La maglia 2020 della Israel Start-Up Nation
La maglia 2020 della Israel Start-Up Nation

Presentata la Israel Startup Nation, c’è anche un vivaio Continental

Quest’oggi a Tel Aviv è stata presentata la formazione 2020 della Israel Cycling Academy. Che già nel nome presenta una modifica: la nuova denominazione sarà Israel Startup Nation, scelta dettata, stando alle parole della dirigenza, di dare lustro alle eccellenze tecnologiche e al dinamismo del paese affacciato sul Mediterraneo.

In quella che sarà la prima stagione nel World Tour saranno trenta gli atleti in rosa: in ordine alfabetico trovano spazio Matteo Badilatti, Rudy Barbier, Jenthe Biermans, Guillaume Boivin, Matthias Brändle, Alexander Cataford, Davide Cimolai, Alex Dowsett, Itamar Einhorn, Omer Goldstein, André Greipel, Ben Hermans, Hugo Hofstetter, Reto Hollenstein, Daniel Martin, Travis McCabe, Daniel Navarro, Krists Neilands, Guy Niv, James Piccoli, Nils Politt, Mihkel Räim, Alexis Renard, Guy Sagiv, Patrick Schelling, Rory Sutherland, Norman Vahtra, Tom Van Asbroeck, Mads Würtz Schmidt, Rick Zabel.

È stata inoltre presentata la maglia che i corridori utilizzeranno: i colori saranno gli stessi del solito, cambiano però nelle proporzioni. Il bianco avrà lo spazio principale, mettendo in mostra anche, fra gli altri, il nuovo sponsor Vini Fantini. L’azzurro è presente sulle maniche e con una fascia sul petto.

La società ha poi ufficializzato la promozione del team di sviluppo, che a partire dal 2020 militerà tra le Continental. Sedici i corridori presenti di sette nazioni diverse: gli israeliani sono Anad Abu Fares, Ido Bear, Yuval Ben Moshe, Lahav Davidson, Edo Goldstein, Shlomi Haimy, Omer Lahav, Eitan Levi. A loro si aggiungono i canadesi Carson Miles, Benjamin Perry e Robin Plamondon, il colombiano Edwin Ávila, il marocchino Mehdi El Chokri, lo svedese Awet Gebremedhin, l’australiano Freddy Ovett e il ceco Daniel Turek. Per Ávila, Gebremedhin, Perry e Turek si tratta di una sorta di continuità, dato che nel 2019 hanno militato nel team.

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