Fernando Gaviria vince alla Vuelta a San Juan © Bettiniphoto - Ilario Biondi
Fernando Gaviria vince alla Vuelta a San Juan © Bettiniphoto - Ilario Biondi

Lavoro perfetto della UAE, Gaviria vince ancora alla Vuelta a San Juan

La quarta frazione della Vuelta a San Juan, la San José de Jáchal-Villa San Agustín di 185.8 km, è la più lunga della settimana argentina. Nonostante svariati tentativi di attacco, la fuga non si è formata per oltre un’ora di gara; bisogna attendere oltre 65 km, infatti, affinché nasca un’azione di un certo interesse.

Nel tentativo presenti gli italiani Mattia Bais (Androni Giocattoli-Sidermec) e Matteo Busato (Vini Zabù KTM), gli argentini Augustín Fraysse (Argentina), Daniel Juárez (Agrupación Vírgen de Fátima) e Laureano Rosas (Transportes Portas de Cuyo), lo spagnolo Iker Ballarín (Fundación Orbea), lo statunitense Robin Carpenter (Rally Cycling), il russo Vladimir Ilchenko (Russia) e il peruviano Alain Quispe (Peru). A loro dopo qualche km si sommano l’italiano Filippo Ganna (Italia), gli argentini Sergio Aguirre (Municipalidad de Rawson) e Rubén Ramos (Municipalidad de Pocito), il brasiliano Alessandro Ferreyra (Brasile) e i peruviani Royner Navarro e Hugo Ruiz, ambedue in gara con la propria nazionale.

Tuttavia il plotone non lascia loro spazio e attorno al km 90 li va a riassorbire, poco dopo il primo gpm di giornata. Nel terzo e ultimo gpm il gruppo si spezza momentaneamente, ma la lunga discesa fa ricompattare tutta la carovana. Ad una cinquantina di km dal termine il già citato Robin Carpenter e lo spagnolo Peio Goikoetxea (Fundación-Orbea) si avvantaggiano e, nel disinteresse generale, guadagnano fino a possedere quasi un minuto. Dietro sono principalmente UAE Team Emirates e Deceuninck-Quick Step a lavorare ma la coppia di arancione vestita, dopo essersi presa anche un bell’acquazzone, viene riagguantata solamente a pochi km dal termine, con il nordamericano che stacca il basco ai meno 4 km e resiste sino ai meno 2.7 km.

UAE Team Emirates e Cofidis entrano in testa nel km conclusivo, con gli emiratini che lavorano alla perfezione: Sebastián Molano aumenta l’andatura in modo eccellente, Maximiliano Richeze funge da solito apripista impeccabile e per Fernando Gaviria è un gioco facile finalizzare, centrando la seconda vittoria in tre giorni, la settima per il colombiano nella corsa sudamericana.

Seconda posizione per il francese Rudy Barbier (Israel Start-Up Nation), autore di una gran rimonta ma che nulla ha potuto. Seguono in top ten un deluso colombiano Álvaro Hodeg (Deceuninck-Quick Step), lo slovacco Peter Sagan (Bora Hansgrohe), il belga Piet Allegaert (Cofidis), il belga Bert Van Lerberghe (Deceuninck-Quick Step), gli italiani Marco Benfatto (Bardiani CSF Faizanè) e Manuel Belletti (Androni Giocattoli-Sidermec), gli argentini Ricardo Escuela (Agrupación Vírgen de Fátima) e Maximiliano Richeze (UAE Team Emirates).

In classifica continua a rimanere al comando Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step). Domani la corsa osserverà un giorno di riposo prima di riprendere venerdì con la frazione decisiva, quella con l’arrivo in quota all’Alto Colorado, ascesa che porta i corridori a oltre 2500 metri di quota e che spesso viene affrontata con un forte vento contrario.

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