Fernando Gaviria vince anche nell'ultima tappa della Vuelta a San Juan © Bettiniphoto
Fernando Gaviria vince anche nell'ultima tappa della Vuelta a San Juan © Bettiniphoto

La Vuelta a San Juan si chiude nel segno di Gaviria. La generale è di Evenepoel su Ganna

La settima e ultima tappa della Vuelta a San Juan si è disputata in circuito a San Juan per complessivi 141.3 km, consistente in nove tornate di 15.7 km. Tutto si è risolto, prevedibilmente, nella volata, con i treni di Bora Hansgrohe, Deceuninck-Quick Step e UAE Team Emirates a pilotare i rispettivi leader, con l’intermezzo di una trenata di Mirco Maestri (Bardiani CSF Faizanè) ad iniziare il km terminale.

A lanciare la volata veramente da lontano è stato Fernando Gaviria, che oggi ha preferito non sfruttare a pieno il proprio formidabile duo di gregari; e la scelta del colombiano si è rivelata assolutamente azzeccata, dato che nessuno lo ha impensierito. Per il colombiano della UAE Team Emirates è la terza affermazione nella settimana trascorsa in Argentina, dove ha potuto trovare quel morale fondamentale per gli appuntamenti di prim’ordine che lo vedranno impegnato in primavera.

Seconda posizione per un Peter Sagan (Bora Hansgrohe) più pimpante rispetto alle precedenti volate, dove aveva lasciato l’impressione di essere ancora parecchio imballato. Terza piazza per il colombiano Álvaro Hodeg (Deceuninck-Quick Step), quindi a seguir si sono classificati Manuel Belletti (Androni Giocattoli-Sidermec), i francesi Hugo Hofstetter (Israel Start-Up Nation) e Rudy Barbier (Israel Start-Up Nation), Davide Appollonio (Amore & Vita-Prodir), lo spagnolo Sebastián Mora (Movistar Team), il colombiano Nelson Soto (Colombia Tierra de Atletas-GW) e Marco Benfatto (Bardiani CSF Faizanè).

La classifica generale è stata contabilizzata nell’ottavo dei none giri in programma, in modo da evitare inutili patemi. A conquistare la vittoria finale, grazie alla dominante prestazione, è stato Remco Evenepoel; inevitabilmente, il belga diventa il più giovane ad aver centrato il bersaglio grosso nella prova argentina. Alle spalle del fenomeno della Deceuninck-Quick Step si è posizionato a 33″ Filippo Ganna: per il piemontese, qui in gara con la nazionale, si tratta della conferma del piazzamento ottenuto nel 2019 ed è un ottimo viatico in vista del Mondiale su pista di fine mese.

Completa il podio a 1’01” l’eterno spagnolo Óscar Sevilla (Team Medellín), vincitore un anno fa post squalifica del sulfureo Najar. Seguono in top ten lo statunitense Brandon McNulty (UAE Team Emirates) a 1’21”, il colombiano Miguel Eduardo Florez (Androni Giocattoli-Sidermec) a 2’11”, il portoghese Nelson Oliveira (Movistar Team) a 2’27”, il francese Guillaume Martin (Cofidis) a 2’28”, il colombiano César Paredes (Team Medellín) a 2’36”, lo statunitense Gavin Mannion (Rally Cycling) a 2’53” e l’argentino Juan Pablo Dotti (SEP San Juan) a 3’05”.

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