Dylan Groenewegen vince a Dubai © Cor Vos
Dylan Groenewegen vince a Dubai © Cor Vos

UAE Tour, nella volata di Dubai il migliore è Groenewegen

La quarta frazione dell’UAE Tour, la piattissima Zabeel Park-Dubai di 173 km, è stata caratterizzata da una fuga di due elementi, ovvero l’australiano William Clarke (Trek-Segafredo) e il serbo Veljko Stojnic (Vini Zabù KTM). Il gruppo ha controllato con agio la situazione, entrando negli ultimi 70 km con 2’25” di distacco.

Tutto scorre tranquillo, se non per una precedente caduta che a circa 85 km dalla conclusione ha coinvolto nomi attesi quali Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) e Caleb Ewan (Lotto Soudal), rientrati prontamente in gruppo; per la Bora secondo incidente in due giorni, con Emanuel Buchmann scivolato ieri e non partito oggi a causa dei postumi delle botte. Nulla di rotto per il tedesco ma per precauzione è stato deciso di abbandonare anzitempo la corsa.

Un’altra caduta senza grossi cause avviene a circa 45 km dall’arrivo, con Stef Cras (Lotto Soudal) che, con una botta al gomito destro, patisce le “peggiori” conseguenze. Subito dopo l’ultimo traguardo volante, a 35 km dal termine, Stojnic si rialza, avendo compiuto il proprio dovere; non fa altrettanto Clarke, che prosegue tutto solo e, con il beneplacito del plotone, torna a guadagnare, passando da 30″ a 2’15”, margine con cui entra negli ultimi 18 km nonostante il vento contrario che soffia nei lunghi rettilinei.

Sono la Deceuninck-Quick Step e la Lotto Soudal a lavorare e a ricucire; il vento aumenta ancora di intensità, per la sofferenza di uno stravolto Clarke che possiede ancora 25″ ai meno 10 km. Il ricongiungimento giunge a 7500 metri dal traguardo, sotto l’impulso di una Deceuninck che utilizza allo scopo Cattaneo, Knox e Serry. Il Team Jumbo-Visma lavora a fondo, in una lotta veramente folle per approcciare in testa il rettilineo finale; a riuscirvi è la Mitchelton-Scott, alla cui ruota c’è la Deceuninck-Quick Step.

Sono proprio loro a lanciare lo sprint, ma alle loro spalle spunta alla grande Dylan Groenewegen: il neerlandese del Team Jumbo-Visma parte alla grande e va a vincere per la terza volta in stagione su cinque sprint disputati, dimostrando così di essere, nel competitivo panorama attuale delle ruote veloci, di essere con buona probabilità il migliore.

Secondo Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), che vanamente ha tentato di rimontare; terzo Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe) mentre il battuto di giornata è Sam Bennett (Deceuninck-Quick Step), quarto nonostante il buon lavoro dei suoi. Completano la top ten Caleb Ewan (Lotto Soudal), Kaden Groves (Mitchelton-Scott), Jakub Mareczko (CCC Team), Attilio Viviani (Cofidis), Rudy Barbier (Israel Start-Up Nation) e Max Walscheid (NTT Pro Cycling Team).

Nulla cambia in classifica, per cui la maglia rossa continua a rimanere sulle spalle di Adam Yates (Mitchelton-Scott) che vanta 1’07” su Tadej Pogacar (UAE Team Emirates). Domani spazio al secondo e ultimo arrivo in salita di quest’edizione della prova emiratina; come in un flashback, a distanza di 48 ore si torna su Jebel Hafeet, affrontato partendo da Al Ain per complessivi 162 km. Visto lo stato di forma e il margine del britannico, appare difficile assistere ad uno sconquasso nella graduatoria

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