Il gruppo all'Amstel Gold Race © UCI
Il gruppo all'Amstel Gold Race © UCI

L’UCI prolunga lo stop totale degli eventi sino al 1° giugno

Per la seconda volta in due settimane, l’Unione Ciclistica Internazionale ha riunito in conferenza tutti i rappresentati degli organizzatori, delle squadre e dei corridori per discutere sulla situazione del ciclismo professionistico ai tempi della pandemia di coronavirus. Considerata la severità del momento, tutte le parti in causa hanno deciso di prolungare la sospensione di ogni manifestazione ciclistica, quindi non solo quelle su strada, in uno stop che vale per tutte le categorie, sino al 1° giugno, non escludendo di intervenire in seguito per estendere il periodo.

Per quanto riguarda il futuro calendario élite su strada, è stato deciso di dare priorità nel riposizionamento ai tre grandi giri e alle classiche monumento. Inoltre non viene esclusa la possibilità di spostare in avanti il termine della stagione, ma questo dipenderà da quando si tornerà a gareggiare. In data odierna, fa sapere l’UCI, sono giunte oltre 450 richieste di spostamento o cancellazione delle prove in calendario, la maggior parte delle quali riguardanti quelle su strada.

Tra le corse che vengono interessate dal nuovo prolungamento vi è una ulteriore corsa facente parte del circuito World Tour maschile, ovvero sia il Critérium du Dauphiné, che originariamente avrebbe dovuto prendere il via domenica 31 maggio.

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