Jakob Fuglsang sul podio alla Liège-Bastogne-Liège © ASO - Gautier Demouveaux
Jakob Fuglsang sul podio alla Liège-Bastogne-Liège © ASO - Gautier Demouveaux

Dalla Danimarca esplode il caso: «Jakob Fuglsang è un cliente di Michele Ferrari»

La serata di ieri è stata squarciata da una notizia proveniente dalla Scandinavia: in un’inchiesta pubblicata congiuntamente dal quotidiano danese Politiken, dalla tv di stato danese DR e dal quotidiano norvegese VG, un importante corridore è stato accusato di collaborare con Michele Ferrari, squalificato a vita per le sue pratiche illecite somministrate a grandi nomi del panorama sportivo. Il ciclista che in questo caso è stato indicato come cliente del sulfureo romagnolo è Jakob Fuglsang.

In un rapporto di 24 pagine commissionato dalla Fondazione antidoping del ciclismo (CADF) e che le tre testate hanno potuto consultare si legge che «Fuglsang beneficia del programma doping di Ferrari e che il suo compagno di squadra Lutsenko era presente in almeno un incontro avvenuto tra i due nella zona della Costa Azzurra». Essendo Ferrari squalificato a vita, anche la semplice frequentazione del soggetto è punibile con due anni di sanzione. E non è finita qui, perché nel documento viene indicata la presenza di Ferrari, «nonostante lui e il figlio Stefano evitino accuratamente di lasciare qualsivoglia traccia sui social», in compagnia di atleti dell’Astana Pro Team, citando ad esempio l’ultima Volta a Catalunya.

Indipendentemente dal report, le tre testate che hanno rivelato la notizia hanno deciso di contattare alcune fonti e dodici persone, fra cui ciclisti in attività, affermano di aver visto Fuglsang allenarsi a Monaco seguito direttamente da Ferrari. Contattati in merito, sia Lutsenko che l’Astana hanno deciso di non voler commentare queste notizie in quanto non hanno ricevuto alcun messaggio dall’UCI o dal CADF mentre Fuglsang non si è reso disponibile.

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