Froome, Kwiatkowski e Bardet, tre nomi di peso sul mercato © Instagram
Froome, Kwiatkowski e Bardet, tre nomi di peso sul mercato © Instagram

Soldi assai pochi, idee proprio tante

Sabato si apre il ciclomercato, il punto sulle indiscrezioni: Froome già della Israel, Bardet, Aru, López e Van Avermaet pronti a nuove avventure

Una stagione totalmente strana quella 2020, nel contesto di un mondo rivoluzionato dalla pandemia di coronavirus. La crisi economica ha colpito indistintamente e, come logico che sia, anche l’ambiente del ciclismo è alle prese con ristrettezze non da poco. Una cosa, tuttavia, non è cambiata nel pianeta delle due ruote: come ogni anno, la finestra di ciclomercato aprirà sabato 1° agosto e in quella giornata verranno comunicati in via ufficiale i primi passaggi. Uno in particolare è stato, di fatto, già preannunciato, ma nelle prossime settimane ne seguiranno molti altri di peso. Perché, quel che è certo, è che nei momenti di difficoltà i cambiamenti sono più significativi e profondi.

Froome alla Israel, la diaspora Ineos non si ferma qui
Partendo da ciò che è noto, Chris Froome dopo oltre un decennio lascia il Team Ineos per passare alla Israel Start-Up Nation, dove godrà del ruolo di capitano unico per le gare a tappe che più non aveva nello squadrone britannico nonché di un contratto che lo vincola sino al termine della carriera. L’ambizioso sodalizio di Sylvan Adams ha tanto spazio in organico e molti soldi da mettere sul piatto per inserire gregari di spessore a Froome (e Martin): si fa il nome di un altro vecchietto come Richie Porte, ma per l’australiano non è da scartare il ritorno nel fu Team Sky.

Proprio il Team Ineos sarà atteso al varco: in uscita Froome, Gianni Moscon (UAE e Israel in pole per il noneso) e probabilmente anche Michal Kwiatkowski, in entrata appare definito l’innesto di Laurens De Plus come ennesimo uomo da grandi giri, il quale potrebbe non essere l’unico belga a raggiungere la squadra. Si fa il nome, infatti, di Dylan Teuns, in scadenza con la Bahrain, che darebbe quella imprevedibilità in più nelle prove di un giorno.

Rivoluzione per l’AG2R: fuori Bardet, dentro Van Avermaet?
Una delle squadre che si preannunciano più attive è una che ha fatto della stabilità il suo mantra. La AG2R La Mondiale si prepara a radicali modifiche: sono dati in uscita Pierre Latour (probabile approdo alla ambiziosa Total Direct Energie) e nientemeno che Romain Bardet, desideroso di vivere una nuova esperienza verosimilmente al Team Sunweb. Per rimpiazzarli potrebbe esserci un doppio inserimento di peso, ma nel settore delle pietre: i savoiardi sono dati in trattativa avanzata con Bob Jungels, unico Deceuninck ancora libero e corteggiato anche da Bahrain e la solita Ineos, e soprattutto Greg Van Avermaet il quale verrebbe accompagnato dalle bici BMC.

Cambio di mezzi anche per il Team Jumbo-Visma, che saluta Bianchi per abbracciare Cervélo: dopo la promozione di Gijs Leemreize dal vivaio è pressoché scontato l’arrivo di Sam Oomen, per dare ulteriore profondità al già superbo reparto dei grandi giri. Costui lascia il Team Sunweb che perderà anche Wilco Kelderman (sul taccuino della Bora Hansgrohe, che punta per il pavé Nils Politt) per abbracciare il già citato Bardet e, ovviamente, tanti giovani: il baby prodigio Marco Brenner e il norvegese Andreas Leknessund sono già sicuri mentre emergono possibilità che la colonia italiana aumenti con l’arrivo di Edoardo Affini.

Per un Fuglsang che non si muove, dove vanno Aru e López?
Sempre più tricolore anche la Trek-Segafredo che si assicura due dei talenti più promettenti del nostro ciclismo come Alessandro Fancellu e Andrea Tiberi. Nonostante lo volessero altrove, Jakob Fuglsang resta all’Astana e potrebbe trovarsi più libero: Miguel Ángel López pare desideroso di affrontare nuove esperienze. Nei mesi scorsi si era fatta avanti l’ipotesi Bora, ma non sono da escludere sorprese; nel team tedesco, detto di Kelderman e Politt, sono a fine contratto pedine come Konrad, Majka e Schachmann e difficilmente rimarranno tutti quanti.

Chi sicuramente lascerà l’attuale squadra è Fabio Aru: dopo due stagioni e mezza sinora deludenti con la UAE Team Emirates, il sardo cercherà rilancio altrove. Da taluni indicato come gregario di lusso per Froome, appare più sensata l’ipotesi che il vincitore della Vuelta 2015 si alla ricerca di un ruolo da capitano (magari alla Movistar, compagine che corteggia il poliedrico Iván García Cortina).

Le situazioni a rischio: Mitchelton prosegue ma con una rosa da reinventare, CCC-Manuela vicine al matrimonio
Sono due le formazioni del massimo circuito che, nelle ultime settimane, sono state al centro di discussioni sul proseguimento dell’avventura. Della Mitchelton-Scott tanto si è scritto, ma per il team di Gerry Ryan il difficile viene adesso: in scadenza ci sono diversi grossi calibri, a cominciare dai gemelli Yates che potrebbero separarsi. Adam è stato accostato alla Ineos, Simon alla Trek – tuttavia per entrambi non sono da escludere altre opzioni, come AG2R o un rinnovo. Senza nulla in mano è anche Jack Haig che potrebbe fare il caso della Bahrain in caso di separazione da Teuns.

Ancora più contorta è la posizione del CCC Team: con lo sponsor che saluta, Jim Ochowicz è alla disperata ricerca di un patrocinatore. L’esperto dirigente statunitense pare aver trovato nella Manuela Fundación l’ancora di salvezza; le parti sono in negoziazione serrata e la fumata bianca sembra all’orizzonte. Tuttavia, che squadra sarà? Al momento è azzardato avanzare alcuna ipotesi.

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