Alexys Brunel incredulo dopo il suo successo alla Parigi-Tours U23 © Twitter
Alexys Brunel incredulo dopo il suo successo alla Parigi-Tours U23 © Twitter

Vento e sterrati, Alexys Brunel vince una bella Paris-Tours Espoirs

Anche tra gli Under 23 il percorso della “nuova” Parigi-Tours sterrata rende le cose molto incerte e appassionanti, e oggi la gara francese è stata vinta dal classico uomo solo al comando. Il suo nome è Alexys Brunel, corre per il vivaio della Groupama-FDJ e si è imposto con un volo solitario di 25 km, partito proprio su uno dei settori di sterrato, lo Chemin de Vignes numero 2 (ovvero il penultimo). Il 21enne, compleanno festeggiato appena giovedì 10 e un contratto da pro’ già firmato (passa il prossimo anno col suo stesso team, versione WT), ha riportato la Parigi-Tours Espoirs alla Francia 6 anni dopo l’affermazione di Flavien Dassonville.

La corsa ha visto dapprima una fuga a quattro con Alexis Roche (Côtes d’Armor-Marie Morin-Véranda Rideau), Antoine Devanne (Vendée U), Maxime Pasturel (Pays de la Loire) e Ziga Jerman (Groupama-FDJ Continental), partiti nei primi chilometri (183 la lunghezza della gara) e riusciti a portare il loro vantaggio sul gruppo addirittura a 13’10” dopo una sessantina di chilometri. Ma come i quattro avevano rapidamente messo tanto fieno in cascina, altrettanto rapidamente hanno visto dissiparsi tutto quel margine: colpa del vento frontale (di tre quarti, in realtà) che ha spazzato le fasi centrali della corsa, rendendo oltremodo difficoltosa la marcia degli attaccanti e selezionando profondamente il gruppo: di fatto il plotone, composto da non più di 50 unità, si è riportato a un minutino dai battistrada a 90 km dalla fine; a quel punto tre quarti dei fuggitivi si sono rialzati, e il solo Antoine Devanne ha insistito, riportandosi a +3’45” sul gruppo (ai -60); il destino del ragazzo era comunque segnato, e non appena dietro il ritmo si è riacceso, l’azione solitaria del corridore Vendée U è stata annullata a 40 km dalla fine.

A questo punto è iniziata tutta un’altra corsa; l’Italia ha visto il suo rappresentante più atteso, il Campione Europeo Alberto Dainese, frenato da una foratura; ai -38 è partito un contrattacco di 14 uomini tra i quali c’erano Alexys Brunel (Groupama) e il vincitore dell’Avenir Tobias Foss ((Uno-X Norwegian Development Team); su di loro sono rinvenuti altri 6 ragazzi, quindi sugli sterrati la battaglia si è fatta appassionante: sul quint’ultimo, ai -30, si sono mossi Brunel con Anthony Jullien (Chambéry Cyclisme Formation), Iver Skaarseth (Uno-X) e Leon Heinschke (Development Team Sunweb). Ai -25, come scritto più su, Brunel si è involato sul penultimo sterrato.

Il corridore ha distanziato gli ex compagni di contrattacco, e poi – da ottimo cronoman qual è – è stato bravo a contenere il ritorno di Joël Suter (Akros-Thömus), uscito in caccia ai -8, quando il battistrada aveva un vantaggio di 40″. In un inseguimento mozzafiato, lo svizzero ha dimezzato il margine da Brunel, ma non è riuscito ad azzerarlo, per cui si è dovuto accontentare della piazza d’onore alle spalle del francese. Terzo posto per il norvegese Jonas Iversby Hvideberg (Uno-X). A seguire Maxime Chevalier (VC Pays de Loudéac), Ward Vanhoof (Lotto-Soudal U23), Maxime Jarnet (EC Saint-Etienne Loire), Maël Guégan (Sojasun espoir-ACNC), Anthony Jullien (Chambéry Cyclisme Formation), Jonathan Couanon (AVC Aix-en-Provence) e Iver Skaarseth.

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