Lucinda Brand vince a Hoogerheide © UCI
Lucinda Brand vince a Hoogerheide © UCI

CdM cross alla Worst, Del Carmen cade nel finale. Ultima tappa di Hoogerheide alla Brand

Una finale che più thrilling non si può per la Coppa del Mondo di Ciclocross al femminile, che incorona per la prima volta l’olandese Annemarie Worst, vincitrice delle tappa di Berna, Tabor e Nommay. L’ultima gara di Hoogerheide verteva tutta sul duello tra lei e Ceylin Del Carmen Alvarado, con la connazionale di origini caraibiche avanti di appena 5 punti, un’inezia che può essere ribaltata anche per una posizione. Ne è venuta fuori, complice anche il percorso eccezionalmente asciutto, una gara tattica, con le altre rivali di primo piano ad alternarsi nel ruolo di guastatrici (Inge van der Heijden, Evie Richards, Yara Kasteljins), senza però scalfire il duo di riferimento.

Quella che è riuscita a fare la maggiore differenza è stata Lucinda Brand, già vincitrice delle prove di Namur ed Heusden-Zolder, che operava la massima selezione attaccando all’inizio dell’ultimo giro con Worst e Del Carmen Alvarado sempre in controllo, e Sanne Cant e Kastelijn a sbuffare a minima distanza. Verso la fine della corsa, nel tratto più tecnico, Ceylin del Carmen Alvarado sembrava in grado di sferrare l’attacco decisivo: sulle scale era già riuscita a portarsi nettamente davanti alle due rivali. Ma nella foga, perde il controllo sulla contropendenza successiva e finisce fuori strada, spianando la strada alla vittoria di tappa per Lucinda Brand e di coppa per la Worst.

Sanne Cant finisce sul terzo gradino del podio a 4″, precedendo la Kastelijn. 5a la britannica Evie Richards a 10″, seguita dalla sfortunata Del Carmen Alvarado a 17″.  Ottima ancora una volta la precoce Shirin Van Anrooij, settima a 26″ davanti alla campionessa canadese Maghalie Rochette. Seguirà poi il gruppone, comandato da Inge Van Der Heijden a 44″, che conterrà anche Eva Lechner, dodicesima: condizioni non ideali per l’altoatesina che con tutt’altra situazione aveva colto qui nel 2014 il suo massimo risultato, l’argento ai mondiali.

Discrete le più giovani: Sara Casasola è 23esima a 1’33”, Gaia Realini 27esima ad 1’49”, giù di tono Francesca Baroni 34esima a 2’14”. C’era anche Marta Zanga, 77esima a 6’26”. Assente invece Alice Maria Arzuffi, alle prese con una brutta bronchite.

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