Elia Viviani è campione europeo dell'Eliminazione © UEC/Bettiniphoto
Elia Viviani è campione europeo dell'Eliminazione © UEC/Bettiniphoto

Viviani e i quartetti non deludono mai

Nella giornata d’apertura degli Europei su Pista ci sono l’oro nell’Eliminazione per Elia ed il record italiano per gli inseguitori

La prima giornata di gare dei Campionati Europei su Pista all’arena Omnisport di Apeldoorn ha portato subito la prima medaglia d’oro all’Italia e la firma non poteva che essere quella di Elia Viviani che inizia proprio da qui il lungo percorso di avvicinamento che si spera lo porterà la prossima estate ad essere protagonista ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 per difendere il titolo conquistato in Brasile nell’Omnium e magari anche per lottare per una medaglia nell’Americana, rientrata nel programma della rassegna a cinque cerchi. Ma quella di Viviani non è stata l’unica nota lieta della serata: i quartetti, infatti, si sono confermati ad altissimo livello con gli uomini che, anche senza Elia, sono riusciti a fare segnare uno strepitoso record italiano che è valso l’accesso alla finalissima.

Elia Viviani non tradisce le attese
Ma di parlare delle belle prestazioni dell’Inseguimento a Squadre, partiamo da Elia Viviani che si era posto come obiettivo di questa prima giornata quello di prendere le misure con una delle prove che va a comporre il suo tanto amato Omnium. Questa sera c’era infatti in programma la gara dell’Eliminazione, non certo la più nobile delle specialità della pista ma che comunque metteva in un palio un titolo europeo ed una medaglia d’oro tutta sua: in più bisogna ammettere che questa prova è sempre stata uno dei punti di forza di Viviani nell’Omnium per il suo grande spunto veloce e per la capacità di correre sui rivali senza farsi sorprendere nei momenti chiave.

Insomma, Viviani era uno dei favoriti per portare a casa l’oro, ma un conto è affrontare l’Eliminazione all’interno dell’Omnium quando ci possono essere anche dei calcoli di convenienza da fare, un’altra è affrontarla come gara a sé stante dove è solo il primo posto a contare. Il veronese è stato assolutamente perfetto nella gestione degli sforzi e delle volate, arrivando alla fine a giocarsi il successo contro il francese Bryan Coquard: Italia contro Francia è un duello che nel corso degli anni si è riproposto più volte nel finale dell’Eliminazione con Kneisky, Boudat e lo stesso Coquard che spesso e volentieri ci hanno lasciato cocenti delusione, ma non oggi perché Elia era troppo più forte del rivale che ha fatto appena in tempo a mettere fuori il muso ai 200 metri che il nostro campione l’ha subito ricacciato a distanza con uno sprint assolutamente magistrale. Segnaliamo il bronzo del giovanissimo polacco Filip Prokopyszyn, appena 19 anni ed un futuro tutto da scrivere.

Quest’anno i Paesi Bassi avevano già regalato ad Elia Viviani la splendida vittoria al Campionato Europeo su strada, ma ora proprio dal paese dei tulipani il campione veronese aggiunge un’altra medaglia d’oro ad un palmarès che per quanto riguarda i soli Campionati Europei su Pista è già impressionante: quattro titoli da juniores, tre da Under23 e con oggi diventano otto quelli nella categoria élite divisi tra Omnium, Corsa a Punti, Americana, Inseguimento a Squadre, Derny e appunto Eliminazione; guai a chiamarlo specialista e poi la settimana è appena iniziata e ci si augura che quella di oggi non rimanga l’unica medaglia per lui.

Record italiano per il quartetto maschile
Per l’Italia, però, c’è già la certezza che domani arriverà almeno un’altra medaglia, ma è da vedere se sarà d’oro o d’argento. Il programma della seconda serata di gare si concluderà infatti con la finale dell’Inseguimento a Squadre maschile con il quartetto azzurro a sfidare i fortissimi passisti della Danimarca. Oggi Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Davide Plebani hanno realizzato un autentico capolavoro: la batteria di qualificazione li aveva visti avvicinare il primato nazionale con quello che era stato il terzo tempo assoluto, ma è nella sfida di primo turno con la Gran Bretagna che i nostri si sono superati schiacciando i britannici e riuscendo stavolta a segnare il nuovo record italiano, un fantastico 3’51″604 che ha abbattuto di un secondo e mezzo il limite precedente che risaliva esattamente ad un anno fa alla Coppa del Mondo di Saint-Quentin-en-Yvelins.

Nella finale per l’oro, però, l’Italia partirà da sfavorita vista che dall’altra parte ci sarà una Danimarca che oggi ha letteralmente impressionato: Lasse Norman Hansen, Julius Johansen, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen hanno lasciato tutti a bocca aperta arrivando a realizzare un clamoroso 3’48″762 – con un ultimo chilometro da meno di 55″ – che li ha portati a solo sette decimi di secondo dal record del mondo dell’Australia, oltre che ovviamente al nuovo primato nazionale sulla distanza dei 4000 metri.

Bene anche le nostre Inseguitrici
Sempre domani sera anche il quartetto femminile lotterà per una medaglia nell’Inseguimento a Squadre, anche se in questo caso potrà essere al massimo un bronzo. Le ragazze si sono confermate comunque su ottimi tempi ma per Elisa Balsamo, Marta Cavalli, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster non c’è stato niente da fare nella sfida contro una Germania che è cresciuta tanto nell’ultimo periodo: 4’17″887 è stato il tempo finale delle azzurre che hanno condotto per tre quarti di gara, salvo doversi poi inchinare nel finale. In finale la Germania troverà la Gran Bretagna, l’Italia invece cercherà invece un bronzo assolutamente alla sua portata, visto che il quartetto francese oggi era distante circa quattro secondi, una distanza quasi impossibile da colmare in un solo giorno.

In campo femminile, la serata ha vinto impegnata anche la giovane bermasca Martina Fidanza che si è schierata al via della Scratch dove, però, non è riuscita a far meglio del decimo posto in una prova abbastanza strada, con la favoritissima Kirsten Wild finita anche lei lontana dal podio, settimo. L’oro è andato alla britannica Emily Nelson, seconda la sorprendende irlandese Shannon McCurley, terza la giovane velocista portoghese Maria Martins che ha già fatto vedere cose molto interessanti anche su strada nonostante abbia solo 20 anni.

Dalla Velocità a Squadre la prima gioia dei padroni di casa
Il programma della prima serata dei Campionati Europei su Pista di Apeldoorn è stato chiuso dai due tornei della Velocità a Squadre, dove sono arrivate gioie per i padroni di casa dei Paesi Bassi. Il terzetto orange maschile è stato assolutamente perfetto nel suo cammino facendo segnare il miglior tempo in tutti i turni, sfruttando anche un cambio: Buchli, Lavreysen e Van den Berg avevano affrontato la batteria di qualificazione, poi al posto di Buchli è entrato Hoogland che ha prodotto un ulteriore miglioramento delle prestazioni fino al 42″151 della finale – a tre decimi dal record del mondo – che non ha lasciato scampo alla Gran Bretagna di Jason Kenny. Bronzo alla Francia che ancora si appoggia alla classe del 34enne Grégory Baugé.

Tra le donne a conquistare la vittoria è stata la Russia che è partita piano in qualificazione con l’esperimento della 24enne Ekaterina Rogovaya, poi è tornata in azione la coppia d’oro formata da Daria Shmeleva e Anastasiia Voinova ed il cambio di ritmo è stato visibile a occhio nudo nei due turni decisivi. Niente da fare per la Germania che sta provando a rilanciarsi con le giovani Friedrich e Hinze conquistando una comunque buona medaglia d’argento, bronzo ai Paesi Bassi. In gara c’era anche l’Italia con la coppia formata da Elena Bissolati e Miriam Vece: qualche problema in partenza in qualificazione, poi molto meglio al turno successivo per andare a concludere in 33″841, un settimo posto (su otto) che offre comunque belle basi incoraggianti su cui lavorare per il futuro.

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