Benoît Cosnefroy esulta sul traguardo di Rocamadour © Route d'Occitanie
Benoît Cosnefroy esulta sul traguardo di Rocamadour © Route d'Occitanie

Route d’Occitanie, ultima tappa a Cosnefroy. Bernal conquista la generale

La quarta e ultima tappa della Route d’Occitanie, la Lectoure-Rocamadour di 195 km, è stata animata da una fuga di undici elementi: presenti gli italiani Matteo Malucelli (Caja Rural-Seguros RGA), Fausto Masnada (CCC Team) e Filippo Zana (Bardiani CSF Faizanè), i francesi Maxime Cam (B&B Hotels-Vital Concept), Christophe Laporte (Cofidis), Alan Riou (Team Arkéa-Samsic), Julien Trarieux (Nippo Delko Provence) e Anthony Turgis (Total Direct Energie), il canadese Antoine Duchesne (Groupama-FDJ), il neerlandese Nick van der Lijke (Riwal Readynez) e il tedesco Georg Zimmermann (CCC Team).

Il margine massimo è stato di poco superiore ai 3′, rendendo così Masnada virtuale leader della corsa. Proprio il bergamasco è stato grande protagonista del finale: ad una trentina di km dal traguardo, sull’ultimo gpm di giornata, si è avvantaggiato assieme al vicentino Zana, iniziando un bel tentativo nonostante il poco margine a loro disposizione. I due italiani proseguono assieme per un’altra quindicina di km, prima che il più esperto Masnada riesca a distanziare il promettente neopro’.

Dietro le formazioni si impegnano nel lavorare a fondo per imboccare l’ultimo km, posto in uno stretto, tortuoso e pendente borgo, davanti; l’avventura di Masnada termina solamente all’interno del km conclusivo, dove gli Astana lanciano all’attacco sia Omar Fraile che Miguel Ángel López.

Nessuno dei due, però, riesce a fare la differenza, diversamente da Benoît Cosnefroy: il talentuoso francese della AG2R La Mondiale riesce ad avvantaggiarsi a circa 500 metri dalla fine, tenendo uro nel tratto seguente e andando a cogliere in solitudine il terzo centro di un 2020 che lo ha visto autore di un notevole salto di qualità.

Seconda piazza a 2″ per Bauke Mollema (Trek-Segafredo), che anticipa Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), Egan Bernal (Team Ineos) e Aleksander Vlasov (Astana Pro Team). Ritardo di 7″ per Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale), Pavel Sivakov (Team Ineos) e Richie Porte (Trek-Segafredo), chiudono la top ten a 10″ Rafael Valls (Bahrain-McLaren) e Warren Barguil (Team Arkea-Samsic). Anche oggi compiti di puro gregariato per l’atteso Chris Froome, 70° a 4’07”.

Per la terza volta, la corsa pirenaica vede come vincitore della generale un colombiano: dopo le due affermazioni di Nairo Quintana, nel 2020 è Egan Bernal che sale sul gradino del podio, iniziando così nel migliore dei modi il cammino in vista della difesa della maglia gialla al Tour de France.

L’ex Androni è accompagnato sul podio dal coetaneo e compagno di squadra Pavel Sivakov e dall’altro giovane virgulto russo Aleksander Vlasov, distanti rispettivamente 19″ e 23″. Seguono Thibaut Pinot a 37″, Bauke Mollema a 1’09”, Richie Porte a 1’26”, Warren Barguil a 1’29”, Romain Bardet (AG2R La Mondiale) a 1’52”, Rafael Valls a 1’57” e Sébastien Reichenbach (Groupama-FDJ) a 2’06”.

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