Conferenza Stampa ai mondiali di Berlino © Ian Parker
Conferenza Stampa ai mondiali di Berlino © Ian Parker

L’UCI rivoluziona la pista con la World League e altre novità

Durante l’ultima giornata dei Mondiali su Pista di Berlino, in una conferenza stampa, il presidente dell’UCI David Lappartient ha presentato le principali novità per il futuro del ciclismo su pista, a partire dalla stagione 2021-2022.

La più radicale, che balza all’occhio, è l’istituzione della UCI Track Cycling World League, una sorta di coppa dei campioni composta di 6 tappe che si svolgeranno in formato molto ristretto. Vi parteciperanno i migliori 18 per sesso nell’endurance e nella velocità (per un totale di 72 atleti, selezionati in base ai risultati dei Mondiali), i quali disputeranno 4 eventi: Sprint, Keirin, Eliminazione e Scratch. Tale competizione si svolgerà tra novembre e febbraio.

Ogni tappa avrà durata di 2 ore, un programma rapidissimo e le gare scelte sono quelle individuate dall’UCI e da Discovery come le più semplici e immediate da seguire per un pubblico anche non specialistico. Non secondario l’impegno di Discovery (editore di Eurosport), dato che il formato è stato scelto proprio per avere la massima resa televisiva, senza tempi morti, gare noiose o lunghi turni di qualifica, e il tutto nasce proprio all’interno della partnership tra l’UCI e il broadcaster, per un accordo di 8 anni: una durata insolita ma giustificata proprio dalla volontà delle parti di puntare sullo strutturare la formula sul lungo periodo.

Tutte le altre discipline della pista, quelle che siamo abituati a seguire oggi, non spariranno ovviamente, ma si sposteranno, con la vecchia Coppa del Mondo che assume la denominazione di Nations Cup, nel periodo primaverile-estivo, con 3 tappe in totale (marzo, giugno e settembre), che sostanzialmente seguiranno il canovaccio attuale. Inoltre queste altre discipline compariranno nei campionati continentali e in quelli mondiali. L’altra grossa novità presentata da Lappartient riguarda proprio i Campionati del Mondo, che non si disputeranno più a inizio anno, ma a ottobre, presumibilmente un paio di settimane dopo i corrispettivi su strada.

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