Sofie De Vuyst premiata come migliore ciclista fiamminga dell'anno © Photonews
Sofie De Vuyst premiata come migliore ciclista fiamminga dell'anno © Photonews

Doping, positiva la belga Sofie De Vuyst, la quale sostiene la propria innocenza

Una settimana fa era stata premiata con il titolo di miglior ciclista fiamminga della stagione, in virtù di una stagione culminata con l’affermazione alla De Brabantse Pijl. Ma per Sofie De Vuyst il mese di novembre resterà indissolubilmente legato ad una brutta vicenda che lei stessa spiega con un messaggio affidato ai propri profili social.

«Questo è un messaggio che non ho mai voluto scrivere» inizia la trentaduenne. «Con mio grande stupore, ieri ho ricevuto la notifica di una positività agli steroidi esogeni in occasione di un controllo fuori competizione effettuato il 18 settembre scorso. Per me, la pulizia e l’etica nello sport sono sono sempre aspetti stati fondamentali. Non ho idea su come questo sia potuto accadere ed è il peggior incubo che ho vissuto. Io sono innocente e farò in modo di dimostrare la mia innocenza, cancellando l’onta che si è abbattuta sul mio nome. Il ciclismo è uno sport meraviglioso, sfortunatamente questa notizia non fa bene all’immagine dello sport e questo mi rende molto triste, così come la cattiva pubblicità che si è abbattuta sulla mia squadra».

In questa stagione la De Vuyst ha militato per la Parkhotel Valkenburg, che come da prassi ha subito sospeso l’atleta. Nel 2020 la belga ha firmato un contratto con la Mitchelton-Scott e ovviamente questa vicenda lo mette in standby.

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