Fabio Jakobsen in azione © Getty Images
Fabio Jakobsen in azione © Getty Images

I medici proveranno oggi a risvegliare Jakobsen. Le condizioni degli altri infortunati

La notte è trascorsa in maniera positiva per Fabio Jakobsen. L’alfiere della Deceuninck-Quick Step coinvolto nella rovinosa caduta al termine della prima tappa del Tour de Pologne è stato a lungo operato per ridurre il vasto trauma cranio-cerebrale. Nelle dichiarazioni rilasciate in mattinata il dottor Gruenpeter dell’ospedale di Sosnowiec in cui il ventitreenne è ricoverato afferma: «Al momento il ciclista si trova nel reparto di terapia intensiva in uno stato stabile. So dagli anestesisti che oggi ci sarà un tentativo di svegliarlo dal suo coma. Tuttavia, dobbiamo ricordare che è stato rianimato per un’ora sul luogo dell’incidente, quindi le sue condizioni potrebbero ancora cambiare».

Oltre al neerlandese, anche altri corridori hanno riportato conseguenze dall’incidente. Lo spagnolo Eduard Prades ha subito sentito dolore alla schiena: gli esami radiologici hanno individuato una piccola frattura ai processi trasversi della vertebra cervicale C6. Il corridore del Movistar Team verrà dimesso oggi dall’ospedale e sarà trasferito a Pamplona, dove sarà sottoposto ad ulteriori esami.

Importante trauma alla spalla e rottura di alcuni legamenti per il francese della Groupama-FDJ Marc Sarreau. Il suo connazionale della Cofidis Damien Touzé è invece già stato operato per una tripla frattura al dito indice. Tutti i tre, come Jakobsen, non prenderanno il via della tappa odierna.

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