SmartCycling #001, Silvio Martinello: “Sto seriamente ragionando sulla mia candidatura alla Federciclismo”

Si è aperta con un dibattito da veri appassionati la prima stagione di SmartCycling, nuovo talk show di Cicloweb in live streaming (appuntamento tutti i giorni alle 19). Ospiti Silvio Martinello, Claudio Santi, Paolo Viberti e un rappresentante del nostro forum, Pierpaolo Gnisci (nick Tranchée d’Arenberg), e conversazione che è subito andata a vertere sul tema caldo che riguarda l’ex pistard e commentatore di RaiSport: la possibilità di una sua candidatura alla guida della Federciclismo. Martinello non ha smentito, anzi: “È una possibilità sul tavolo, presuppone un grande lavoro e sto ragionando in maniera molto seria sull’ipotesi”. Secondo il padovano un presupposto fondamentale per il suo impegno sarà la percezione di una reale volontà di cambiamento in sede federale, laddove Renato Di Rocco risulta inamovibile presidente da quattro mandati, e pare intenzionato a presentarsi anche alle prossime elezioni. Il campione olimpico della Corsa a punti ad Atlanta 1996 (a proposito: proprio ieri ricorreva il 24esimo anniversario di quel successo) ha poi ovviamente approfondito il discorso relativo alla pista, lamentando l’assenza di una politica dei velodromi, fatto che crea non poche difficoltà per un reale rilancio a 360° della disciplpina.

Claudio Santi, organizzatore dell’imminente Sei Giorni delle Rose di Fiorenzuola, ha presentato la propria manifestazione (la cui organizzazione è risultata difficilissima a causa di tutte le problematiche legate al Covid-19) non celando un giustificato orgoglio: “Saremo i primi a partire in Italia, e avremo al via una startlist piena di stelle, con diversi campioni del mondo della pista”. Sul discorso Federciclismo, Santi (che fu candidato alla presidenza nel 2013) mette in guardia Martinello: “Sarà necessario che tutte le regole vengano rispettate nell’assemblea elettiva, e che non si verifichino inopinati spostamenti di voti dell’ultim’ora, come troppo spesso accaduto in passato. E sarebbe ora che nell’assemblea si discutesse veramente, ci si confrontasse sulle idee”.

Paolo Viberti, dopo aver sottolineato l’abitudine tutta italiana a restare attaccati alle poltrone (a qualsiasi livello) e aver posto l’accento sulla difficoltà – per chi si dedica alla pista – di avere un ritorno economico paragonabile a quello che si realizza nel ciclismo su strada, ha anticipato un’analisi del nuovo percorso della Milano-Sanremo, individuando nella discesa del Colle di Nava, che termina a circa 60 km dal traguardo, uno snodo fondamentale per la corsa. I complimenti a Mauro Vegni per la prontezza con cui RCS Sport ha proposto il percorso alternativo della Classicissima sono giunti anche da Pierpaolo Gnisci, che ha riconosciuto come in quest’occasione l’organizzatore sia stato più che tempestivo nel mettere in campo un “piano B”, cosa non sempre avvenuta in occasione di alcune tappe saltate al Giro d’Italia o alla Tirreno-Adriatico.

Ecco qui la puntata integrale di SmartCycling #001.

Stasera alle 19 seconda puntata di SmartCycling, tra gli ospiti Riccardo Stacchiotti, corridore della Vini Zabù-KTM, fresco reduce dalle buone prestazioni del Sibiu Cycling Tour; Filippo Cauz, una delle anime di Bidon-Ciclismo allo stato liquido; Mario Casaldi, storico collaboratore di Cicloweb; e il grande Gigi Sgarbozza, personaggio che non ha bisogno di presentazioni.

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