Remco Evenepoel impegnato contro il tempo
Remco Evenepoel impegnato contro il tempo

Algarve, la Belva spazzola la crono finale: anche l’iridato Dennis s’inchina a Remco

Non poteva chiudere meglio Remco Evenepoel, dominatore della Volta ao Algarve 2020, a segno in salita sull’Alto da Fòia nella seconda tappa, a segno nella cronometro conclusiva davanti a un certo Rohan Dennis, e a segno nella classifica generale, per un cofanetto di tre successi in quattro giorni che si sommano ai due di San Juan tre settimane fa (crono+generale anche lì). Che volete di più dal ruolino del 20enne di Schepdaal, oggidì 23 febbraio?

La resa dei conti della Volta ao Algarve 2020 si è consumata contro le lancette, nei 20.3 km della Lagoa-Lagoa, cronometro finale della cinquegiorni sudportoghese. Il tempone l’ha realizzato per primo Rohan Dennis, indietro in classifica e partito quindi ben prima dei big della corsa: il suo 24’17” si è sostanziato soprattutto nella seconda parte di gara (all’intertempo del km 6 l’australiano della Ineos pagava rispetto a una decina di avversari, al secondo rilevamento, al km 13, era già in testa), ed è risultato ineguagliabile per tutti gli avversari. O quasi…

Sebbene i cronometristi ci abbiano messo del loro per movimentare le cose, accreditando Simon Geschke (CCC) e Tim Wellens (Lotto Soudal) di tempi impossibili secondo i quali i due sarebbero stati a lungo primo e secondo davanti a Dennis, in realtà l’australiano ha conservato la leadership fino alla fine. Fino alla prova di Remco Evenepoel, per la precisione.

La Belva (ci piace soprannominarlo così, il ragazzino) ha chiuso la sua tappa in 24’07”, distanziando di 10″ l’iridato di specialità. Al terzo posto si è piazzato Stefan Küng (Groupama-FDJ) a 19″, quindi a 38″ sono arrivati addirittura in quattro: Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe), Miguel Ángel López (Astana), Michal Kwiatkowski (Ineos) e Patrick Bevin (CCC). Schachmann e López erano peraltro in classifica, spalla a spalla con Remco, e sono rimbalzati indietro, sebbene il colombiano abbia fatto una prestazione sorprendente che gli ha permesso di salvare il podio finale; in alta classifica c’era pure Daniel Martin (Israel Start-Up Nation), che nel finale è stato quasi raggiunto da Evenepoel, partito 2′ dopo di lui… solo 56esimo l’irlandese a 1’59” dal belga della Deceuninck-Quick Step.

La top ten della crono è stata chiusa da Yves Lampaert (Deceuninck) a 46″, Nils Politt (Israel) a 47″ e Mads Würtz Schmid (Israel) a 48″. Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) ha terminato in 25esima posizione a 1’06” dal vincitore, per lui più che il risultato contava sperimentare una nuova posizione sulla bici da crono; meglio, tra gli italiani, Matteo Trentin (CCC), 19esimo a 59″.

La classifica si chiude con Remco Evenepoel padrone della scena, più giovane vincitore di sempre della corsa (il record precedente l’aveva siglato appena un anno fa Tadej Pogacar, 20 anni e 5 mesi, ora siamo scesi a 20 anni e 1 mese). Schachmann è secondo a 38″ (avevano lo stesso tempo alla partenza), López terzo a 39″; giù dal podio Rui Costa (UAE Emirates) a 56″, Wellens a 1’17”, Geschke a 1’18”, Lennard Kämna (Sunweb) a 1’26”, Bauke Mollema (Trek) a 1’31”, João Almeida (Deceuninck) a 1’40” e Amaro Antunes (W52-Porto) a 1’57”. Dan Martin scivola dalla seconda all’undicesima posizione a 1’59”; a 2’02”, dodicesimo, Vincenzo Nibali è comunque il primo italiano della generale.

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