Simon Clarke si prende la Drôme Classic © Boucles d'Ardèche - Agence Zoom
Simon Clarke si prende la Drôme Classic © Boucles d'Ardèche - Agence Zoom

Drôme Classic, sotto la pioggia Nibali si mette in mostra ed è terzo. Vince Clarke

Dopo la durissima Classic Ardèche di ieri, il sud della Francia ha oggi ospitato la Royal Bernard Drôme Classic, prova di 203 km disputata sulle strade all’omonimo dipartimento. Pioggia e freddo hanno caratterizzato anche la seconda parte della prova odierna, che ha visto un terzetto andare in fuga dopo una quindicina di km: protagonisti lo spagnolo Julen Irizar (Fundación-Orbea), il francese Franck Bonnamour (Team Arkéa-Samsic) e il canadese Pier André Coté (Rally Cycling), che hanno goduto di un vantaggio massimo superiore agli 8′.

A lavorare dietro sono principalmente AG2R La Mondiale, Cofidis, Deceuninck-Quick Step e Trek-Segafredo; a 50 km dall’arrivo la situazione vede Bonnamour e Coté in testa, Irizar da poco distanziato e il gruppo a 3′. I due fuggitivi vengono ripresi a 25 km dal termine, ai piedi della Côte des Roberts dove si muove Sean Bennett (EF Pro Cycling); sfruttando la mossa dello statunitense, a rispondergli è Vincenzo Nibali. Il capitano della Trek-Segafredo lo prende e lo salta in facilità, scollinando a 20 km dalla fine con una decina di secondi sui primi inseguitori.

Il messinese però non ci sta e ci prova altre due volte, prima in discesa e poi in pianura, riuscendo a 12 km dalla fine ad avvantaggiarsi con Warren Barguil (Team Arkéa-Samsic) e Simon Clarke (EF Pro Cycling). Il trio collabora e guadagna, terminando il durissimo Mur d’Allex a 9 km dalla fine con 20″ su Romain Bardet e Julien Simon mentre a circa 30″ viaggia una decina di inseguitori dai quali manca a sorpresa Julian Alaphilippe; i due a bagnomaria non fanno la differenze a vengono ripresi, mentre i tre al comando iniziano gli ultimi 4000 metri con 25″ da amministrare.

Dietro i presenti sono Romain Bardet, Benoît Cosnefroy, Anthony Perez, Guillaume Martin, Nicolas Edet, Lilian Calmejane, Julien Simon, Romain Hardy, Laurent Pichon, Gonzalo Serrano, Sean Bennett e Tanel Kangert che, però, devono alzare bandiera bianca in chiave successo, con i tre attaccanti che si giocano tutto nell’ultimo km ricco di curve bagnata in discesa.

Ad approcciare la curva conclusiva in prima posizione è Simon Clarke; già più veloce, l’australiano della EF Pro Cycling ha gioco facile ad andare a prendersi il successo davanti a Warren Barguil (Team Arkéa-Samsic) e a un Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) che non fa la volata ma che sale sul podio, dimostrando di avere un’ottima gamba.

Quarto a 26″ Guillaume Martin (Cofidis) subito davanti a Benoît Cosnefroy (AG2R La Mondiale), seguono a 36″ Gonzalo Serrano (Caja Rural-Seguors RGA), Julien Simon (Total Direct Energie), Sean Bennett (EF Pro Cycling), Tanel Kangert (EF Pro Cycling) e Lilian Calmejane (Total Direct Energie).

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