La grinta di Aleotti al Trofeo Edil C © Photors.it
La grinta di Aleotti al Trofeo Edil C © Photors.it

Continental, in 13 a tavola per il 2020

Alle 8 formazioni già presenti nel 2019 se ne aggiungeranno altre 5 nella prossima annata: i dettagli delle scelte di mercato, tra fusioni selvagge e sempre più juniores portati al “salto”

Uno scenario fino a qualche anno fa impensabile sta diventando realtà: le Continental sul territorio italiano sono giunte quasi al numero massimo di licenze previste, arrivando a 13. Ebbene sì, esiste un massimo per nazione: il regolamento UCI prevede che non più di 15 squadre per paese possano essere classificate come Continental, una regola che finora non c’è mai stato bisogno di applicare: Belgio e Cina sono gli unici paesi che finora si sono avvicinati agli attuali numeri nostrani, senza mai superarli.

Ma cosa prevede il sempre più complesso panorama Continental italiano? In larga maggioranza, si tratta di formazioni dilettantistiche del nostro paese che hanno scelto di fare il “salto” ed allargare gli orizzonti. Un discorso che vale per Colpack, Cycling Team Friuli, Iseo, Beltrami e da quest’anno, General Store, Northwave e Casillo. E che si può estendere per Biesse-Arvedi, Work Service-Dynatek, Sangemini-Trevigiani-VPM e D’Amico-VVF, che hanno optato per la strada della fusione per avere le forze necessarie per procedere in questa categoria. Infine, raddoppia il numero dei Development Team di formazioni World Tour: alla NTT Data si aggiunge il Team Monti, che farà da vivaio per la formazione più vincente del 2019, ossia la Deceuninck-Quick Step.

Rinnovamento anagrafico per Colpack e Friuli
Partiamo da due formazioni che negli ultimi anni hanno visto passare il maggior numero di talenti under 23 a livello nazionale: sia Colpack che Cycling Team Friuli,  dopo un buon esordio nella categoria, hanno scelto di effettuare il ricambio andando a portare in formazione soli under 23, con prevalenza di corridori provenienti direttamente dalla categoria juniores. Iniziamo dal Cycling Team Friuli, per il quale il ciclo proficuo non è ancora terminato: passano professionisti Mattia Bais e Nicola Vecchiarutti, fa almeno un altro anno Giovanni Aleotti, che ha un accordo con la CCC per il 2021, e punta a crescere Johnathan Milan, potenziale inseguitore. In organico entrano due atleti provenienti dal dilettantismo nazionale: Martin Nessler, esordiente alla Casillo e Andrea Pietrobon, proveniente dalla Zalf, entrambi buoni prospetti per le corse più dure. In 6 saranno gli esordienti di classe 2001: dal Piemonte arriva Pietro Aimonetto, due vittorie e caratteristiche da corridore completo, ben distintosi anche in una importante corsa a tappe per la categoria come il Trophée Morbihan. Dal vivaio locale dell’UC Giorgione provengono invece Riccardo Carretta, valido passista finito nel giro della nazionale, ed Elia Alessio, vicino al successo al prestigioso Trofeo Buffoni. Un occhio anche per Edoardo Sandri, finito sul podio all’Oberösterreich juniors. Si ferma invece il pur promettente Alberto Giuriato, troppi i problemi fisici per quest’ultimo.

Nel Team Colpack-Ballan i cambiamenti saranno ancora più radicali, e non riguarderanno solo il secondo sponsor: cambierà totalmente il roster, del quale resta il solo Giulio Masotto (raggiunto dal fratello gemello Leandro), con un ricarico che comprende quasi tutti i prospetti italiani più interessanti di classe 2001. Sono corridori Colpack dunque Andrea Piccolo (LVF), ammirato ai Campionati Europei di Alkmaar come oro a cronometro e bronzo su strada, bronzo a cronometro anche ai mondiali di Innsbruck l’anno scorso, vincitore del Giro della Lunigiana e di 14 corse in tutto l’anno; Alessio Martinelli (F.lli Giorgi), argento ai Mondiali di Harrogate dietro l’inarrivabile Simmons, vincitore del Trofeo Sportivi di Loria e di una tappa del Lunigiana, bronzo ai campionati italiani, 9 vittorie in tutto, altro corridore molto forte sul passo; il toscano Antonio Tiberi (Franco Ballerini, col quale arriva Alessio Ricciardi), campione del mondo a cronometro e bronzo agli europei di Brno l’anno scorso, 10 vittorie stagionali tra cui due tappe alla Corsa della Pace, il Trofeo Dorigo e diversi arrivi in salita e cronoscalate, segno che le qualità per far bene nelle corse a tappe ci sono tutte. Sempre dal Team LVF, arrivano anche il velocista Tomas Trainini, 12 vittorie stagionali tra cui il Trofeo Merelli ed una tappa alla corsa della Pace; Sergio Meris, che si è imposto al Trofeo Paganessi, ed il marchigiano Gidas Umbri, altro buon passista con 3 vittorie all’attivo.

Un altro toscano è Francesco Della Lunga, della titolata Gs Stabbia, passista veloce che ha concluso l’annata con 6 vittorie in altrettante classiche. Dalla SC Cene si presenta Davide Persico, altro atleta dotato di spunto veloce con 3 vittorie nel finale di stagione e l’argento al Trofeo Merelli. Yuri Brioni e lo scalatore Nicola Plebani dalla Giorgi completano l’infornata di talenti che la Colpack si porta dagli juniores; per quanto riguarda gli atleti già di categoria, cinque importanti arrivi, tra cui quello di Karel Vacek, rientrante il Lombardia dove è cresciuto ciclisticamente dopo un’annata non soddisfacente alla Hagens Berman. Ritorna in Italia anche per Samuele Zoccarato, il quale nell’esperienza alla IAM Excelsior ha cumulato corse internazionali con pochi risultati. Luca Rastelli ha ben figurato nella Delio Gallina e dopo due buoni anni è nelle giuste condizioni per esplodere definitivamente; completano Tommaso Rigatti, proveniente dalla General Store e ottimo nel finale dell’ultima stagione, e Aldo Caiati, scalatore che cerca i suoi percorsi fuori dai territori di caccia della Zalf. Ultimi annunciati, gli arrivi delle ruote veloci Michael Minali Davide Boscaro dalla Work Service Gazzera Videa e Francesco Giordano dalla Bevilacqua Sport Ferretti. Sono nel complesso molti più nomi di quanti potrebbe permettersene una Continental: buona parte (probabilmente il nucleo delle matricole) confluirà nell’UC Bergamasca, che rinascerà come formazione dilettantistica satellite per vagliare e ospitare i corridori ancora non compresi nel progetto Continental.

Che ne è della formazione 2019? In realtà solo 2 degli atleti presenti, i talentuosi Alessandro Covi e Andrea Bagioli, passeranno professionisti. In 4 sono finiti nella trappola della E-Powers, di cui uno, Jalel Duranti, ha già deciso per il ritiro, destino incerto invece per Paolo Baccio, Filippo Rocchetti e Andrea Toniatti. Esperienza di pari categoria all’estero per Giacomo Garavaglia, che andrà a cercare gli stimoli nella Kometa-Xstra, e per il misterioso neozelandese Felix Meo, arruolato alla Voralberg-Santic, mentre sarà un ritorno al passato per Paul Double, pronto a riabbracciare i compagni della Holdsworth-Zappi. Non si sa ancora la destinazione finale di molti altri: desta curiosità soprattutto dove andrà il velocista colombiano Nicolas Gómez, apparso molto talentuoso.

Iseo e Beltrami, buona la seconda?
Le altre due formazioni che hanno esordito come Continental nel 2019 si sono presentate un po’ in punta di piedi, senza manifestare risultati eclatanti: diverse scelte fatte per la seconda stagione. La Iseo Rime Carnovali ha rinnovato innanzitutto lo staff tecnico, mettendo in ammiraglia un direttore sportivo esperto come Mario Chiesa; è toccato poi all’organico, con diversi atleti che andranno ad affiancare buone pedine come Filippo Bertone e Samuele Zambelli. È di buon auspicio il rientro di Matteo Furlan, che dopo essere emerso tra le fila bresciane ha deluso alquanto nella stagione in casa Beltrami; possono rappresentare un valore aggiunto il russo Vyktor Bykanov, emerso quest’anno nel Cinelli Team, il veloce Luca Regalli dalla Casillo-Maserati e lo scattista Sebastiano Mantovani dalla Viris-Vigevano. Rientra in Italia, dopo tre anni alla IAM Excelsior, Giacomo Ballabio e ci sarà per questa rosa un solo esordiente, Matteo Tarolla dalla Aspiratori Otelli.

Scelta diametralmente opposta per la Beltrami TSA-Marchiol che cambia dunque secondo sponsor e collocazione geografica, e sceglie di investire su un parco atleti quasi completamente proveniente dalla categoria juniores, con l’eccezione di Massimo Orlandi, ultimo acquisto in ordine cronologico, reduce da una stagione per lui non soddisfacente al Cycling Team Friuli: doveva esserci anche Marco Landi dalla Zalf, per un anno interlocutorio in vista del passaggio in Gazprom, ma un problema di aritmie cardiache lo ha costretto al ritiro. Ai pochi confermati, tra cui l’ottimo Filippo Baroncini, si vanno ad aggiungere ben otto atleti provenienti dalla categoria juniores, tra i quali lo scalatore Simone Raccani, vincitore di due gare e piazzato in molte prove del calendario nazionale e internazionale, in arrivo dalla Borgo Rinascita Ormelle assieme a Davide Cattelan e Leonardo Dalla Costa (si sente l’influenza dello sponsor trevigiano). Dalla Toscana si è pescato invece Giosuè Crescioli, altro scalatore piazzato in tantissime gare e finito nei 10 al Lunigiana, dalla Lombardia arriva invece Luca Cretti, Gs Massì Supermercati, due vittorie e podio al Gp dell’Arno. È dalla Colombia che proviene l’acquisto più interessante, e tutto da scoprire: Miguel Ángel Hoyos, riuscito in un anno a vincere sia il titolo nazionale che quello panamericano su strada: riuscirà a non far rimpiangere i tre connazionali (Castaño, Peña, Montoya con quest’ultimo diretto alla Colombia Tierra de Atletas) che hanno deluso abbastanza nella passata stagione?

Sangemini e Work Service le combo veneto-marchigiane
Mai uguale a sé stessa la Sangemini-Trevigiani-VPM-Mg.Kvis, che si candida ad essere una delle squadre col nome più lungo della storia. Si inserisce difatti un quarto sponsor, che fino all’anno scorso rappresentava il team dilettantistico VPM Porto Sant’Elpidio, del quale si porterà dietro una buona parte dell’organico. Il risultato è che la squadra che con la passata stagione ha traghettato Leonardo Bonifazio, Fabio Mazzucco e Filippo Zana al professionismo cambierà pelle, risultando molto più “marchigiana”: ben cinque gli atleti che arriveranno dalla VPM, tra cui Raffaele Radice (tre corse tra cui la Coppa Bologna lo scorso anno), il polacco Artur Sowinski ed un buon under come Alessandro Marinozzi; questi si aggiungeranno ai corridori confermati, i fedelissimi Antonio Di SanteNiccolò Salvietti ed i giovani Riccardo CiuccarelliNicola Graziato. L’innesto più importante è però rappresentato dall’abruzzese Francesco Di Felice, uno dei dilettanti più vincenti nell’annata 2019, reduce da un’ottima esperienza con la General Store: sarà attorno a lui, dotato di un ottimo spunto veloce, che ruoteranno gli interessi della squadra nella prossima stagione. L’organico si completa con due innesti minori, Jacopo Cortese dalla Aran-Vejus ed il colombiano Luis Daniel Zea del team Arcabuco.

Dalla Sangemini-Trevigiani-eccetra-eccetra fuoriesce una parte del gruppo, a sua volta marchigiano, rappresentata da Demetrio Iommi, che vedeva in Paolo Totò il suo atleta di punta: questa andrà a confluire nel progetto di Massimo Levorato della Work Service-Dynatek Naturaverde, con l’ex ciclista ed imprenditore padovano, già titolare di una delle più importanti formazioni di livello juniores, che da due anni ha cominciato una proficua collaborazione tra i dilettanti con la Fausto Coppi Gazzera Videa e quest’anno porta tutti verso un’ulteriore salto di categoria, portando dentro dalla Sangemini anche un altro buon élite, Dario Puccioni. Saranno solo 3 i corridori che dalla Work Service Gazzera finiranno in questa rosa (Davide Adamo, Marco Viero, Mattia Saccon), ai quali va aggiunto il velocista Michael Zecchin del vivaio Work Service Romagnano; investimento forte sugli élite anche per gli atri nomi, come gli abruzzesi Federico Burchio dalla D’Amico-UM Tools e Matteo Rotondi dal Team Cinelli, già compagni di squadra ai tempi della GM Europa Ovini, l’esperto scalatore lucano Antonio Santoro, rientrante in Italia dopo tre anni nell’olandese Monkey Town, Raul Colombo, cresciuto in quattro anni alla Biesse Carrera, e Francesco Zandri uomo per tutte le stagioni in arrivo dalla Maltinti-Lampadari: con l’eccezione di Zandri, tutti uomini con una consolidata esperienza in ambito Continental.

Fu-Sio-Ne! I team dilettanti alimentano le Continental
Sangemini-Trevigiani-VPM-Mg.Vis e Work Service-Dynatek Naturaverde sono solo due degli esempi di fusione che portano alla formazione delle Continental odierne: se ne ricordano altrettanti che coinvolgono team dilettantistici che non esisteranno più. Come il Gs Gavardo, che dopo 50 anni di onorata attività decide di sparire come società e di confluire nella Biesse-Arvedi, che altro non è che una creatura nata dall’idea del team manager Massimo Rabaglio, sotto la direzione tecnica di Marco Milesi. Confluiscono così nella formazione gardesana buona parte degli elementi del cremonese Arvedi Cycling Team, progetto parallelo di Rabbaglio, con formazione composta da pistard prestati alla strada, alcuni con un occhio di riguardo verso Tokyo 2020: Diego Bosini, Stefano MoroCarloalberto Giordani, Francesco Lamon e Davide Plebani. Per il resto la squadra mantiene l’ossatura della Biesse Carrera, con Kevin Colleoni e Filippo Conca ancora capitani per un anno, prima di raggiungere Simone Ravanelli all’Androni Giocattoli, con pochi altri innesti, tra i quali Michael Belleri dalla Viris Vigevano, e tre ragazzi dalla categoria juniores: il più promettente è la ruota veloce Mattia Pinazzi dalla Aspiratori Otelli, cinque vittorie stagionali.

È più ardita la joint venture che collega le Marche alla Liguria, dove la D’Amico-UM Tools del team manager Ivan De Paolis e diretta da Massimo Codol, dopo anni d’impegno con base in zona adriatica ha trovato nel Team Velo Val Fontanabuona, società dilettantistica ligure che quest’anno si è impegnata con profitto nel Team Cinelli: nascerà così una nuova formazione, ancora senza una denominazione ufficiale e tutta da svelare, per la quale, che però è già in ritiro in riviera ligure con 8 atleti: di questi è nota la presenza dell’ormai trentenne Ivan Martinelli, del sardo Orlando Pitzanti (confermati dalla D’Amico), Valter Ghigino (dalla Cinelli) e lo svizzero Nicolò De Lisi, l’anno scorso campione nazionale nella categoria juniores.

Gli altri “salti” di quest’anno: Casillo, Northwave e General Store
In questa annata saranno 3 in tutto i salti di categoria per formazioni dilettantistiche nell’ambito Continental. E parliamo anche di formazioni importanti, come la Casillo-Petroli Firenze-Hopplà: come si intuisce da nome, Omar Piscina e Matteo Provini sono riusciti a riportare dalla loro parte la ASD del capoluogo fiorentino e relativo sponsor, dopo la separazione dell’anno scorso che aveva portato alla nascita di Casillo-Maserati e Beltrami-Petroli Firenze Hopplà. E non solo: arriva anche una costola della Zalf Euromobil con il ds Gianni Faresin, che porta con sé oltre al figlio Edoardo Faresin alcuni dei corridori più interessanti che ha seguito negli ultimi anni: il funambolico fratello d’arte Matteo Zurlo, il completo atleta campano Pasquale Abenante e lo scalatore in erba Alex Tolio. Sarà un rientro familiare un po’ per tutti quello di Moreno Marchetti, “rimandato” nella Neri Sottoli-Selle Italia, che cerca riscatto con i direttori sportivi che l’hanno seguito nella carriera dilettantistica. E ci saranno anche altre ruote veloci (e finora inespresse) in arrivo, come Lorenzo Cataldo  dalla Hato Green Tea e Davide Ferrari dalla Beltrami. Arrivano anche Samuele Carpene dalla Viris Vigevano, il danese Frederik Thomsen dal Team Waoo ed il lucano Alessandro Verre, proveniente direttamente dalla categoria juniores, un’atleta davvero interessante: si è messo in luce nel ciclocross, conquistando il titolo nazionale tra gli allievi, per poi esplodere quest’anno, difendendo la maglia del CPS Professional Team, con ben 12 vittorie stagionali, nonché podio a Trofeo Buffoni e Trofeo Dorigo. Tra i confermati, sottolineiamo la presenza di Marco Murgano, atleta da misurare ad ampio raggio, e di Luca Cervellera, ai piedi del podio ai campionati nazionali.

E saltiamo ora in Veneto, dove la General Store Essegibi dopo due annate di successi ha optato per il salto, confermando buona parte dell’interessante rosa di cui godeva: continueranno a difendere i colori gialloverdi atleti come Davide CasarottoDaniel Smarzaro e Cristian Rocchetta, che finirà di scontare la sua squalifica per doping durante le vacanze di Natale. Con Sander Andersen Giorgio Furlan e Roberto Ceresoli provano a ripetere l’esperimento danese già riuscito con Marc Garby e soprattutto con Rasmus Iversen: nel caso di Andersen parliamo di un corridore valido sui percorsi misti, finito quest’anno sul podio del Rhône Alpes-Isère Tour. Due interessanti arrivi élite dalla Work Service Gazzera Videa: l’eterna promessa Riccardo Lucca, potenzialmente corridore da corse a tappe, e Flavio Tasca, che coi suoi 27 anni sarà il decano del gruppo. In arrivo anche l’uomo-squadra Matteo Baseggio dalla Zalf, e per la classe 2000 Davide Martini dalla Viris Vigevano, Gianluca Mignolli dalla Named Rocket e Davide Vignato dalla Northwave-Cofiloc.

Proprio la Northwave-Cofiloc opta a sua volta per il salto di categoria, senza arrivarci impreparata: già nella passata stagione il calendario del team di Gian Pietro Forcolin è stato notevolmente esterofilo, cosa necessaria avendo come capitano un uomo come Enrico Salvador (confermato) che nelle Continental ci ha militato per molto ed è arrivato molto vicino a passare professionista, quando era under 23. La squadra mantiene molti dei suoi effettivi ma si rinforza, pescando dal mazzo della Iseo Rime Matteo Zandomeneghi, e andando a investire sul 2000 Nicolò Pencedano, ottimo da juniores che si è fatto le ossa al primo anno nella Bevilacqua Sport Ferretti. Arriverà anche un corridore dall’estero, l’ungherese Daniel Moricz dal Pannon Cycling Team, atleta veloce e osservato da rivale al Tour of Serbia vinto da Salvador. Tre gli juniores pescati dai vivai vicini: Alessio Polese dalla Sacilese e Davide Ongaro Marco Vettorel dalla San Vendemiano, tutti atleti che hanno ottenuto almeno un successo da juniores.

I Development team: novità Monti, NTT rinnova la linea italiana
La Deceuninck ritorna ad avere un suo team satellite tra i continental dopo l’esperienza a licenza ceca della Etixx; stavolta la base scelta è l’Italia, per la precisione Legnano, e lo staff dietro al Team Monti (da Alberto Monti, ex dilettante e imprenditore) è di tutto rispetto: Stefano Zanatta, Mario Scirea, Wladimir Belli, Francesco Ghiaré e Riccardo Magrini collaborano a vario titolo nel progetto. L’organico dev’essere ancora svelato nella sua completezza, ma la gran parte dei nomi è stato rivelato e si sa anche il numero degli atleti: 17 in tutto, uno in più grazie alla presenza del ciclocrossista Jakob Dorigoni che si avvale di uno dei 4 posti in più per i multidisciplinari. I principali atleti azzurri che cresceranno in questo ambiente sono Michele Gazzoli, campione europeo juniores a Herning, reduce da due anni alla Kometa; Gabriele Benedettidalla Mastromarco, uno dei migliori 2000 emersi tra i dilettanti, capace di essere già competitivo e vincente nelle corse più importanti; ci saranno anche il veloce Luca Colnaghi (Colpack), Tommaso Bramati (Biesse Carrera), Alessandro Santaromita (Vc Mendrisio) ed Emanuele Amadio (Ct Friuli). Dall’estero arrivano (per ora) in 6: i più noti dalla Svizzera, con due membri della Swiss Cycling Academy, Mauro Schmid (altro atleta col pallino del ciclocross) e Stefan Bissegger, uno degli under 23 più forti a livello internazionale: il vicecampione del mondo di Harrogate dovrebbe completare la sua esperienza in Italia, prima di diventare professionista in agosto con la EF. Accreditato anche Stefano Museeuw, dalla Shifting Gears, figlio d’arte che non ha sfondato nel ciclocross. Gli altri arrivi stranieri sono matricole: l’ucraino Vojslav Peric si è fatto le ossa alla Borgo Rinascita Ormelle andando a segno 5 volte in volata negli ultimi due anni; Javier Serrano viene dai vivai under 19 della Kometa, dalla Nuova Zelanda invece arriva Reuben Thompson, distintosi questa estate nelle corse a tappe in Francia. Gli juniores italiani promossi saranno invece Davide Dapporto (Italia Nuova Borgo Panigale)  e Federico Guzzo (San Vendemiano), più volte in corsa con la maglia della nazionale.

Per la NTT Continental, che quest’anno sarà diretta da Daniele Nieri, si tratta di rifare daccapo la rosa, a partire dagli atleti italiani tutti passati professionisti: a fianco ai confermati Connor Brown, Martin Lavric e Natnael Tesfatsion, arriveranno 4 nuovi atleti azzurri. C’è attesa per Samuele Rubino, che ha esordito con la Kometa Cycling Team correndo solo contro professionisti; arriveranno Leonardo Marchiori, lanciato molto bene nell’ultima stagione con la Zalf Euromobil, il velocista Riccardo Bobbo dalla Delio Gallina e Mattia Guasco (LAN Service Zheroquadro), esordiente in una squadra piccola che si è fatto valere con un podio nella dura Dalle Mura al Muro. Tre gli atleti del continente africano che verranno portati nel team satellite della prima World Tour africana: il più interessante sembra l’eritreo Henok Mulubrahan, che col Centre Mondial du Cyclisme quest’anno ha vissuto importanti esperienze culmiante nella partecipazione al Tour de l’Avenir; hanno molto da imparare invece Marc Pritzen, sudafricano che ha raccolto molti successi nel corse locali, e Negasi Abreha, campione nazionale etiope che deve ancora assaggiare il ciclismo europeo.

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