non hanno avuto successo ed i tanti tentativi di attacco nel gruppo hanno finito con il favorire Jelle Wallays ed il suo ritmo costante. Solo negli ultimissimi chilometri il gruppetto inseguitori è riuscito a recuperare qualcosa, ma ormai si lottava solo per la seconda posizione: come l’anno scorso la piazza d’onore è andata a Niki Terpstra, rallentato da ben due forature oggi, a 29″, va sul podio anche Oliver Naesen terzo a 30″, mentre un generoso Arnaud Démare ha chiuso solo quarto a 36″ dopo un ottimo lavoro della Groupama-FDJ per tutto il giorno. Amaury Capiot e Aimé De Gendt sono arrivati quinto e sesto a 49″, Lars Bak ha chiuso settimo a 51″, poi a 53″ sono giunti Bert De Backer, Kevyn Ista, Julien Vermote e Nikolas Maes.

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