La vittoria in Polonia di Mads Pedersen © Getty Images
La vittoria in Polonia di Mads Pedersen © Getty Images

Tour de Pologne, l’iridato Pedersen supera Ackermann e Ballerini allo sprint

Dopo tutto quanto accaduto nella frazione di ieri, il Tour de Pologne è ripartito oggi alla volta della seconda frazione, la Opole-Zabrze di 151.5 km, senza alcuna protesta dei corridori. Quattro i non partenti, ossia Fabio Jakobsen, Eduard Prades, Marc Sarreau e Damien Touzé, a cui sommare Dylan Groenewegen, messo fuori corsa dopo l’arrivo – il velocista del Team Jumbo-Visma ha riportato la frattura della clavicola, per cui in ogni caso non sarebbe ripartito.

La maglia di leader, in contumacia di Jakobsen e Sarreau, sarebbe quindi dovuta essere di Kamil Malecki, che ieri nei traguardi volanti aveva racimolato abbuoni; tuttavia il polacco del CCC Team ha deciso di non indossare la divisa, chiedendo alla giuria di farla vestire da un compagno dello sfortunato Jakobsen, non ricevendo luce verde dall’organo giudicante.

La fuga di giornata è stata composta da due elementi, già protagonisti nella frazione inaugurale dell’attacco che ha caratterizzato la frazione; si tratta del polacco Maciej Paterski (Polonia) e del neerlandese Julius van den Berg (EF Pro Cycling). I due hanno posseduto un margine superiore ai 6′ prima che Bora Hansgrohe, Lotto Soudal Mitchelton-Scott iniziassero a tirare. Il gap è così sceso senza soluzione di continuità: a 50 km dalla fine il vantaggio dei due ammonta a 3’45”, ai meno 40 km supera di poco i 2′ mentre ai meno 30 km da amministrare sono solo 45″.

Il ricongiungimento si registra ai meno 16 km, con un plotone che prosegue senza eccessivo fervore. Poco prima di iniziare l’ultimo giro del circuito di 6.2 km si registra l’attacco di Piotr Brozyna (Polonia), che dura meno di un km. La lotta tra le varie formazioni per approcciare in testa il km conclusivo viene vinta dalla Trek-Segafredo, con tre uomini ad aprire la strada per l’iridato Mads Pedersen. È proprio il danese a lanciare la volata, decisamente da lontano; ma tuttavia riesce a resistere bene al tentativo di rientro di sprinter ben più affermati, andando a conquistare la prima gioia in maglia di campione del mondo.

Il primo dei battuti non è un nome a caso, dato che si tratta di Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe). Ottima terza piazza per il lombardo Davide Ballerini (Deceuninck-Quick Step), quindi seguono Rudy Barbier (Israel Start-Up Nation), Alberto Dainese (Team Sunweb), Albert Torres (Movistar Team), Szymon Sajnok (CCC Team), Jasper Philipsen (UAE Team Emirates), Piet Allegaert (Cofidis) e Jurgen Roelandts (Movistar Team).

Mads Pedersen balza in testa alla generale con 4″ su Ackermann e Malecki. Domani la Wadowice-Bielsko Biala con i suoi 203.1 km è la frazione più lunga della cinque giorni polacca e presenta un rettilineo in leggera ma costante salita; nelle due edizioni precedenti si sono imposti Kwiatkowski e Mezgec, dimostrando come siano gli uomini veloci ma resistenti piuttosto che i velocisti i più adatti per giocarsi il successo.

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