Un momento della Madison mondiale © UCI
Un momento della Madison mondiale © UCI

Madi-sogno con Paternoster-Balsamo di bronzo a Berlino

Altri momenti di gioia e di gloria ai Mondiali su pista di Berlino 2020, e sono ancora le ragazze a regalare sorrisi alla spedizione azzurra: nella Madison la coppia formata da Letizia Paternoster ed Elisa Balsamo ha conquistato il bronzo, e non era affatto scontato dato il livello delle avversarie in campo. Alcune hanno performato male (le australiane), altre si sono autoeliminate (cadute per britanniche e statunitensi), ma di certo c’è che le due italiane hanno gareggiato benissimo, di testa oltre che di gambe, riuscendo a essere determinate nei momenti determinanti.

Unico piccolo rammarico, aver perso lo sprint conclusivo contro la Francia: lo si fosse vinto, sarebbe stato argento anziché bronzo. Ma va bene lo stesso, Paternoster e Balsamo hanno confermato un grande affiatamento e la somma delle loro individualità potrà dare risultati ancora più rilevanti tra qualche mese a Tokyo.

La gara l’hanno vinta Kirsten Wild ed Amy Pieters: le olandesi sono andate a punti in 11 sprint su 12 e hanno chiuso a quota 36; 24 punti per la Francia con Clara Copponi e Marie Le Net, 20 per le azzurre; giù dal podio Belgio (13), Danimarca (12), Gran Bretagna (10).

Segnali di risveglio da Elia Viviani nell’Omnium: nella terza prova, quella dell’Eliminazione, il veronese ha chiuso al quinto posto alle spalle di Campbell Stewart (Nuova Zelanda), Roger Kluge (Germania), Jan-Willem Van Schip (Olanda) e Benjamin Thomas (Francia). Il transalpino è sempre in testa e ha 112 punti, seguito a 104 dal neerlandese, a 94 dal tedesco e a 92 dall’oceanico. Il britannico Matthew Walls è quinto a 86, Viviani risale dalla 12esima alla decima posizione con 70 punti.

Si è chiusa poi la sessione odierna della Velocità: domani in semifinale si sfideranno da un lato Harrie Lavreysen (l’olandese ha eliminato il giapponese Yudai Nitta) e Azizulhasni Awang (il malese ha avuto ragione dell’altro nipponico Tomohiro Fukaya); dall’altro lato vedremo Jeffrey Hoogland (l’oranje ha dato un dispiacere al pubblico di casa battendo Stefan Bötticher) opposto al polacco Mateusz Rudyk (che si è sbarazzato di Matthijs Buchli, unico olandese rimasto a secco nell’occasione).

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