Letizia Paternoster impegnata nell'omnium al Mondiale 2019 di Pruszkow © Szymon Sikora
Letizia Paternoster impegnata nell'omnium al Mondiale 2019 di Pruszkow © Szymon Sikora

Pista, per l’Italia le prospettive sono buone

La situazione dei contingenti in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo: gli azzurri fanno man bassa nell’endurance, nella velocità c’è molto da lavorare

Gli Europei della specialità si sono da poco disputati mentre è ormai alle porte la disputa del primo dei sei round della Coppa del Mondo. Il ciclismo su pista, come di consueto – ma nel prossimo futuro tutto questo cambierà, entra nella fase calda della stagione e che, quest’anno, ha un ulteriore motivo di interesse: fra meno di 270 giorni, come noto, si apriranno i Giochi Olimpici di Tokyo, appuntamento principale per la carriera dei pistard, in un velodromo di Izu nel quale verranno assegnati dodici titoli, due in più rispetto all’edizione di Rio grazie al reinserimento della madison maschile e all’introduzione della madison femminile.

Nel ciclismo su pista, giova ricordare che c’è la perfetta parità fra uomini e donne, con i medesimi posti in palio e i medesimi regolamenti a determinarne l’assegnazione. L’elenco delle gare che rientrano nel conteggio non è complicato: le ultime due edizioni di ciascun campionato continentale, le edizioni 2019 e 2020 dei campionati mondiali, i migliori tre risultati per ciascuna annata ottenuti nelle tappe di Coppa del Mondo 2018-2019 e 2019-2020, con almeno uno di questi risultati conquistato fuori dal proprio continente.

Per tutti restano dunque sette appuntamenti in cui racimolare risultati: le tappe di Coppa del Mondo di Minsk (1-3 novembre), Glasgow (8-11 novembre), Hong Kong (29 novembre-1 dicembre), Cambridge (6-8 dicembre), Brisbane (13-15 dicembre) e Milton (24-26 gennaio) e, infine, la rassegna iridata di Berlino (26 febbraio-1 marzo), al termine del quale si chiuderà il cerchio. Passiamo dunque in esame la situazione che al momento si registra in ciascuna delle prove.

Velocità a squadre maschile (4 agosto 2020)

Regole: si qualificano i primi 8 paesi
Nazioni qualificate al momento: Paesi Bassi 6300 punti, Francia 5392.5 punti, Australia 5070 punti, Gran Bretagna 4995 punti, Nuova Zelanda 4912.5 punti, Germania 4695 punti, Russia 4522.5 punti, Giappone 4387.5 punti (34ª Italia, 405 punti)
Commento: Paesi Bassi, Francia e Australia sono ormai sicure di esserci, manca veramente poco invece per Gran Bretagna e Nuova Zelanda. Molto interessante la sfida per le ultime tre piazze in palio: la Germania è saldamente dentro, la Russia ha puntellato la posizione con il quinto posto all’Europeo precedendo una Polonia che ora nel ranking è decima con 4260 punti, in lotta per l’ultimo posto attualmente in capo ai padroni di casa del Giappone, i quali devono guardarsi anche dalla Cina (nona con 4320 punti) e dall’arrembante trio di Trinidad e Tobago (undicesimi con 4110 punti). L’Italia staziona tristemente all’ultimo posto, alle spalle, fra le altre, di Turkmenistan, Indonesia, Guatemala e Thailandia.

Velocità a squadre femminile (2 agosto 2020)

Regole: si qualificano i primi 8 paesi.
Nazioni qualificate al momento: Russia 3950 punti, Australia 3825 punti, Germania 3570 punti, Cina 3525 punti, Paesi Bassi 3130 punti, Messico 3040 punti, Lituania 2740 punti, Ucraina 2640 punti (18ª Italia, 1565 punti)
Commento: Russia, Australia, Germania e Cina hanno già staccato il biglietto, Paesi Bassi e Messico hanno un piede e mezzo sull’aereo. In virtù del buon quarto posto all’Europeo la Lituania ha rafforzato la sua candidatura ma non può dormire sonni tranquilli; chi invece ad Apeldoorn ha controperformato è l’Ucraina con un ottavo posto da incubo. Ringraziano le nazioni attualmente fuori come Nuova Zelanda nona con 2590 punti, Polonia undicesima con 2475 punti, Corea del Sud dodicesima con 2425 punti e Spagna tredicesima con 2380 punti. All’elenco manca la Francia, decima con 2545 ma che a sorpresa ha deciso di tirarsi fuori, tanto che all’Europeo non si è presentata al pari della Gran Bretagna. Sta tornando a frequentare la specialità l’Italia ma il lavoro è orientato verso il 2024.

Velocità individuale maschile (5-7 agosto 2020) e keirin maschile (8-9 agosto 2020)

Regole: ogni nazione qualificata nella velocità a squadre maschile ha a disposizione 2 posti. Si qualificano inoltre i 7 migliori paesi del ranking individuale della velocità e i migliori 7 paesi del ranking individuale del keirin.
Nazioni qualificate al momento: dalla velocità a squadre Paesi Bassi, Francia, Australia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Germania, Russia, Giappone. Dalla velocità individuale Trinidad e Tobago 4570 punti, Polonia 3507 punti, Cina 2585 punti, Malesia 2500 punti, Canada 2293 punti, Repubblica Ceca 2175 punti, Colombia 2063 punti. Dal keirin Venezuela 1930 punti, Kazakistan 1897 punti, Brasile 1740 punti, Sudafrica 1641 punti, Spagna 1565 punti, Corea del Sud 1565 punti, Taiwan 1490 punti (nella velocità individuale 38ª Italia, 242 punti; nel keirin 33ª Italia, 706 punti).
Commento: Le due prove di prestazione individuali hanno un unico accesso, in buona sostanza, dato che i qualificati in una delle due gare hanno il posto riservato anche nell’altra, con l’unico obbligo di utilizzare lo stesso atleta per entrambi gli eventi. A loro si aggiungono le nazioni qualificate nella velocità a squadre; in questo caso, però, sono due gli atleti utilizzabili per paese, ovviamente fra quelli utilizzati nel terzetto. Nella velocità individuale, le prime nazioni escluse sono Suriname (1950 punti) e, ben più distante, Lituania (1405 punti); nel keirin tale ruolo spetta a Thailandia (1335 punti) e ancora Lituania (1110 punti). Per l’Italia il ruolo è estremamente marginale, come da troppo tempo a questa parte.

Velocità individuale femminile (7-9 agosto 2020) e keirin femminile (5-6 agosto 2020)

Regole: ogni nazione qualificata nella velocità a squadre maschile ha a disposizione 2 posti. Si qualificano inoltre i 7 migliori paesi del ranking individuale della velocità e i migliori 7 paesi del ranking individuale del keirin.
Nazioni qualificate al momento: dalla velocità a squadre Russia, Australia, Germania, Cina, Paesi Bassi, Messico, Lituania, Ucraina. Dalla velocità individuale Hong Kong 5895 punti, Nuova Zelanda 4031 punti, Francia 3295 punti, Canada 2976 punti, Stati Uniti 2838 punti, Gran Bretagna 2556 punti, Giappone 2267 punti. Dal keirin Corea del Sud 2900, Colombia 2775 punti, Belgio 2535 punti, Polonia 1830 punti, Spagna 1515 punti, Taiwan 1490 punti, Malesia 1405 punti (nella velocità individuale 24ª Italia, 835 punti; nel keirin 28ª Italia, 930 punti).
Commento: Come tra gli uomini, le due prove di prestazione individuali hanno un unico accesso, in buona sostanza, dato che i qualificati in una delle due gare hanno il posto riservato anche nell’altra, con l’unico obbligo di utilizzare lo stesso atleta per entrambi gli eventi. A loro si aggiungono le nazioni qualificate nella velocità a squadre; in questo caso, però, sono due le atlete utilizzabili per paese, ovviamente quelle utilizzate nella prova a squadre. Nella velocità individuale, le prime nazioni escluse sono Indonesia (1235 punti) e Sudafrica (1022 punti); nel keirin tale ruolo spetta a Sudafrica (1401 punti) e Irlanda (1105 punti). Rispetto agli uomini, l’Italia fa qualcosa meglio, ma per pensare a qualificarsi – via keirin, è la strada meno tortuosa – servirebbero un paio di ingressi tra le migliori 12 fra Coppa del Mondo e Mondiale, oltre ad altre prestazioni attorno al quindicesimo posto. È molto difficile, ma un 5% di possibilità potrebbe esserci.

Inseguimento a squadre maschile (4-5 agosto 2020)

Regole: si qualificano i primi 8 paesi.
Nazioni qualificate al momento: Australia 7780 punti, Gran Bretagna 7320 punti, Danimarca 7040 punti, Canada 6800 punti, Nuova Zelanda 6230 punti, Italia 6230 punti, Germania 5990 punti, Svizzera 5930 punti.
Commento: È una delle situazioni più definite, con le prime quattro nazioni ormai sicure e le seguenti due, fra cui l’Italia, praticamente certe di esserci. Le buone prestazioni all’Europeo hanno spinto in alto sia Germania che Svizzera, che sono indirizzate alla qualifica, anche in ragione di una concorrenza non all’altezza: gli Stati Uniti sono noni a 5570 punti, il Belgio è undicesimo a 5240 punti, tutte le altre, fra cui una Francia in crescita ma lontanissima con il quattordicesimo posto a 4420 punti, sono fuori dai giochi.

Inseguimento a squadre femminile (3-4 agosto 2020)

Regole: si qualificano i primi 8 paesi.
Nazioni qualificate al momento: Gran Bretagna 8100 punti, Australia 7880 punti, Nuova Zelanda 7380 punti, Italia 6840 punti, Canada 6810 punti, Germania 6390 punti, Stati Uniti 6330 punti, Corea del Sud 5310 punti.
Commento: Qui la situazione è letteralmente spezzata in due, con le prime sette nazioni, fra cui l’Italia, tutte tranquille. La lotta è così riservata solamente all’ultima piazza in palio, attualmente in possesso della Corea del Sud ma che si trova in alto soprattutto grazie ai Campionati asiatici. La Coppa del Mondo e il Mondiale ribalteranno di sicuro la situazione a favore di altri paesi: in lizza ci sono il Belgio, nono a 5220 punti, la Francia, decima a 5190 punti, il Giappone, undicesimo a 4890 punti, mentre le speranze di Cina, dodicesima a 4610 punti, e Polonia, tredicesima a 4480 punti, sono assai ridotte.

Madison maschile (8 agosto 2020)

Regole: ogni nazione qualificata nell’inseguimento a squadre maschile è automaticamente qualificata. Si qualificano inoltre i primi 8 paesi del ranking della madison maschile.
Nazioni qualificate al momento: dall’inseguimento a squadre Australia, Gran Bretagna, Danimarca, Canada, Nuova Zelanda, Italia, Germania, Svizzera. Dalla madison Spagna 5990 punti, Belgio 5900 punti, Francia 5600 punti, Stati Uniti 5400 punti, Polonia 4730 punti, Austria 4190 punti, Hong Kong 3980 punti, Paesi Bassi 3710 punti.
Commento: L’automatica presenza delle nazioni qualificate nell’inseguimento a squadre garantisce all’Italia di giocarsi un’opportunità anche nella ritrovata gara a coppie. Tra i paesi presenti in base al ranking della madison, solo gli ultimi tre posti, attualmente in capo ad Austria, Hong Kong e Paesi Bassi, sono effettivamente in ballo; a spingere da dietro sono Bielorussia con 3650 punti, Portogallo con 3610 punti e Irlanda con 3450 punti, per una sfida che si definirà solamente all’ultimo.

Madison femminile (7 agosto 2020)

Regole: ogni nazione qualificata nell’inseguimento a squadre femminile è automaticamente qualificata. Si qualificano inoltre i primi 8 paesi del ranking della madison femminile
Nazioni qualificate al momento: dall’inseguimento a squadre Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda, Italia, Canada, Germania, Stati Uniti, Corea del Sud. Dalla madison Danimarca 7600 punti, Paesi Bassi 7170 punti, Belgio 6000 punti, Russia 5700 punti, Francia 4810 punti, Polonia 4730 punti, Giappone 4640 punti, Irlanda 4270 punti.
Commento: Come accade per i colleghi, anche a livello femminile i paesi presenti nel quartetto, fra cui l’Italia, possono giocarsi una coppia nell’americana. Tra le nazioni sicure grazie al ranking della madison vi sono potenze come Danimarca e Paesi Bassi oltre a Belgio e Russia. Per gli altri quattro posti non manca la lotta: se Francia, Polonia e volendo anche Giappone possono guardare con ottimismo (ma non troppo), diverso è il caso dell’Irlanda, al momento dentro ma con il Messico alle calcagna con 4250 punti. Non ancora fuori dai giochi neppure l’Ucraina con 3980 punti e la Svizzera con 3810 punti.

Omnium maschile (6 agosto 2020)

Regole: ogni nazione qualificata nella madison maschile è automaticamente qualificata. Si qualificano inoltre i primi 12 paesi del ranking dell’omnium maschile.
Nazioni qualificate al momento: dalla madison Spagna, Belgio, Francia, Stati Uniti, Polonia, Austria, Hong Kong, Paesi Bassi. Dall’omnium Gran Bretagna 3680 punti, Nuova Zelanda 3595 punti, Italia 3180 punti, Australia 2960 punti, Giappone 2925 punti, Danimarca 2820 punti, Grecia 2400 punti, Bielorussia 2340 punti, Svizzera 2305 punti, Canada 2135 punti, Messico 2060 punti, Kazakistan 1785 punti.
Commento: L’arzigogolato sistema di qualificazione trova nell’accesso all’omnium il suo apice, con l’utilizzo della madison come altro sistema di utilizzo. Tra i paesi ormai sicuri di esserci vi è l’Italia, che si appresta a difendere il titolo carioca. Il Kazakistan è al momento l’ultima nazione qualificata; a provare a spodestarla ci sono il Portogallo con 1595 punti, la Germania con 1515 punti e l’Argentina con 1445 punti.

Omnium femminile (9 agosto 2020)

Regole: ogni nazione qualificata nella madison femminile è automaticamente qualificata. Si qualificano inoltre i primi 12 paesi del ranking dell’omnium femminile.
Nazioni qualificate al momento: dalla madison Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Russia, Francia, Polonia, Giappone, Irlanda. Dall’omnium Stati Uniti 3650 punti, Italia 3525 punti, Australia 3525 punti, Gran Bretagna 3380 punti, Canada 2990 punti, Nuova Zelanda 2450 punti, Messico 2435 punti, Cina 1800 punti, Portogallo 1785 punti, Bielorussia 1560 punti, Svizzera 1500 punti, Lituania 1500 punti.
Commento: Ovviamente il medesimo sistema utilizzato tra gli uomini vale per le donne. Anche in questo caso l’Italia è tranquillamente dentro, in un evento in cui può ambire alla medaglia. Serrata la sfida per entrare: a Cina, Portogallo, Bielorussia, Svizzera e Lituania attualmente dentro, ci sono Taiwan (1495 punti), Norvegia (1330 punti), Spagna (1210 punti), Hong Kong (1120 punti) e Germania (1005 punti) che sperano di ribaltare la situazione.

Da segnalare che, infine, è presente una speciale postilla volta a favorire la partecipazione globale: nella velocità individuale e nell’omnium devono essere rappresentati i cinque continenti. Al momento tale situazione si verifica nella velocità individuale maschile; nella velocità individuale femminile, nell’omnium maschile e nell’omnium femminile questo non avviene. In tutti i casi il continente “mancante” è l’Africa, con il Sudafrica primo paese africano nella velocità individuale femminile e nell’omnium maschile mentre nell’omnium femminile svetta l’Egitto; le disposizioni prevedono che l’ultimo paese teoricamente qualificato perda il proprio posto a favore del primo paese facente parte di un continente non rappresentato.

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