Professionisti

Le squadre 2020: Lotto Soudal

12.01.2020 18:22

Importante mercato per i belgi, che aggiungono due nomi nobili come Degenkolb e Gilbert. Torna un italiano, è Oldani


Due tappe al Giro d'Italia, quattro al Tour de France, il record dell'ora più altri successi e piazzamenti sparsi: il 2019 sta regalando buone soddisfazioni sportive alla Lotto Soudal, ma tutto è cambiato il 5 agosto quando, a causa di una caduta durante il Giro di Polonia, tutto il mondo del ciclismo s'è trovato a piangere la morte del giovane talento Bjorg Lambrecht, 22 anni appena ed un luminoso futuro davanti a sé. Dopo quella terribile tragedia, la squadra ha saputo cogliere ancora qualche bella vittoria (tra cui Parigi-Tours) e quest'anno ripartirà con diverse novità: gli addii di Benoot e Campenaerts peseranno ma stavolta, oltre ai soliti tanti giovani interessante da far crescere con gradualità, il ciclomercato ha portato anche due corridori di esperienza e qualità come Philippe Gilbert e John Degenkolb che potranno essere riferimento per tutto il gruppo. In organico ci sarà anche un italiano, il giovane neoprofessionista Stefano Oldani.

ROSA
Sander Armée (Bel, 1985), Steff Cras (Bel, 1996), Jasper De Buyst (Bel, 1993), Thomas De Gendt (Bel, 1986), John Degenkolb (Ger, 1989), Stan Dewulf (Bel, 1997), Jonathan Dibben (Gbr, 1994), Caleb Ewan (Aus, 1994), Frederik Frison (Bel, 1992), Philippe Gilbert (Bel, 1982), Kobe Goossens (Bel, 1996), Carl Fredrik Hagen (Nor, 1991), Adam Hansen (Aus, 1981), Matthew Holmes (Gbr, 1993), Rasmus Iversen (Dan, 1997), Roger Kluge (Ger, 1986), Nikolas Maes (Bel, 1986), Tomasz Marczynski (Pol, 1984), Rémy Mertz (Bel, 1995), Stefano Oldani (Ita, 1998), Gerben Thijssen (Bel, 1998), Tosh Van der Sande (Bel, 1990), Brian van Goethem (Ned, 1991), Brent Van Moer (Bel, 1998), Harm Vanhoucke (Bel, 1997), Jelle Wallays (Bel, 1989), Tim Wellens (Bel, 1991)

L’ANALISI


Carl Fredrik Hagen

CORSE A TAPPE: Per una squadra belga è abbastanza normale che le corse a tappe finiscono in secondo piano nella lista degli obiettivi stagionali e la Lotto Soudal non fa eccezione. L'unico corridore della corsa che sembra essere pronto ad ottenere delle top10 in classifica è in norvegese Carl Fredrik Hagen, ragazzo di 28 anni che lo scorso anno ha concluso ottavo alla Vuelta nonostante fosse il suo primo anno nel World Tour. Un protagonista sicuro nelle gare a tappe, anche se non (più) per la classifica è Thomas De Gendt che spesso a volentieri piazza fughe vincenti. Per il resto attenzione ad una pattuglia di giovani interessanti, che però hanno ancora tanto da crescere e dimostrare: Steff Cras arriva da due anni alla Katusha ed è il più esperto, poi abbiamo Harm Vanhoucke che sembra ancora un po' acerbo, ed infine il giovanissimo neoprofessionista Kobe Goossens, vincitore del Tour du Jura nel 2019 ma all'esordio assoluto nel World Tour.

Caleb Ewan


VOLATE: Al momento attuale non è facile dare una risposta al quesito su chi sia il miglior velocista al mondo, ma se si guarda alle tre vittorie di tappa allo scorso Tour de France il nome di Caleb Ewan è senza dubbio uno dei più gettonati: il folletto australiano ha dato grandi soddisfazioni alla Lotto Soudal nel 2019 (ne ha vinte due anche al Giro) e quest'anno ci sono grandi attese su questo ragazzo che a 25 anni sembra essere prossimo alla piena maturità agonistica. Un corridore molto interessante è il belga Jasper De Buyst, ottimo elemento per il treno di Ewan ma all'occorrenza anche capace di ottenere validi risultati in prima persona grazie al suo spunto veloce. L'altro belga Tosh Van der Sande è anche lui veloce allo sprint, anche se non è vincente ai massimi livelli, mentre il tedesco Roger Kluge è una pedina fondamentale per organizzare e gestire il treno nei chilometri finali prima dell'arrivo in volata a ranghi compatti. E non dimentichiamoci di Degenkolb...


Philippe Gilbert

PAVÉ: Dopo cinque anni alla BMC e tre ai rivali della QuickStep, Philippe Gilbert è tornato a casa: il 35enne vallone ha corso nella Lotto dal 2009 al 2011 vivendo in questo arco di tre anni alcune delle stagioni migliori della sua carriera, compreso quel magico 2011 in cui nelle classiche sembrava assolutamente inarrestabile. Certo, Gilbert non è più un ragazzini e ci si può aspettare un calo, ma dopo il successo dell'anno scorso alla Roubaix siamo certi che sulle pietre (ma occhio alla Sanremo per lo Slam dei Monumenti) sarà ancora protagonista. L'altro neoacquisto John Degenkolb punta invece a rilanciarsi dopo una stagione un po' opaca con solo una vittoria minore all'attivo: più che le volate potrebbero essere le classiche del nord il suo terreno di caccia migliore, come ha dimostrato negli ultimi anni. Sul pavé un uomo di supporto solido ed esperto è Jelle Wallays che può diventare una pedina da giocarsi anche in qualche fase calda, i giovani Stan Dewulf e Brent van Moer sono invece i nomi per il futuro.


Tim Wellens

CLASSICHE: Sappiamo che Philippe Gilbert può allargare i propri obiettivi a diversi tipi di tracciato, ma se guardiamo alle classiche con i profili altimetrici più impegnativi l'uomo di riferimento per la Lotto Soudal sarà il 28enne Tim Wellens, una sorta di cavallo pazzo imprevedibile, che ama il maltempo ma a cui finora è sempre mancato il colpo grosso: ha vinto il GP de Montréal e la Freccia del Brabante, ha fatto podio a Strade Bianche e Plouay, ma serve qualcosa di più anche perché la squadra si affiderà quasi esclusivamente a lui. Di capitani alternativi infatti non ce ne sono in casa Lotto: Sander Armée e Tomas Marczynski possono essere al massimo due discreti gregari che però non potranno fare miracoli, il britannico Matthew Holmes arriva nel World Tour a 26 anni dopo un 2019 in cui ha fatto intravedere buone qualità che però andranno affinate in questo primo anno nella massima categoria, mentre tra i giovanissimi il più interessante sembra il nostro Stefano Oldani che proprio sui percorsi misti potrebbe trovare soddisfazioni.
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