Il corridori della Mitchelton-Scott in allenamento © Mitchelton-Scott
Il corridori della Mitchelton-Scott in allenamento © Mitchelton-Scott

Gli obiettivi per la Mitchelton-Scott: a caccia di tappe al Tour, la generale con Yates al Giro

La Mitchelton-Scott ha rivelato le preselezioni e le ambizioni per i primi due grandi giri della stagione, vale a dire il Tour de France e il Giro d’Italia. Alla Grande Boucle la compagine australiana ambisce a ripetere l’eccellente campagna del 2019 quando conquistarono ben quattro tappe.

Questi gli undici corridori della preselezione per il Tour de France da cui verranno decisi gli otto che si schiereranno al via di Nizza: Jack Bauer, Sam Bewley, Brent Bookwalter, Esteban Chaves, Alex Edmondson, Tsgabu Grmay, Daryl Impey, Chris Juul-Jensen, Luka Mezgec, Mikel Nieve e Adam Yates.

Il direttore sportivo Matthew White commenta: «Dopo le vittorie dell’anno scorso vogliamo andare a caccia di tappe nel prossimo Tour de France. Correremo in maniera aggressiva come fatto nel 2019. La differenza è che, partendo nel sud della Francia, la prima settimana sarà ricca di salite e penso che non sarà agevole portare subito in porto delle fughe. Non è un segreto che le squadre più competitive per la classifica generale siano il Team Ineos e il Team Jumbo-Visma ma una volta che la generale sarà stabilizzata non mancheranno le opportunità, perché nessuna formazione vuole controllare la corsa per tre settimane».

Diversa, invece, l’obiettivo per il Giro d’Italia: la squadra punta senza mezzi termini alla vittoria della classifica generale con Simon Yates, che quindi per il terzo anno di fila farà della Corsa Rosa il suo principale obiettivo. A giocarsi i posti accanto a lui saranno Edoardo Affini, Brent Bookwalter, Jack Haig, Lucas Hamilton, Michael Hepburn, Damien Howson, Chris Juul-Jensen, Cameron Meyer, Nick Schultz e Andrey Zeits.

Queste le parole di White: «Vogliamo supportare Simon Yates nel migliore dei modi per centrare il risultato ottimale, ossia la vittoria finale. Per me il Giro è la corsa a tappe più esigente, per cui avere un team forte fa la differenza. La squadra che manderemo sarà profonda e sono fiducioso che Simon sarà ben supportato. Sono curioso di vedere come sarà il tempo: normalmente a maggio il meteo fa le bizze, specialmente in alta montagna».

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