Edoardo Affini in maglia Mitchelton-Scott © Mitchelton-Scott
Edoardo Affini in maglia Mitchelton-Scott © Mitchelton-Scott

Cosa fanno i corridori al tempo del Covid-19, prima puntata

Nella prima parte del nostro viaggio virtuale siamo stati da Edoardo Affini, Nicolas Dalla Valle, Fabio Felline e Diego Rosa

Quando si tornerà ad assistere alle corse? Il Giro d’Italia verrà recuperato? E le classiche monumento? Queste sono solo alcune delle tante domande che gli amanti del ciclismo in queste settimane si stanno ponendo. Se a questi interrogativi però non siamo in grado di trovare una risposta, perché la situazione è in continua evoluzione, possiamo facilmente rispondere a questo quesito: cosa stanno facendo i corridori in queste settimane in cui si è costretti a stare in casa? E per scoprirlo siamo entrati, ovviamente virtualmente, nelle case di alcuni professionisti italiani, i quali ci hanno gentilmente aperto le porte delle loro abitazioni per raccontarci come stanno trascorrendo queste giornate. In questa prima puntata i protagonisti sono: Edoardo Affini, Nicolas Dalla Valle, Fabio Felline e Diego Rosa.

Edoardo Affini – Mitchelton-Scott
«Sto cercando di tenermi abbastanza impegnato. A seconda delle direttive del mio preparatore, gestisco i carichi di lavoro che ho in programma e, solitamente, faccio un’ora di rulli al mattino e altrettanti al pomeriggio. Insomma, degli allenamenti standard senza uscire dalle regole come Laurens De Vreese che ha percorso ben 368 km in circa undici ore su Zwift. In casa ho degli ampi spazi per le sedute d’allenamento e possiedo anche qualche attrezzo per dedicarmi alla palestra, in maniera tale da mantenere sempre attivi i muscoli. Sono fortunato perché ho il giardino e quindi trovo sempre qualche cosa fare all’aria aperta. In casa mi piace molto sia stare ai fornelli a cucinare vari piatti che leggere dei libri e l’ultimo che appena ultimato è “Resisto dunque sono” di Pietro Trabuchi. Secondo il mio punto di vista, purtroppo, dovrò proseguire ancora per molto ad allenarmi in queste condizioni, perché ci vorrà parecchio tempo prima che si possa riprendere la stagione. Tutto questo influirà molto su quest’annata, perché in alcuni stati possono ancora pedalare per strada e quindi, inevitabilmente, possono fare carichi di lavoro maggiore. Inoltre, scombinerà tutti i piani perché i corridori da classiche dovrebbero essere adesso attorno al loro picco di forma, a cui stanno lavorando dall’inverno, mentre in realtà ci si ritrova nella situazione opposta, ovvero in scarico cercando di ripianificare il proseguo del 2020. E non da ultimo il fatto di non correre, perché i vari fuori giri che si fanno nelle gare ti servono per finalizzare e migliorare la condizione, ma in allenamento non riesci a fare lo stesso tipo di lavoro»

Nicolas Dalla Valle – Bardiani CSF Faizanè
«Nonostante ci sia stata imposta la quarantena, gli allenamenti per noi professionisti continuano. In queste settimane possiamo solamente allenarci sui rulli e personalmente faccio due sessioni al giorno di non più di un’ora ciascuna. Tra questi due momenti, ovviamente sempre in casa, aggiungo qualche ora di palestra. Non dispongo di molti attrezzi per fare attività fisica, però mi accontento ed è sempre meglio di niente. Allenarsi in questo stato di incertezza è veramente complicato e non avendo un obiettivo a breve termine è assai arduo allenarsi rimanendo concentrati. Non si può fare attività fisica intensamente perché se si dovesse tornare a correre a giugno, sarebbe stata tutta fatica per nulla. Lo sport non può fare niente in questi momenti, perché siamo in una situazione d’emergenza e quindi le manifestazioni sportive non sono di vitale importanza. Questo mese ci ha insegnato che la prossima volta non bisognerà sottovalutare determinate situazioni, come è stato fatto per questo virus, perché fino ad una quindicina di giorni fa le persone si muovevano pensando che fosse una semplice influenza e non rispettavano le regole. Spero che questo momento passi al più presto ma poi ci saranno tanti problemi da affrontare, sia nel mondo del ciclismo che in altri settori. Nelle prossime settimane si valuterà se sarà già possibile disegnare un programma a grandi linee di questa seconda parte di stagione, ma allo stato attuale non si può guardare troppo in là e non ci resta che attendere. Il calendario avrà certamente delle modifiche ma non sarò semplice riuscire a proporre una soluzione che accontenti tutti. Proprio in questi giorni, sentivo che alcuni esponenti di ciclismo vorrebbero proporre di allungare questa stagione fino a fine novembre. Se dovesse andare in porto questa decisione, di sicuro avrà dei pro e dei contro che ad oggi è complicato stabilire quali possano essere. Quello che posso affermare con certezza è che in questi primi tre mesi da professionista, mi sono trovato bene con la Bardiani e sono stato in grado di disputare, con un’ottima condizione, due corse a tappe come la Vuelta a San Juan e il Tour Colombia. In queste gare ho avuto modo di capire cosa mi mancava rispetto agli altri corridori più esperti di me e questo mi è stato utile per la mia crescita. Spero di rimettere il numero sulla schiena il prima possibile per continuare sulla strada che avevo intrapreso a gennaio e febbraio. Nel mio tempo libero, non ho molto da fare se non guardare la televisione e leggere un libro. Ogni tanto gioco con il mio cane che in questo periodo è molto contento perché vede tutta la famiglia a casa. Di solito, io ero via per le corse ed i miei genitori per lavoro e quindi non è più costretto a stare da solo a casa ma adesso passa il tempo con i suoi padroni»

Fabio Felline – Astana Pro Team
«Ultimamente quando sento qualcuno, dopo avergli chiesto come sta, gli domando: come stai gestendo questo periodo? Per quanto mi riguarda, ho deciso di passare questo mese con la mia famiglia. Sono in quarantena con la mia fidanzata ed è da due settimane che vedo solo lei e il cane. Fino a quando era permesso dalla FCI di allenarsi in strada l’ho fatto, mentre ora, con i nuovi obblighi, posso fare esercizi solo in casa. Ovviamente, non sopporto fare i rulli e stare in casa a praticare l’attività fisica, ma in questa situazione è l’unica cosa fattibile per farmi trovare pronto nei prossimi mesi. Il mio sogno è quello di vincere una tappa al Giro d’Italia, anche se, quest’anno, dopo il rinvio non si sa ancora se si riuscirà a rimetterlo in calendario. Secondo il modo di pensare, sarebbe improponibile correrlo in autunno perché non ci sarebbero le garanzie meteorologiche per una corsa di tre settimane in Italia. Invece, mi piacerebbe di più l’idea proposta da Matteo Trentin di unire in questa stagione le tre grandi corse a tappe in un’unica grande manifestazione. Tuttavia, penso sia infattibile perché ci dovrebbero essere tutte le squadre Professional invitate ed a meno non si scegliesse di correre in 250 corridori sarebbe improponibile. Vedremo nelle prossime settimane come si evolverà la situazione e spero che con l’inizio di aprile la situazione possa migliorare in tutto il mondo. Sto vivendo questa quarantena nel modo più sano e semplice, essendo ben consapevole che il ciclismo è solo una piccola parentesi della vita: l’importante è che tutti stiano bene. Amo cucinare ed in questi giorni ho rispolverato qualche ricetta. Ho anche fatto diverse gare culinarie con la mai ragazza, per vedere chi cucinava meglio determinati piatti»

Diego Rosa – Team Arkéa Samsic
«Sono in quarantena come tutti. In casa sono dieci giorni che non tocco più la bici ma, nel corso della mattinata, faccio degli esercizi fisici di corpo libero. Per il resto della giornata, non ho altre cose da fare in particolare ma mi dedico alle attività che fanno normalmente tutti quando stanno nella propria abitazione. Dedico la maggior parte del tempo a mia moglie e mia figlia e quando ho qualche minuto libero leggo dei libri relativi all’allenamento di noi sportivi. Per quanto concerne la preparazione, adesso si riparte con le basi, che poi si potrebbero allungare oppure accorciare in base alla ripresa delle competizioni. Attualmente è complicato stabilire una data entro la quale si ha la certezza che si correrà, quindi appena avremo delle indicazioni più precise inizieremo a programmare la restante parte della stagione».

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